SDCC – DC: Vertigo riparte da Sandman e molto altro!

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Vertigo, etichetta della DC Comics, negli ultimi 25 anni ha prodotto alcuni dei fumetti più amati e ricordati, tuttavia nell’ultimo periodo, complice anche il trasloco nella West Coast, ha perso un po’ la sua direzione narrativa. Ma l’inizio del 2018, ha segnato l’arrivo di nuovi team editoriali e artistici che vogliono riaccendere il fuoco verso il sofisticato, il mistero e la fantascienza.
Per celebrare questa nuova vita, lo staff Vertigo ha organizzato una conferenza al San Diego Comic-Con. Il Direttore Esecutivo Mark Doyle ha preso il microfono per primo: “Abbiamo molto di cui parlare oggi. Stiamo rivoluzionando in diverse direzioni… E faremo partire il tutto con The Sandman Universe.”
Il ritorno dell’opera di Gaiman infatti è programmato per l’8 Agosto, data di uscita di The Sandman Universe #1, dove l’autore insieme a un team di artisti lavoreranno a ben quattro spin-off. A tal proposito ha parlato Dominike “Domo” Stanton, autore di House Of Whispers insieme a Nalo Hopkinson: “Stiamo studiando questi personaggi e cercando di capire come potrebbero interagire tra loro… C’è una bambina che sta cercando di fronteggiare l’omosessualità della sorella maggiore. Abbiamo molta libertà per sperimentare con questi personaggi.”
“Questo è un universo condiviso,” ha affermato Doyle, evidenziando come ogni serie possa essere letta a se stante ma che per avere l’affresco completo della storia che vogliono raccontare, si debba leggere ogni prodotto della linea. Ha anche aggiunto che la vera forza dell’originale Sandman era da ricercarsi nel fatto che le Terre del Sogno potessero impattare sulle normali vite umane, cosa che verrà quindi ripresa fortemente nelle nuove serie. “Se siete fan di Sandman sarete veramente felici perché riprenderemo da dove era stato interrotto… Questo è un sequel di Sandman. E il primo numero getterà le fondamenta per prepararci a questo”. Ha precisato che la linea editoriale è piena di serie progettate per avere una notevole longevità.
Hopkinson a questo punto è subentrato al direttore spiegando la “sua” House Of Whispers. Inizierà tutto con una delle ragazza cadere in un coma misterioso. “Appena ho deciso di ambientare la storia a New Orleans, principalmente nel quartiere francese, questo ha iniziato a darmi la sensazione di essere esattamente il mondo in cui vivevano”, ha detto lo scrittore. House of Whispers vedrà spesso l’interazione con esseri divini che renderanno la storia più profonda e più misteriosa.
Doyle ha poi spostato l’attenzione sulle novità in arrivo quest’anno, come Border Town scritto da Eric M. Esquiviel e disegnato da Ramon Villalobos. “Ho un tatuaggio ispirato alla serie The Invisibles, quindi capirete che Vertigo significa molto per me”, ha affermato Esquivel. La serie è ambientata in una città ai confini tra Messico e Stati Uniti ma anche tra il nostro mondo e un altro. “In questa città le tensioni razziali sono al culmine, cosa che ho vissuto in prima persona nella città della mia infanzia. Inoltre tutte le stranezze e i problemi causati da eventi soprannaturali, verranno attributi agli immigrati, cosa che non farà che aumentare le tensioni.”
Villalobos ha descritto la serie come Invisibles che incontra Dawson’s Creek anche se Esquiviel ha preferito come descrizione Stranger Things trasmesso su Telemundo (rete televisiva statunitense in lingua spagnola, famosa per le telenovelas). Per le implicazioni politiche invece, lo scrittore ha affermato: “Non è una dichiarazione politica affermare l’esistenza dei messicani.” La storia ruoterà attorno a dei ragazzini perché, Esquiviel, avendo scritto fumetti per tutte le età, si è sempre e solo sentito dire dai bambini che volevano vedere più protagonisti simili a loro.
