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Kill The Minotaur – L’orrore dentro il labirinto | Recensione

  • di Nicolò Beretta
  • 20 Gennaio 2019
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Prima che i fumetti facessero irruentemente capolino nella mia vita, sono stato affascinato dalla mitologia, in particolare quella ellenica. I miei racconti preferiti erano quelli delle 12 fatiche di Eracle, soprattutto perché erano popolati da mostri e creature di ogni sorta, come l’Idra, Cerbero, o il pastore Gerione. Evidentemente, anche Chris Pasetto e Christian Cantamessa sono appassionati di mitologia greca, e Kill the Minotaur ne è la riprova.

I due autori rivisitano il mito di Teseo, il principe di Atene che si infiltra nel labirinto di Creta per uccidere il Minotauro, la mostruosa creatura alla quale venivano sacrificati ogni anno 7 ragazzi e 7 ragazze ateniesi. La loro rivisitazione porta il principe ad infiltrarsi fra i tributi annuali, aiutato da Dedalo, il costruttore del celebre monumento, preoccupato per la crescente follia del re di Creta. Una volta sull’isola però, la storia di Teseo si discosta dal mito originale, dando al labirinto e al figlio bastardo di Minosse una nuova voce, più horror e violenta.

Non sono solo le favole ad essere dei racconti che, col passare degli anni, si sono in qualche modo ammorbiditi nel venire tramandati: pensando, ad esempio, a come la Disney abbia rappresentato le fatiche di Ercole, rispetto al mito originale. Ogni tanto però si ritrova quella che è la cruda “verità”, benché non si possa parlare di racconto veritiero in questo caso. E’ bene precisare che non è certamente la prima volta che ci si ritrova a leggere una rivisitazione, una riscrittura, di un racconto celebre, si tratta di un topic narrativo che è stato reiterato più e più volte nella storia del fumetto. Tuttavia, Kill the Minotaur si presenta come un fumetto molto piacevole, soprattutto per l’appeal quasi da videogioco survival (cosa niente affatto strana, visto che Cantamessa è l’autore dietro a Red Dead Redemption). Lo stesso appeal che ha garantito a questa storia anche una trasposizione cinematografica, che verrà curata e realizzata dai suoi stessi autori.

La narrazione veloce e dinamica si mescola molto bene con un’atmosfera horror, che ricorda a colpo d’occhio i film di Carpenter, La Cosa su tutti. Nemmeno i personaggi vengono tralasciati, approfondendo in particolare Teseo, desideroso di affermarsi, di diventare un eroe, una guida, ma che, essendo ancora troppo giovane, commetterà degli errori, non fidandosi delle parole degli amici e del padre Egeo. Interessante notare anche come venga manifestata la cieca fiducia che alle volte si ripone nella religione e nelle divinità, cosa che ottenebra del tutto, ad esempio, il re Minosse e un altro personaggio.

Di Lukas Ketner abbiamo già parlato in occasione dell’uscita dell’edizione economica di Witch Doctor, altro titolo da lui disegnato e pubblicato da Saldapress. La sua bravura si denotava in particolare quando si trattava di realizzare mostri e creature di varia sorta, cosa che si ripete anche in Kill the Minotaur. Cambiando anche l’immagine stessa del Minotauro e del labirinto (ambientazione che ricorda di sfuggita quelle del videogioco di Dante’s Inferno), Ketner realizza vignette pregne di violenza, mostruosità e claustrofobia, sensazioni tangibili grazie al suo stile graffiante, riprendendo anche la similitudine con Carpenter di cui abbiamo parlato sopra.

Kill the Minotaur è dunque una lettura consigliata, soprattutto se siete amanti della mitologia greca e vederla sotto una luce più moderna e cinematografica può sembrarvi un’idea simpatica e interessante; ma farà anche al caso vostro qualora siate in cerca di una lettura dinamica e veloce.

Kill the Minotaur

Reinterpretando il mito greco di Teseo, Chris Pasetto e Christian Cantamessa rinarrano la leggenda in chiave horror, racconto che è già destinato a diventare un film. Un racconto veloce, dinamico, quasi come un videogioco, seppur non sia un racconto che brilli per originalità. Gran parte del merito va anche a Lukas Ketner, il disegnatore che abbiamo già conosciuto grazie a Witch Doctor, dal tratto grezzo e sporco
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Colossal
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