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Netflix – Il binge-watching ha effetti negativi sull’ambiente?

  • di Mattia Borsani
  • 12 Agosto 2019
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Netflix

E’ chiaro a tutti che usufruire di Netflix in modalità “binge-watching” può avere effetti negativi nella gestione del proprio tempo, ma sembrerebbe che in realtà gli effetti negativi siano ben più preoccupanti: a Luglio il Journal of the American Heart Association ha pubblicato i risultati di uno studio che sembrerebbero dimostrare che chi guarda prodotti tv per più di 4 ore al giorno abbia un rischio di morte precoce causato da problemi cardiaci più alto del 50% rispetto a chi spende meno di 2 ore davanti allo schermo.

Un ulteriore studio, stavolta condotto da “The Shift Project” ha invece analizzato le conseguenze a livello di inquinamento derivante dalle emissioni che sono conseguenza dello spostamento dei dati e dell’utilizzo dei network mobili: secondo l’associazione no-profit parigina infatti la parte di emissioni nocive legate al digitale ha visto la sua fetta salire dal 2.5% del 2013 al 4% che verrà raggiunto nel 2020, con tale aumento legato per la maggior parte alla crescita dell’offerta di video digitali; per fare un paragone vedere un video in alta definizione sul proprio smartphone per 10 minuti equivale all’utilizzo di un forno elettrico da 2000 watt per circa 10 minuti a piena potenza: lo studio si spinge anche più in la calcolando come l’equivalente di due ore di streaming equivalga a circa 6 chilogrammi di anidride carbonica emessa nell’atmosfera, confrontando poi tale dato con le emissioni di una macchina che si dirige al cinema più vicino, che paradossalmente produrrebbe solo una frazione di tale emissione, anche se viene specificato che, per una comparazione sensata, bisognerebbe quantificare le emissioni di una sala cinema durante la proiezione.

Netflix chiaramente pone molta attenzione ai risultati di tali studi: per esempio a Luglio il gigante dello streaming, dopo che un’ulteriore indagine aveva indicato un aumento vertiginoso (circa il triplo in un anno) di personaggi che inducevano in qualche modo a fumare, ha molto velocemente assunto l’impegno di eliminare scene con fumatori da tutti i suoi programmi che avessero un rating TV-14, PG-13 od inferiore ed ha inoltre eliminato una controversa scena in Tredici dopo che il Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry aveva segnalato un picco di suicidi fra adolescenti dopo l’uscita dello show.

Riguardo alla ricerca de The Shift Project sulle emissioni Netflix non ha ancora commentato ufficialmente ma è presente già da tempo, sul sito ufficiale, una sezione dello stesso dedicata allo studio delle emissioni ed agli sforzi ed impegni profusi per aumentare l’efficienza dei propri server utilizzando nel frattempo fonti di energia rinnovabili.

Di certo comprendere quale sia il vero effetto di un servizio come Netflix sull’ambiente è più che complicato cosi come legare il binge-watch ad una diminuzione dei rapporti sessuali nell’ultima decade: persino il British Medical Journal ha dei forti dubbi nel legare tale diminuzione al solo mercato dello streaming e va sicuramente aggiunto che le nostre abitudini sono in pieno cambiamento da ben prima che servizi come Netflix, Hulu e similari fossero disponibili e pertanto un’analisi che possa dimostrare empiricamente le correlazioni di cui abbiamo parlato sarebbe, forse, un po’ troppo severa verso tali aziende.

Fonte: Hollywood Reporter

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