Nove anni dopo l’uscita di Mafia III, titolo che disattese le alte aspettative di pubblico e critica a differenza dei primi due iconici giochi usciti nel 2002 e 2010, 2K quest’anno ha voluto rispolverare nuovamente il franchise con Mafia: The Old Country, titolo sotto lo sviluppo di Hangar 13 e disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC. Grazie ad un codice gentilmente fornito da Cidiverte, dopo numerose ore spese nella nostra Sicilia tra sparatorie, duelli, arancina e la “famigghia”, sono pronto a raccontarvi la mia esperienza su PlayStation 5 Pro.

Come già annunciato precedentemente da 2K, la software house è voluta ripartire completamente dagli inizi, ambientando di fatto il gioco nei primi anni del Novecento, per l’esattezza tra il 1904 e il 1910, focalizzandosi sulle radici del crimine organizzato in un paesino siciliano dal nome di San Celeste. Paesino che già avevamo visto in Mafia II e che si collega anche al primo gioco, essendo il luogo di nascita del protagonista Tommy Angelo. Iniziando una nuova partita, oltre alle classiche impostazioni di rito modificabili in base alle nostre esigenze, tra cui la difficoltà di gioco suddivisa in Facile, Media o Difficile, ci ritroveremo con il nostro protagonista, un “carusu” di nome Enzo Favara ed il suo compare Gaetano, a lavorare per pochi soldi in una miniera di zolfo, con il sogno di raggiungere prima o poi gli Stati Uniti d’America.

Mafia: The Old Country

Così ha inizio l’avventura di Enzo, che per una serie di sfortunati eventi finirà sotto la protezione della famiglia del clan mafioso di Don Torrisi, per poi ritrovarsi a scalare molto in fretta i ranghi della “famigghia”, legando con alcuni sottoposti e vivendo in prima persona tutte le sfaccettature di quell’ambiente, fatto di tradimenti, rivalità e situazioni che metteranno più di una volta in serio pericolo la vita del nostro protagonista. Parlando del gameplay, ci troviamo dinanzi ad un gioco che offre un open map e free roaming in un mondo di gioco medio-grande, ma delimitato da troppe limitazioni. Incentrato molto su una trama lineare composta da 14 capitoli, infatti il gioco non presenta missioni secondarie o altro al di la dell’ottenimento di svariati collezionabili come giornali d’epoca, le trinacria o le volpi.

Lo stile proposto da Hangar 13 è un action dalle molteplici sfaccettature, che oltre al combattimento classico corpo a corpo, propone diverse fasi di stealth, di sparatutto tramite diverse armi come la lupara, fucili e pistole, fasi di guida in auto o cavallo o di duelli con il coltello. Quest’ultima sebbene molto interessante, sfortunatamente è la più debole in confronto alle altre proposte, essendo troppo ripetitiva. In questo caso, una volta scelto il coltello che preferiamo (dotati di diverse abilità e durevolezza per lo scassinamento delle casse o uccisioni), durante i duelli potremo schivare, colpire l’avversario con diverse manovre, difenderci o parare i colpi del nostro rivale.

Più curate invece le fasi di gunplay, con la gestione delle coperture dietro le barricate, tavoli o altro duttili e ben gestite. Peccato per una IA poco reattiva, soprattutto durante le fasi di stealth con le ronde o per il cono visivo molto limitato. Infatti durante le fasi di stealth, non ho trovato alcuna difficoltà in merito, avendo praticamente sempre gioco facile delle varie guardie, che una volta uccise si possono anche nascondere in vari cassonetti o derubati dei loro “dinari”. Vero anche però che a difficoltà massima, il livello di sfida aumenta un po’, ma comunque rimanendo nulla di troppo complicato.

Curato ottimamente anche le fasi di guida, con la disponibilità di acquisto di diverse automobili con statistiche diverse inerenti alla frenata, accelerazione e velocità, e che permettono la scelta di guida sia con il cambio manuale per un esperienza più realistica, sia automatica. Inoltre dalle opzioni si possono anche attivare i danni durante le colluttazioni, con l’auto che andrà in panne o perderà pezzi per strada in maniera realistica. La guida a cavallo invece è prettamente più semplice, con la possibilità di avere diversi slot di accelerazione in base al cavallo comprato dalle stalle del Don.

