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Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Le Terrificanti Avventure di Sabrina: Parte 2 – Recensione dei primi 5 episodi | Anteprima

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • Aprile 4, 2019
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Dopo una prima parte che ha colpito positivamente pubblico e critica, venerdì 5 Aprile approderà su Netflix la seconda parte de Le Terrificanti Avventure di Sabrina. Prima di iniziare ci teniamo a precisare che questa recensione si baserà solamente su i primi 5 episodi della serie che ci sono stati concessi in anteprima da Netflix. Ovviamente, nei prossimi giorni torneremo sull’argomento con una recensione completa dell’intera seconda stagione della serie creata da Roberto Aguirre-Sacasa.

In questa seconda parte è ancora più evidente, rispetto alla prima, che questi episodi erano inizialmente stati pensati per comporre un’unica stagione da 20 episodi (distribuiti da Netflix in 2 blocchi, il primo da 10 episodi, mentre il secondo da 9, intervallati da un episodio speciale rilasciato sulla piattaforma di streaming nel periodo natalizio) che, originariamente, sarebbero dovuti andare in onda su The CW a cadenza settimanale insieme all’altra serie prodotta dallo stesso Aguirre-Sacasa e tratta anch’essa dai fumetti della Archie Comics, ovvero Riverdale.  Anche lo speciale di natale, dal titolo Un racconto di mezzo inverno, è parte integrante della narrazione regolare e lo possiamo notare dall’introduzione dei 3 demoni, versione oscura dei 3 re magi della tradizione Cristiana, che fungeranno da antagonisti del primo episodio della seconda parte dal titolo L’Epifania”.

La narrazione di questa seconda parte dunque, riprende esattamente da dove l’avevamo interrotta sei mesi fa. Sabrina Spellman, strega mezzo-sangue protagonista della serie, per fermare le Tredici di Greendale e l’Angelo Rosso della Morte, ha deciso di firmare il Libro del Signore Oscuro mettendosi così a suo servizio. Per evitare di mettere ulteriormente in pericolo i suoi amici, Sabrina decide in oltre, di lasciare il suo fidanzato terreno Harvey Kinkle e abbandonare la Baxter High, dedicando tutta se stessa allo studio della stregoneria frequentando a tempo pieno l’Accademia delle Arti Occulte. Ora per Sabrina è tempo di cambiamenti, l’equilibrio della prima parte si è spezzato e, apparentemente, nulla sarà più come prima. Sin dai primi episodi le vicence procedono su due binari paralleli, quello mortale e quello occulto ma, a differenza della prima parte, questa volta le vicende della protagonista interesseranno principalmente solo uno di questi mondi, lasciando a Harvey, Rosalind e Susie il compito di portare avanti le trame “terrene” della serie.

Nonostante abbia concesso la sua anima al Signore Oscuro, Sabrina mantiene la sua integrità. Cambia nell’aspetto e nel modo in cui vive la sua sensualità, ma resta sempre la Sabrina che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Infatti, sin dal primo episodio, il personaggio introduce uno dei temi preponderanti di questa seconda stagione: La disparità di genere. Per quanto in origine Satana si sia interfacciato con gli esseri di sesso femminile per dare origine alla suo culto e, di conseguenza, alle streghe, nella Chiesa della Notte guidata dal Sommo Sacerdote Faustus Blackwood le figure maschili prevaricano quelle femminili. La giovane Spellman mette sin da subito in discussione la visione patriarcale del Sommo Sacerdote candidandosi per la carica di Capo Mago dell’Accademia delle Arti Occulte, titolo da sempre assegnato ad uno studente di sesso maschile. La tematica viene ripresa anche nella sfera terrena, dove Susie (che ormai ha deciso di farsi chiamare Theo) decide di tentare, grazie al sostegno della nuova preside Mary Wardwell e ad un pizzico di magia, di entrare nella squadra di basket maschile della Baxter High.

Anche in questa seconda parte viene tenuta in considerazione la sottotrama romantica, anche se risulta molto meno rilevante rispetto a prima. Ora la nostra protagonista si troverà coinvolta in un inevitabile triangolo amoroso che coinvolge Harvey, il suo ex-fidanzato mortale, ed il brillante stregone Nicholas Scratch. Inoltre Sabrina scoprirà, suo malgrado, che ad ogni azione vi è una conseguenza a cui non è sempre possibile scappare, nemmeno utilizzando una formula magica. Quest’ultimo sarà anche il tema principale della quarta puntata Le Cinque Chiavi del Terrore, in cui una misteriosa cartomante farà visita al bar-libreria del Dottor Cerberus per predire un possibile futuro a Sabrina e agli altri personaggi principali della serie.

La serie dunque matura insieme alla sua protagonista, andando a perdere diversi degli elementi da teen drama presenti nella prima parte e sostituendoli con una maggiore esplorazione dell’aspetto sovrannaturale del personaggio, dando una maggior importanza a riti ed usanze del mondo delle streghe, e puntando l’attenzione su tematiche più mature e riflessive. Non solo Sabrina, ma anche tutti gli altri personaggi hanno un’ottima e naturale evoluzione nel corso della stagione, uno su tutti il cugino Ambrose Spellman, che in questa seconda parte assume un ruolo ben più attivo e la cui evoluzione ci ha molto affascinato. Si mantiene ottima anche la caratterizzazione di Mary Wardwell, aka Madam Satana, che qui si trova divisa tra essere il mastermind e al tempo stesso una mera pedina di un gioco molto più grande di lei. Anche Rosalind e Susie/Theo ottengono maggior spazio ed evoluzione in questa seconda parte, ma non possiamo dire lo stesso di Harvey, personaggio che ha visto la sua parabola crescente nella prima stagione e che qui lascia spazio a altri comprimari.

In conclusione, la seconda parte de Le Terrificanti Avventure di Sabrina non tradisce le aspettative create dal finale della prima parte, riuscendo a strutturare episodi concreti e ispirati che alternano sapientemente trama orizzontale e verticale, senza mai scadere nei classici schemi del MOTW (Monster of The Week, ndr) a cui ci hanno abituato serie a carattere sovrannaturali come X-Files, Supernatural e The Flash. La serie matura insieme alla protagonista, abbandonando le tematiche più adolescenziali a favore di quelle più adulte e occulte. Il tutto arricchito da un potente plot twist inserito nel quinto episodio, che preannuncia un finale di stagione ricco di colpi di scena.

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