Il 2021 è agli sgoccioli ed è tempo di bilanci anche per il settore del fumetto: un anno, quello che si sta concludendo, che ha visto una grandissima varietà di prodotti di ogni genere e che, per quanto riguarda il mercato italiano, ha visto il consolidarsi di realtà, sia editoriali che narrative, di tutto rispetto, oltre ad un aumento, in generale, del venduto e dell’interesse nei confronti del medium fumetto.
Per quanto riguarda uno sguardo più generale al panorama fumettistico mondiale, la tendenza sembra volgere sempre più a favore del manga, con il materiale fumettistico giapponese che, dopo qualche anno di assestamento, sembra tornato a dominare il mercato mondiale, anche e soprattutto perché le opere più celebri provenienti dal Sol Levante hanno spesso una cassa di risonanza implacabile negli adattamenti animati: nel 2021 questo particolare fenomeno ha spinto in maniera incredibile le vendite di prodotti comunque già popolari, come ad esempio Tokyo Revengers, l’ottimo shonen di Ken Wakui che mescola tematiche legate alla delinquenza giovanile con una storia di viaggi nel tempo, un fenomeno paragonabile, almeno in parte, al successo di Demon Slayer dell’anno precedente. Un fenomeno, quello del traino da parte degli adattamenti, che, seppur in forma minore, accompagna anche i comics americani: ora che i film del Marvel Cinematic Universe e quelli legati al mondo DC Comics stanno pian piano tornando, portano con se anche un fisiologico, seppur meno incisivo, boost alle vendite e alla popolarità di alcuni personaggi.
Proprio Marvel e DC vengono da un anno che, seppur non possa definirsi negativo, non ha comunque proposto serie indimenticabili: pur mantenendo una qualità media comunque apprezzabile, Marvel non ha riproposto alcuni picchi qualitativi paragonabili a quelli del 2020, mentre DC, come scoprirete da questa lista, ha proposto sicuramente un paio di mini serie decisamente interessanti, ma ha avuto i riflettori puntati più per le stupide polemiche legate alla sessualità di Jon Kent, il figlio di Superman, che non per storie che meritassero le luci della ribalta. Il resto della produzione americana ha visto diverse ottime produzioni arrivare da noi, sia tra nuove proposte che tra serie in proseguimento: tra queste, spicca sicuramente Li troviamo solo quando sono morti di Al Ewing e Simone Di Meo e il terzo volume di Fire Power, la nuova serie firmata da Robert Kirkman e Chris Samnee, che entra nel vivo delle vicende dopo due volumi preparatori.
Per quanto riguarda l’Italia, sono invece davvero tantissimi i titoli interessanti, sia che si tratti di volumi autoconclusivi che di serie ongoing: sicuramente, tra i prodotti che meritano l’attenzione, troviamo il nuovo lavoro di Lorenzo “LRNZ” Ceccotti, Geist Maschine, l’esordio di Luca Tieri con il suo gaijin manga Vecta, e The Prism, ottima prova da autore completo di Matteo De Longis. Il 2021, inoltre, è stato l’anno del primo ritorno agli appuntamenti in fiera, seppur, ovviamente, ancora con il freno a mano tirato: nonostante il ritorno di Lucca e di Romics, infatti, è ancora presto per cantare vittoria e pensare di tornare ad incontrarci in fiera come nell’era pre-COVID.
Infine, in questo 2021, tutti noi appassionati di fumetti da ogni latitudine abbiamo dovuto dare un ultimo saluto ad alcuni autori che erano entrati di diritto nei cuori di chiunque ami il nostro medium preferito: quest’anno, infatti, sono venuti a mancare autori del calibro di Marcel Uderzo, Kentaro Miura, Robin Wood, John Paul Leon e Andrea Paggiaro, che tutti noi abbiamo imparato ad amare con il nome d’arte di Tuono Pettinato.
Dopo questa dovuta introduzione, vediamo quindi quali fumetti hanno caratterizzato questo 2021 che si sta concludendo, come al solito con menzione d’onore e titolo scelto dai nostri lettori!















