Redneck 2 di Donnie Cates e Lisandro Estherren – Gli Occhi addosso | Recensione

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redneck Grazie a Saldapress, tornano i villici vampiri di Donny Cates e Lisandro Estherren, protagonisti della sua serie scritta per Image Comics Redneck!

Trasportandoci nelle campagne americane, questo nuovo astro nascente del fumetto seriale ci ha fatto incontrare la famiglia Bowman, vampiri che dalla notte dei tempi camminano sulla nostra terra, cercando però di convivere pacificamente con il resto della cittadina. Fatta eccezione per la famiglia Landry, loro acerrimi nemici da generazioni.

L’ultimo conflitto con questi ha destabilizzato considerevolmente i Bowman: non solo adesso sono costretti a fuggire dalla loro casa, braccati dalle autorità, ma devono anche farsi carico proprio di padre Landry, divenuto anche lui un vampiro. Gli equilibri di questa famiglia sono quindi stati destabilizzati e messi in pericolo dalla instabile suo nuovo “membro” che deve ancora imparare a frenare i suoi impulsi animaleschi… Sempre che Landry voglia farlo.

Se nel primo capitolo, Cates ha sfruttato i primi numeri della sua serie per presentarcene i protagonisti e per poi sconvolgerne lo status quo, lo sceneggiatore si prende i numeri successivi per approfondire ulteriormente i personaggi che ruotano attorno ai Bowman, oltre a svelare alcuni sconvolgenti segreti di famiglia. Rimane però la costante che fa di Redneck una serie molto divertente da seguire, ovvero il mix fra la componente horror e quella “redneck”, appunto, la medesima che ha garantito il successo di altre serie come Southern Bastards.

E’ palpabile quanto Cates si sia divertito a giocare con le caratteristiche classiche dei vampiri, lasciandosi spesso e volentieri trasportare anche nel dipingere momenti parecchio violenti, ed è altrettanto palpabile quanto lo scrittore ami i suoi personaggi (basti vedere il simpatico mashup fra nonno Bowman e il Cosmic Ghost Rider). Mano a mano, da voce anche a personaggi come Evil e Phil, i galoppini della famiglia di vampiri, raccontandoci anche le loro storie e come sono arrivati al soldo dei Bowman. Senza però scordarsi che la

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storia gira attorno al perno della famiglia e dell’importanza di questo legame, spesso messo a dura prova dalle situazioni più svariate.

Di Estherren si può dire poco di più rispetto a quanto già detto nella recensione del volume precedente (in cui ho erroneamente attribuito i disegni di Redneck a Dee Cunniffee, che invece ne è il colorista). Il suo stile sporco e abbozzato è più che calzante per raccontare una storia di questo genere, dando il meglio di se nelle scene in cui prevale la violenza e la parte più animale dei vampiri, deformandoli in veri e propri mostri.

Se avete fame di storie di vampiri, di storie “ignoranti” (aggettivo da interpretare nella sua accezione più positiva, ovviamente) e divertenti, Redneck è un ottima rielaborazione del mito del vampiro secondo Donny Cates, che saprà saziare il vostro appetito, proprio come una bella bistecca al sangue.

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