A cinque anni dalla vittoria del Leone d’Oro di Joker di Todd Phillips alla 77esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, torna in concorso uno dei film più attesi dell’anno, nonché uno dei sequel più divisivi dell’ultimo periodo: Joker: Folie à Deux. Sequel annunciato a grande voce, ma carico anche di scetticismo, che vede il ritorno di Joaquin Phoenix nei panni del Joker, Arthur Fleck, è la superstar mondiale, new entry, Lady Gaga nei panni di Harleen Quinzel, ovvero Harley Quinn. Abbiamo visto il film in anteprima mondiale all’81esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e di seguito vi riportiamo io nostro parere.
Il film racconta la vita di Arthur Fleck (Phoenix), rinchiuso nel manicomio di Arkham, dove si trova in quanto colpevole della omicidio del conduttore Murray Franklin e della rivolta di Gotham, che ha portato anche alla morte di Thomas e Martha Wayne davanti al figlio Bruce, il futuro Batman. In attesa di processo per i suoi crimini nelle vesti del Joker, Arthur conosce Harleen Quinzel (Lady Gaga), psichiatra della struttura, il quale incontro cambierà le loro vite per sempre. Alle prese con la sua doppia identità Arthur non solo si imbatte nel vero amore, ma scopre anche la musica che ha sempre avuto dentro di sé.
Joker: Folie à Deux, parte già con due problemi: un sequel sembrava non necessario in quanto il primo film, di stampo autoriale, non aveva bisogno di un sequel, vista la sua matrice auto conclusiva; inoltre la scelta di percorrere la strada del musical se pur non palesendala completamente (cosa che capita ultimante con tutti i musical al cinema come per esempio Wonka o il prossimo Wicked, in uscita a novembre) potrebbe non essere stata la scelta giusta. Il film riporta sullo schermo Arthur Fleck interpretato da Joaquin Phoenix (ruolo che gli ha fatto vincere, ad oggi, il suo unico Premio Oscar come miglior attore protagonista) insieme alla new entry Lady Gaga nei panni di Harley Quinn, star mondiale, già legata a Todd Phillips in quanto il regista di Joker ha prodotto A Star Is Born, film che ha lanciato la carriera da attrice di Lady Gaga e lo stesso Bradley Cooper, protagonista e regista di A Star Is Born è a sua volta produttore di Joker. Queste caratteristiche facevano sperare bene, considerando che il film è anche in concorso, ma purtroppo a Mostra quasi conclusa, Joker: Folie à Deux è uno dei peggiori.
Joker: Folie à Deux sa cosa vuole fare, ma non riesce a farlo bene. Rispetto al primo film si configura come un’opera visivamente più “piccola” nonostante il budget sia il doppio. Partendo dalle location, pochissime (su tutte il tribunale e il carcere) e qualche scena in esterna, gli attori sono pochi così come sono poche le comparse e i personaggi secondari, insomma nonostante il grande assetto produttivo il tutto risulta scarno. La prima parte del film è la migliore, in cui si sviluppa ancora di più la figura di Arthur Fleck e si aggiungono nuove caratteristiche legate al suo personaggio. Torna prepotentemente il tema della solitudine e paradossalmente in questo film il protagonista è ancora più solo del primo film nonostante sia contornato da molta gente, aspetto estremamente interessante ma sviscerato decisamente male.
Dopo di questo il film non riesce ad ingranare, non si comprende dove voglia andare a parere e quale sia la sua direzione. Si nota quasi da subito che non c’è una strada precisa, studiata, il che fa sembrare l’intero progetto come una mossa di marketing interamente basata sul guadagno, che era esattamente quello che nessuno avrebbe voluto da questo sequel ma che purtroppo ci si aspettava. Si sperava in un film decisamente più introspettivo, un musical ben realizzato che utilizzasse la musica e le canzoni per esprimere sensazioni e parole non dicibili con il solo parlato. L’idea di partenza sarebbe stata molto bella e interessante se sviluppata in modo più accurato. Le stesse sequenza musicali all’incirca una decina, non riescono a migliorare il film, nonostante solo un paio siano all’altezza delle aspettative.
Con il passare del minutaggio il film si arena e non riesce a trovare una sua dimensione. I personaggi secondari, sono solo di contorno, non hanno alcuno spessore o approfondimento – l’unico forse più riuscito è il personaggio interpretato da Brendan Gleeson, una guardia molto vicina ad Arthur. Lo stesso Harvey Dent, che compare nel film, resta sullo sfondo, con pochissime battute e quasi zero caratterizzazione. La Harley Quinn di Lady Gaga è un personaggio letteralmente inesistente, non ha un suo arco narrativo, né tantomeno un suo spessore. Completamente relegata alla parte canora (sicuramente ottima e precisa visto il suo talento musicale innegabile) non riesce ad aggiungere nulla né al personaggio di Harley ne tantomeno a quello di Joker, al contrario di quello di Zazie Beetz del primo. È proprio nei momenti non canori che l’idillio si spezza perché la cantante/attrice non riesce a reggere minimante la scena complice una cattiva scrittura del personaggio. Fleck/Joker tenta da solo di reggere l’intero film grazie all’interpretazione di Phoenix ma purtroppo non è necessario a risollevarne le sorti.
Insomma, in conclusione Joker: Folie à Deux è una grandissima occasione mancata, quasi sprecata, anche nei confronti di Todd Phillips che credeva fortemente nel progetto (forse non solo per volontà di soldi) e questo si nota anche dalla sua impronta registica, diversi passi indietro rispetto alle sue opere precedenti, specialmente il suo Joker originario. Joker: Folie à Deux sceglie di “fare meno” rispetto al primo film, scelta particolare per un cinecomic (anche sui generis come questo) dove la volontà è quella di alzare sempre di più l’asticella, regalando sequel sempre più spettacolari. Vorrebbe apparire come un film d’autore ma purtroppo non ci riesce, né dal punto di vista registico e interpretativo né e soprattutto da quello della scrittura, grande problema del film. Il pubblico potrebbe odiarlo.
Joker: Folie à Deux di Todd Phillips con Joaquin Phoenix e Lady Gaga è in concorso a Venezia 81 e debutterà nelle sale italiane il 2 Ottobre. Ecco il trailer del film in italiano:

















