E se non potessi più fidarti della realtà? È da questa domanda che prende forma Hokum, il nuovo horror diretto da Damian McCarthy, che con Oddity e Caveat ha già dimostrato di saper costruire un cinema dell’inquietudine, fatto più di tensione psicologica che di facili spaventi. Anche questa volta il regista irlandese conferma la propria sensibilità nel raccontare un orrore che si insinua lentamente, trasformando il dubbio nel vero protagonista della storia, ma senza trascurare una venatura di dark comedy che conferisce spessore al tutto. La pellicola sarà nelle sale cinematografiche italiane dal 5 Agosto con Lucky Red.

Il film segue Ohm, uno scrittore che raggiunge un isolato hotel immerso nella campagna irlandese con un duplice obiettivo: disperdere le ceneri dei genitori e trovare l’ispirazione necessaria per concludere il suo ultimo romanzo. Quello che dovrebbe essere un viaggio intimo e personale si trasforma però rapidamente in un’esperienza disturbante. Tra misteriose sparizioni, presenze inquietanti e i racconti che circondano una presunta strega legata a una delle stanze dell’albergo, la percezione del protagonista inizia lentamente a sgretolarsi, fino a rendere impossibile distinguere ciò che è reale da ciò che appartiene al trauma o al soprannaturale.

Uno dei maggiori punti di forza di Hokum è proprio il modo in cui Damian McCarthy costruisce la tensione. Il film non fa affidamento su una continua successione di jump scare, ma preferisce creare un senso di disagio costante. Ogni ambiente sembra impregnato di una minaccia invisibile: lunghi corridoi, stanze silenziose e sguardi sfuggenti contribuiscono a un’atmosfera opprimente che accompagna lo spettatore dall’inizio alla fine. L’orrore nasce dall’attesa e dall’incertezza, più che dalla manifestazione esplicita del mostro. Questo aspetto, mescolato con uno humour decisamente dark e sarcastico, rende la pellicola godibile e leggera, nonostante la tensione continua, creando un perfetto equilibrio tra gli elementi. Merito di ciò anche l’interpretazione del protagonista Adam Scott che dimostra, ancora una volta, di saper scivolare sinuosamente tra horror e commedia.

A rendere ancora più affascinante l’opera è il forte legame con il folklore irlandese. McCarthy recupera miti e leggende della tradizione celtica, in particolare quelle legate alle streghe e alle antiche superstizioni popolari, senza trasformarle in un semplice esercizio di citazionismo. Al contrario, le rielabora in una narrazione moderna che conserva il fascino delle storie tramandate oralmente per generazioni. Proprio questa sensazione di trovarsi davanti a un racconto antico, quasi plausibile, amplifica il senso di inquietudine e rende l’esperienza ancora più coinvolgente.

Dal punto di vista visivo, Hokum sfrutta con intelligenza gli spazi chiusi dell’hotel e i paesaggi isolati dell’Irlanda, trasformandoli in elementi narrativi fondamentali. La fotografia valorizza le ombre, i colori spenti e gli ambienti decadenti, mentre il comparto sonoro lavora in sottrazione, utilizzando silenzi e rumori ambientali per mantenere costante la tensione. Ogni scelta tecnica è al servizio dell’atmosfera e contribuisce a creare un senso di pericolo che non abbandona mai lo spettatore.

Più che raccontare una semplice storia di fantasmi o di streghe, Hokum esplora il rapporto tra dolore, memoria e percezione della realtà. Il trauma personale del protagonista diventa il filtro attraverso cui osservare gli eventi, lasciando aperta la possibilità che gli orrori mostrati siano tanto interiori quanto soprannaturali. È proprio questa ambiguità a rendere il film interessante, invitando lo spettatore a interrogarsi continuamente su ciò che sta realmente accadendo.

Hokum si conferma quindi un horror elegante, atmosferico e profondamente radicato nella tradizione narrativa irlandese. Non è un film pensato per chi cerca un ritmo frenetico o spaventi continui, ma rappresenta un’ottima scelta per gli appassionati di un horror più psicologico, fatto di suggestioni, simbolismi e tensione crescente. Damian McCarthy continua così a costruire una filmografia coerente e riconoscibile, dimostrando ancora una volta come il terrore più efficace sia quello che nasce dall’immaginazione e dal dubbio, lasciando lo spettatore inquieto anche dopo i titoli di coda.


Hokum, il nuovo film di Damian McCarthy con protagonista Adam Scott, arriverà al cinema dal 5 Agosto con Lucky Red. Ecco il trailer italiano:

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