A partire dal 9 dicembre su Netflix arriva Ilary, una docu-serie in cinque episodi che trasporta gli spettatori dentro la vita privata e professionale di Ilary Blasi. A metà tra documentario e intrattenimento pop, la serie ha l’intento di svelare il lato più sfaccettato della celebre conduttrice televisiva italiana e showgirl, spesso ridotta agli stereotipi di “vip” o di ex moglie di Francesco Totti. Attraverso aneddoti personali Ilary dipinge una donna autentica, ironica e in continua evoluzione. Grazie a Netflix abbiamo visto la serie in anteprima e di seguito vi riportiamo il nostro parare.
La serie segue Ilary Blasi mentre affronta un nuovo capitolo della sua vita dopo il divorzio dal calciatore Francesco Totti. Attraverso cinque episodi, la docu-serie offre uno sguardo intimo sul suo percorso di riscoperta personale, evoluzione professionale e una nuova relazione sentimentale. Con il supporto di amici e familiari, Ilary si cimenta in nuove esperienze, condividendo con il pubblico momenti sia pubblici che privati, caratterizzati dal suo tipico umorismo e leggerezza.
Alla base della serie c’è il profondo legame di Ilary con la sua famiglia. Con la partecipazione delle sorelle Silvia e Melory, sua madre e sua nonna e il rapporto con il nuovo compagno, l’imprenditore tedesco Bastian Müller-Pettenpohl, emerge come Ilary sia in una nuova fase della sua vita fatta di maturità e cambiamenti. Questi momenti, seppur privati, sono narrati con discrezione, evitando sentimentalismi e aggiungono un tocco di calore alla narrazione. Anche la la dimensione professionale di Ilary occupa un posto importante. La vediamo lanciarsi in nuove esperienze che mettono in luce la sua voglia di reinventarsi, come il cameo nella commedia L’amore e altre seghe mentali di Giampaolo Morelli, o ancora la sua passione per la criminologia che la porta ad iscriversi ad un corso di laurea a Milano e all’incontro con la conduttrice di Chi l’ha visto?, Federica Sciarelli.
La serie è caratterizzata da un approccio ironico e spontaneo. Dal corso di cucina con Chef Rubio, alla lettura dei tarocchi, Ilary si mostra in momenti che, pur leggeri, lasciano trasparire una grande autenticità. Questi episodi non hanno lo scopo di drammatizzare o mitizzare la protagonista, ma di restituire un’immagine vicina e accessibile, lontana dagli stereotipi imposti dalla fama. Anche il format stesso si allontana dalla classica biografia. Ilary non segue una struttura cronologica né si concentra sui dettagli del passato recente, come la separazione da Francesco Totti. Pur rappresentando un punto di svolta nella sua vita, la serie preferisce evidenziare il futuro, mostrando una donna che si libera dei vincoli del passato per abbracciare nuove sfide e un rinnovato equilibrio personale.
Come molte docu-serie che esplorano le vite delle celebrità, Ilary rischia a tratti di scivolare in una celebrazione autoindulgente. Alcune scene, come il corso di abbracci o i siparietti con i tarocchi, possono sembrare frivole, quasi a voler strappare un sorriso a ogni costo. Questo approccio leggero può ricordare vagamente il modello delle Kardashian o di reality come Real Housewives, con una forte enfasi sui momenti più frivoli e spensierati. Tuttavia, questa leggerezza non compromette l’autenticità della narrazione. La serie non si propone di essere una profonda riflessione sociale o filosofica, ma piuttosto un ritratto sincero e privo di filtri di una donna che, nonostante la fama, lotta per trovare una normalità quotidiana. Ilary non viene rappresentata come un’eroina perfetta, ma come una persona reale, capace di accettare sia i propri successi che le inevitabili difficoltà. Ilary non è un prodotto sensazionalistico, ma una finestra sulla vita di una donna che sta cercando di riscoprire se stessa, lontano dalle etichette e dalle aspettative pubbliche.
Con il suo mix di leggerezza, autoironia e autenticità, la serie riesce a catturare l’attenzione senza mai prendersi troppo sul serio. Ilary è, in fin dei conti, una celebrazione della voglia di evolvere, di superare i limiti imposti dalla notorietà e di mostrarsi al pubblico senza maschere. Una testimonianza di empowerment personale che racconta non solo la rinascita di una carriera, ma anche quella di una donna che non ha paura di cambiare e di affrontare nuove sfide con il sorriso.
Ilary è disponibile su Netflix a partire dal 9 gennaio. Ecco il trailer della docu-serie:















