A pochi mesi dalla conclusione di Cobra Kai, arriva nei cinema “Karate Kid Legends”, una nuova storia ambientata nell’universo dove ogni problema si risolve a suon di colpi di arti marziali, che mischia gli elementi della trilogia originale con quelli del remake del 2010. Riuscirà questo film a risollevare gli animi dei fan dopo l’ultima, deludente, stagione della serie targata Netflix? Scopritelo nella nostra recensione senza spoiler.

Dopo una tragedia familiare, il ragazzo prodigio del kung fu, Li Fong, è costretto a lasciare la sua casa di Pechino e a trasferirsi a New York con la madre. Li Fong cerca di liberarsi del suo passato e integrarsi con i suoi nuovi compagni di classe. Malgrado non voglia combattere, i guai sembrano raggiungerlo ovunque. Per aiutare un suo nuovo amico in difficoltà, è costretto a partecipare a una gara di karate. Tuttavia, le sue abilità non bastano. A questo punto, l’insegnante di kung fu di Li Fong, Mr. Han, chiede aiuto al primo “Karate Kid”, Daniel LaRusso. Il ragazzo imparerà un nuovo modo di combattere fondendo gli stili dei due maestri in uno solo per la resa dei conti nelle arti marziali.

Sin dalla prima stagione di Cobra Kai, nel 2018, l’universo di Karate Kid ha vissuto una nuova vita. La serie, nata da una battuta ricorrente di Barney Stinson in “How I Met Your Mother”, ha riacceso la fiamma ormai assopita del franchise facendolo riscoprire ad una nuova generazione e grazie al suo successo ha spinto Sony a continuare la storia con un nuovo film che va a ripescare elementi dal remake del 2010 prodotto da Will Smith e interpretato da suo figlio Jaden e da Jackie Chan. Infatti in questo film i due universi narrativi, da sempre considerati slegati, vista la natura di remake della pellicola del 2010, collidono in un’unica storia andando a unire il maestro Han (Jackie Chan) e Daniel LaRusso (Ralph Macchio) nell’addestramento della nuova recluta del Miyagi Do: Li Fong (Ben Wang).

La sceneggiatura di Rob Lieber, seppur molto semplice, lineare e che sa di già visto, mischiando elementi non solo di Karate Kid ma anche dei primi film di Rocky, funziona molto bene e intrattiene per tutta la sua durata, senza allungare troppo il brodo e risultare ripetitiva, cosa che non si può dire delle ultime stagioni di Cobra Kai che facevano l’errore di ripetere sempre le stesse situazioni all’infinito.Il cast è ben amalgamato e funziona bene, Ben Wang (Li Fong) fa un ottimo lavoro regalandoci un protagonista che, seppur trovandosi in una situazione molto simile a quella di Daniel nel primo film, non ricalca paro paro quanto successo al protagonista della prima pellicola.

Anche Sadie Stanley che interpreta Mia Lipani, l’interesse amoroso del protagonista, ricalca un po’ il personaggio di Ali Mills interpretata da Elisabeth Shue del primo Karate Kid, ma anche lei è sufficientemente diversa da non essere una totale riproposizione del personaggio del film originale. Joshua Jackson, che interpreta il padre di Mia, Victor Lipani è forse il personaggio migliore del film, un pizzaiolo ex pugile dal cuore d’oro che fa subito breccia nel cuore dello spettatore.

Nota negativa per quel che riguarda i personaggi è forse la controparte cattiva, Aramis Knight, interprete del rivale del protagonista Conor Day, che è forse il personaggio meno interessante del film, una copia carbone senza carisma del personaggio di Johnny Lawrence. Tuttavia la chimica del gruppo dei personaggi positivi, impreziosita anche da Wyatt Oleff e Ming-Na Wen, fa dimenticare la piattezza della controparte cattiva dei personaggi. 

Ultimi ma non ultimi Jackie Chan e Ralph Macchio che sono un puro spettacolo ogni volta che interagiscono ed entrano in scena. La chimica dei due maestri non è solo pazzesca ma anche la loro scrittura è molto bella, soprattutto quella di Daniel che finalmente si dimostra un allievo che ha davvero imparato dal Maestro Miyagi e non uno che ha ascoltato di striscio tutti i suoi insegnamenti come aveva dimostrato in più di un’occasione nella serie di Cobra Kai. Altra nota negativa del film è purtroppo la regia di Jonathan Entwistle che, seppur di buon livello nel combattimento finale, non è all’altezza durante quasi tutti gli scontri che, con inquadrature molto ravvicinate e continui stacchi di telecamera, non riescono a rendere i combattimenti appassionanti e spettacolari cosa che invece la serie Cobra Kai riusciva a fare alla grande.

Un po’ Karate Kid, un po’ Rocky, Karate Kid: Legends è un film che funziona, diverte e intrattiene riportandoci alle atmosfere che ci avevano regalato le prime stagioni di Cobra Kai e che, dopo la sua ultima deludente stagione, riesce a riportarci col sorriso in quell’universo dove ogni problema si può risolvere attraverso un combattimento di Karate.


 Karate Kid: Legends arriva al cinema a partire dal 5 giugno. Ecco il traile italiano del film: 

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