Mafia: The Old Country

Troviamo anche un sistema di bonus inerenti al rosario di Enzo, in cui incastonare medaglioni, perline e amuleti per aumentare diverse statistiche come l’aumento di danni, difesa, migliorare la precisione, recuperare più velocemente la salute e molto altro ancora. Nonostante sia una bella aggiunta alla serie, devo ammettere però che non è nulla di veramente influente al gameplay, spostando veramente di pochissimo l’ago della bilancia nelle varie fasi di gioco. A chiudere una menzione d’onore va anche alla possibilità di personalizzazione che potremo effettuare tramite il negozio, cambiando abbigliamento e capigliatura ad Enzo o anche alle colorazioni dedicate alle varie automobili.

Sul fronte tecnico il titolo prodotto da 2K è quello di un gioco AA che si difende ottimamente dalle varie produzioni similari odierne, nonostante qualche sbavatura con cali di frame o bug che probabilmente verranno eliminati tramite le prime patch. Su PS5 potremmo optare per due modalità di visualizzazione, Prestazioni (30fps) o Qualità (60fps). A colpirmi particolarmente è stata la cura dei dettagli e la riproduzione della Sicilia dei primi del Novecento, che risulta veramente meravigliosa, grazie soprattutto all’apporto dello studio siciliano Stormind Games, che ha fedelmente riproposto i luoghi e la cultura dell’epoca.

Dalle strade di campagna, le ville, gli scorci durante i tramonti, il paesino di San Celeste o l’Etna per citarne alcuni, devo ammettere che il lavoro svolto dal team di sviluppo sui fondali e la palette cromatica è stato veramente minuzioso, visto che pad alla mano si respira proprio l’aria della Sicilia. Anche i modelli dei personaggi, dal protagonista ai quelli secondari, l’ho trovati ben definiti e soprattutto ben caratterizzati, meno invece quella dei vari npc. Un altro pregio del gioco è la storia scritta da Hangar 13, che romanza e prende spunto da dinamiche realmente accadute tra i clan mafiosi del tempo e offre un taglio cinematografico al tutto, relegando nel complesso una storia ben ritmata e con colpi di scena, ma purtroppo un po’ troppo compressa nelle parti finali a mio avviso.

Fiore all’occhiello della produzione è il comparto audio, che offre una buona colonna sonora che si adatta perfettamente alle atmosfere del titolo offerto, ma anche un doppiaggio in dialetto siciliano che risulta l’asso nella manica di Mafia: The Old Country. Favorire il dialetto siculo, tralasciando quello italiano, l’ho trovata una mossa vincente del team di sviluppo, che in questo modo riesce a far immergere di più il giocatore nelle atmosfere del gioco e nel suo contesto. Il titolo comunque offre diverse lingue, ed ovviamente sono disponibili anche i sottotitoli in lingua italiana.

Un “quasi” ritorno alle origini

A conti fatti ho trovato il titolo offerto da Hangar 13 un buon prodotto, soprattutto considerando il drastico declino avvenuto con il terzo capitolo, riuscendo nel suo intento di rilanciare il franchise. Optare per un prequel, ambientarlo in Italia e riproporre una storia dal taglio cinematografico stile “mafia movies” è stata sicuramente una mossa vincente, anche se si poteva fare qualcosina di più per allungare il gioco e arricchirlo. Per esempio si potevano aggiungere almeno alcune missioni secondarie che ampliavano la lore, in cui Enzo poteva andare a chiedere il pizzo ai vari negozianti o eseguire ordini del Don specifici che potevano aumentare il potere del clan. Sicuramente avrebbe aiutato il gioco ad avere una longevità più ampia, che oltre ai 14 capitoli, che ripeto bruciano troppe alcune tappe, offre ben poco.

Certo, c’è comunque una modalità free roam, che però offre ben poco a parte cercare i vari collezionabili non raccolti, e difatti a mio avviso ad oggi risulta troppo poco interessante per essere appetibile. Nel complesso Mafia: The Old Country risulta comunque un ottimo titolo in single player con un prezzo di lancio molto accattivante fissato a 49,99 euro e che riesce ad intrattenere svariate ore. Un titolo che consiglio sia ai fan del franchise, sia a chi cerca un action game in vecchio stile. Con la speranza di vedere magari qualche DLC in futuro, Mafia: The Old Country è sicuramente un ottimo trampolino di lancio per il franchise, che finalmente potrebbe vedere un nuovo futuro radioso.


Mafia: The Old Country è disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X/S e Microsoft Windows.

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