Menzione d’onore
L’Attacco dei Giganti

Hajime Isayama – Planet Manga

Uno degli shonen manga più importanti ed influenti del decennio si è concluso ad aprile con il capitolo 139 delle vicende di Eren Jaeger e del Corpo di Ricerca, che ha dato un epilogo all’opera di Hajime Isayama dopo dodici esaltanti anni di pubblicazione. Un’opera che non ha bisogno di presentazioni, essendo diventata, sia tramite che il manga che grazie alla serie animata, un fenomeno globale che trascende il mero ambito dei lettori di fumetti. Un successo incredibile, che ha finalmente sradicato il preconcetto che ha sempre visto l’errata associazione tra shonen manga e manga in cui i protagonisti combattono e aumentano i propri poteri (comunemente etichettati come “battle shonen”): Shingeki No Kyojin, infatti, è assolutamente un manga shonen, che quindi ha come target ragazzi adolescenti, ma sfocia, a differenza dei suoi simili più famosi, quasi in territorio seinen, trattando temi più maturi, con una quantitativo di violenza e crudeltà decisamente elevato, e ci racconta la ciclicità dell’odio, il ripetersi degli errori del passato e, in sintesi, come l’umanità riesca ogni volta a rovinare il mondo, ribaltando spesso il ruolo del buono e del cattivo e togliendo spesso ogni certezza al lettore. Il tutto in un’opera che non fa certo dei disegni il suo punto di forza (nonostante evidenti miglioramenti di Isayama con il passare degli anni) e che quindi risulta meno appariscente e “vendibile” ad un pubblico mainstream (pubblico che infatti ha raggiunto l’opera attraverso la serie animata). L’Attacco dei Giganti è, già oggi, un classico del manga e siamo sicuri che in futuro verrà ricordato come uno spartiacque nel mondo shonen e come un’opera che può rientrare di diritto nell’olimpo delle produzioni nipponiche.


Fumetto dell’anno per gli utenti di RedCapes.it
La Quarta Guerra Mondiale

Marco Taddei e Spugna – Feltrinelli Comics

In un futuro remoto l’umanità – o quello che ne rimane – è impegnata in una guerra perpetua. Nuovo e vecchio mondo si fronteggiano da secoli costringendo al massacro legioni di soldati cresciuti nel culto della propria nazione. In questo scenario così desolato un soldato imberbe e codardo si trova coinvolto in una missione destinata a cambiare per sempre il corso della Storia: risvegliare lo spirito della Pace. Il primo lavoro in coppia per Marco Taddei e Spugna è un concentrato di critica feroce e cinica, priva di empatia, alla guerra, che cita e omaggia Sturmtruppen di Bonvi, il mondo di Warhammer 40.000 e lo fa con una storia che ricorda, per certi versi, la narrazione di 1917, lo splendido film del 2019 di Sam Mendes. I due autori riempiono 170 pagine di eventi dal ritmo incessante, con un’estetica sempre più volutamente eccessiva nel lavoro di Spugna ed una scrittura di Taddei che è un continuo gioco al rialzo nella provocazione, che sfocia a tratti nell’assurdo che fa da contorno alla violenza che permea il lavoro del disegnatore, qui autore di una prova eccelsa. Un volume che non può e non deve mancare nelle vostre librerie.


Fumetto dell’anno per RedCapes.it
The Prism Vol.1 – Burn!

Matteo De Longis – Bao Publishing

Salvare il mondo con la musica è possibile? Nel caso di The Prism, scritto e disegnato da Matteo De Longis ed edito da Bao Publishing, decisamente si! Certo, non sembra facile, ma nessun grande disco è stato realizzato in un giorno solo. L’inquinamento acustico sta stritolando la vita sulla terra. La più grande mega-azienda del pianeta finanzia un progetto folle per invertire il fenomeno: mandare nello spazio una super-band musicale per farle registrare l’album i cui suoni saranno capaci di far arretrare il S.O.T.W. (Smoke On The Water) e salvare il pianeta.

Questo primo volume, visivamente clamoroso, mette subito in chiaro due concetti molto semplici: Matteo De Longis è un illustratore incredibile, con uno stile che fonde le influenze più disparate, scelte cromatiche perfette ed un amore per la citazione e l’easter egg decisamente sviluppato; secondo, ma non certo per importanza, l’autore AMA la musica, respira musica e la infonde ben oltre la trama e i protagonisti in questo volume, impreziosito dalla presenza, sia nella storia che nella postfazione del volume, di Adrian Fartade. Se amate il rock (ma non solo) e cercate un’estetica che unisca manga, videogiochi e fumetto europeo, avete tra le mani il volume che stavate cercando!

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