Sandman – Neil Gaiman parla della prima stagione della serie

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Sandman

Secondo Netflix e Neil Gaiman, la prima stagione della serie tv dedicata a Sandman, annunciata nella giornata di ieri, trasporrà il primo volume della serie e forse un po’ di più.

La serie a fumetti Sandman è forse una delle più importanti dell’etichetta DC Vertigo, che a tutt’oggi porta numeri spin-off e one shot e, nonostante diversi tentativi, non si è mai riusciti a trasporlo al cinema o in TV, almeno fino ad oggi.

Insieme a Gaiman e Netflix a lavorare alla serie ci saranno anche David S. Goyer e Allan Heinberg, come produttori esecutivi, e Zack Stentz come sceneggiatore.

Alcuni fan si chiedevano se nella prima stagione della serie avremmo visto Nocturnes e Prelude e, stando a quanto affermato dallo scrittore, la prima stagione, che sarà composta da 11 episodi, analizzerà il primo libro e forse una parte di Doll’s House, secondo volume della serie.

E’ particolare che, visto come negli ultimi anni Netflix e altri servizi streaming abbiano cancellato diverse serie acquisite, Sandman sia stata annunciata come una serie a lunghissimo termine, da almeno 10 stagioni.

Channing Dungey ha dichiarato:

[su_quote]Siamo entusiasti di collaborare con la brillante squadra di Neil Gaiman, David S. Goyer e Allan Heinberg per portare finalmente sullo schermo la serie a fumetti Sandman. Dai suoi personaggi ricchi e le trame ai suoi mondi complessi, siamo entusiasti di creare una serie originale epica che si tuffa in profondità in questo universo multistrato amato dai fan di tutto il mondo.[/su_quote]

Netflix descrive la serie come una ricca miscela di mito moderno e oscura fantasia in cui la narrativa contemporanea, il dramma storico e la leggenda sono intrecciati senza soluzione di continuità,  Sandman segue le persone e i luoghi colpiti da Morfeo, il Re dei sogni, mentre ripara gli errori che ha commesso durante la sua vasta esistenza

Gaiman e Goyer scriveranno insieme il primo episodio con Heinberg, che svolgerà il ruolo di showrunner della serie.

La scelta di realizzare una serie tv tratta da quest’opera letteraria è forse la scelta migliore, visto il numeroso materiale da trasporre, che sicuramente sarebbe stato difficile da trasporre in singoli film, ed inoltre abbiamo visto come American Gods e Good Omens siano andati bene sotto forma di serie tv.

Fonte: Comicbook