Un giovane e coraggioso ragazzo prende sulle sue fragili spalle il peso di una malattia meschina e che non lascia scampo, l’Alzheimer, questa è la storia vera raccontata in Per te. Diretto da Alessandro Aronadio e interpretato da Edoardo Leo, Teresa Saponangelo e Javier Francesco Leoni, il film è stato presentato il 16 Ottobre alla ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma e arriverà al cinema dal 17 Ottobre con Piper Film.

Per te racconta la storia vera di un uomo di nome Paolo che, poco più che quarantenne, riceve una diagnosi di Alzheimer precoce che nel giro di pochi mesi farà sì che perda completamente la memoria. La moglie, Michela, e il figlio, Mattia, non esitano un solo secondo e decidono di rimanere accanto all’uomo lungo tutto il decorso della malattia. In particolare Mattia, con una maturità inaspettata, diventa il supporto di Paolo e lo aiuta non solo nelle azioni di tutti i giorni, ma a ricordare la sua vita. Nel 2021 Mattia Piccoli è stato nominato Alfiere della Repubblica per il coraggio dimostrato nell’aver assistito il padre. 

Le tematiche affrontate dal film di Aronadio sono molteplici e non si fermano alla sola ombra della malattia neurodegenerativa che incombe sulla famiglia Piccoli. Per te parla di famiglia, di rapporti, di amore, di trovare la gioia nelle piccole cose e della forza necessaria nel ricostruire o aggiustare rapporti umani che si sono lesi nel tempo. Tutti temi a cui ognuno di noi si è trovato di fronte almeno una volta nella vita. Paolo e Mattia hanno un legame singolare, che può sembrare freddo ad una prima occhiata, ma che nasconde un sincero affetto e che emerge lentamente durante il corso della visione. Paolo scopre da subito ciò a cui andrà incontro e decide prontamente di costruire quanti più ricordi riesce insieme a suo figlio, portandolo a fare gite fuori porta e insegnandogli a guidare. Viene rappresentato un padre in difficoltà, che ha sempre dato per scontato gli affetti delle persone care e la vita famigliare in generale, ma che messo di fronte a una tale tragedia decide con coraggio di riprendere il tempo perduto. 

Come si può far ridere parlando di un argomento tanto delicato e pesante? La bellezza di Per te sta proprio nel fatto che riesce a non risultare mai un’opera patetica o volutamente improntata a suscitare il pianto, ma riesce addirittura ad essere leggera e a far nascere la risata nel pubblico. In primis questo è spinto dall’ottimo cast, dove troviamo un Edoardo Leo in piena forma, che passa in maniera agile dal dramma alla commedia e che, insieme alla bravissima Teresa Saponangelo, forma una coppia frizzante e dalla chimica evidente. Un plauso anche a Javier Francesco Leoni che nei panni di Mattia dimostra di saper reggere sulle sue giovani spalle un ruolo complesso e articolato. Per te punta da una parte alla riflessione sulle tematiche già citate, ma dall’altra vuole infondere nello spettatore l’amore per la vita nonostante tutto e lo fa brillantemente sfruttando dialoghi e battute argute e geniali che scatenano una risata genuina e sentita, equilibrando quel senso di dolore dato dalla malattia che, in un climax ascendente, incombe piano piano sullo schermo e sugli spettatori. 

La perdita della memoria è forse una condizione ancor peggiore della morte, un luogo in cui sei fisicamente vivo, ma mentalmente assente, al punto che dimentichi i volti e i nomi delle persone che hai amato per una vita intera, del tuo stesso sangue. Un puzzle che piano piano viene smembrato e davanti a cui l’essere umano è del tutto impotente. Non esiste una cura, non esiste soluzione. Aronadio costruisce una perfetta decadenza dell’uomo tra le braccia della malattia, dove attraverso le foto e un diario, Paolo cerca di limitare o rallentare l’inevitabile conseguenza che lo aspetta al varco. Con ironia e un pizzico di black humour, Per te apre una voragine esplorativa non solo sull’Alzheimer, ma anche su che cosa voglia dire questa patologia per tutte le persone che ne vengono colpite indirettamente. Il pensiero di non ricordare nemmeno la propria madre o il proprio figlio risulta terribile, ma il coraggio e la determinazione di Mattia e di Michela cullano Paolo in un grembo accogliente, alleggerendo le problematiche, sdrammatizzando i problemi.

Non solo la famiglia in senso stretto, Paolo viene spinto dalla malattia a ricucire i rapporti col fratello e a riflettere sul loro passato, sulla morte della madre e sul rapporto con loro padre. L’Alzheimer porta Paolo a riavvicinarsi a suo fratello, in una commovente sequenza che parte da un’incomprensione durata fin troppo, per poi sfociare nella pace e nell’armonia, mantenendo una patina di ironia. Giorgio Montanini veste i panni del fratello e lo fa con una presenza all’apparenza burbera, ma che nasconde prontamente un cuore d’oro e colmo di compassione. Una relazione abbandonata da anni, per i soliti errori umani, ma che di fronte all’inevitabile e allo scorrere inesorabile del poco tempo che ci appartiene, è necessario recuperare e ricostruire mattoncino per mattoncino, con pazienza, ma anche molto dolore. 

Per te è un film che racconta una storia vera, difficile e drammatica, ma che la regia di Alessandro Aronadio, insieme alla sceneggiatura e all’ottimo lavoro del cast riesce a trasformare in un equilibrato mix tra dramma e commedia, senza mai scadere nel patetico. Per te affronta numerose tematiche, sviscerandole e analizzandole, rendendo il tutto emozionalmente vicino al vissuto dello spettatore, facendo sì che vi si possa identificare completamente. L’amore riesce a superare i più tortuosi ostacoli, compresa una condizione tragica come quella della perdita della memoria, allietando almeno in parte il decorso della malattia. Il coraggio di Mattia e della sua famiglia non è passato inosservato ed è necessario celebrarlo.


Per te, il nuovo film di Alessandro Aronadio con Edoardo Leo e Teresa Saponangelo arriverà nelle sale italiane dal 17 Ottobre grazie a Piper Film. Ecco il trailer italiano:

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