Il turno successivo è stato per Ben Blacker e Mirka Andolfo, che hanno presentato la loro Hex Wives. L’ispirazione per questa serie è venuta allo scrittore vedendo Una Vita Da Strega e realizzando quanto fosse strano che una donna con poteri mistici impiegasse tutte le sue forze solamente per aiutare suo marito nel lavoro di pubblicitario. “Questa serie esplorerà tutto il male che gli uomini possono fare alle donne… Spesso senza nemmeno rendersene conto.” Blacker ha anche chiesto a Mirka, e al resto delle donne impiegate sul progetto, di aiutarlo a scrivere questa serie in modo onesto e che risulti empatico.
“Scrivere un insieme di personaggi così forti con temi che rimbalzano tra la soap opera e il sovrannaturale è qualcosa di incredibile,” ha affermato. “Vi mostreremo in futuro una scena che è la scena di sesso meno sexy e più strana di sempre, e [Mirka] era entusiasta nel doverla rappresentare.” L’artista è d’accordo che sexy, strano e bizzarro è il modo in cui vogliono lavorare sulla serie.
Blacker ha poi elogiato Doyle per la sua conoscenza di cosa significhi scrivere una serie Vertigo e per aver trasmesso tutto ciò a ogni team creativo. “Se ti piace una serie di questa etichetta, vorresti leggerle tutte. Sono storie diverse, ma che condividono un po’ tra loro”, ha detto l’editor. Blacker ha poi affermato che vuole far durare la serie circa 100 numeri, augurandosi quindi che i fan la accolgano bene quando uscirà.
Politica, crime e razzismo si fondono invece in American Carnage di Bryan Hill e Leandro Fernandez. Lo scrittore ha definito la sua creazione come la serie estiva che ti farà sentir male. L’ispirazione per questa storia è nata dopo la tragica sparatoria in una chiesa della Carolina del Sud, quando Hill ha deciso di incontrare dei gruppi per la supremazia della razza bianca, col fine di cercare di capirli meglio. “Convincetemi che la vostra esistenza serva a qualcosa” è stata la sua richiesta alle persone affiliate al movimento. Questi incontri hanno aperto gli occhi allo scrittore su cose che pensava non esistessero. “È un qualcosa di sbagliato presente universalmente nell’uomo,” e quando gli editor gli han chiesto se avesse una storia, ha affermato “Ne ho una, ma non è detto vi piacerà.”
“Ognuno ha adorato la Vertigo per motivi diversi, la mia Veritgo è senza dubbio 100 Bullets e Scalped,” ha proseguito Hill. “Amo Sandman, certamente, ma tutte le volte che leggevo quello che stava facendo Azzarello, non riuscivo a pensare altro che ‘Come ci è riuscito?”. Questo l’ha spinto a desiderare di scrivere una serie crime memorabile. “Questa però non è una storia di politica, piuttosto è una storia su come la gente sfrutti la politica per raggiungere scopi personali.” Hill ha poi paragonato la sua serie ai film di Michael Mann e ai fumetti di Garth Ennis, concludendo rivelando il luogo dove si svolgeranno gli eventi, cioè la California, uno stato dove nessuno si aspetterebbe esistano questo tipo di problematiche.
Si è quindi passati a Goddess Mode, scritto da Zoë Quinn e disegnato da Robbi Rodriguez, che Doyle ha definito assolutamente una serie Vertigo, ma non del tutto. Quinn ha detto che l’idea è venuta dal suo essere un’attivista digitale in aggiunta alla sua passione per storie che raccontano di maghe che devono convivere con il trauma di dover affrontare forze sconosciute e inarrestabili. Quindi la storia è quella di un gruppo di ragazze dotate di poteri che stanno combattendo contro le dinamiche di potere di un mondo in cui la tecnologia non ha semplificato le nostre vite, ma invece è stata usata per sottomettere sempre di più i ceti sociali inferiori. “La serie vuole mandare un messaggio sovversivo di speranza e verità, dove la parte fondamentale è il modo in cui dobbiamo prenderci cura l’uno dell’altro”, ha poi concluso.
Rodriguez dal canto suo ha ammesso che erano anni che desiderava cimentarsi nel rappresentare un mondo magico, e rappresentare su carta le idee di Quinn, insieme a mostri giganti, è stato un sogno che diventa realtà.
High Level, di Rob Sheridan e Barnaby Bagenda, è invece una classica storia di eroi, raccontata però in un impero Americano in rovina. “Storie come Il Signore Degli Anelli e Star Wars, che vedono personaggi emarginati che per caso o destino vengono trascinati all’interno di un gigantesco conflitto, hanno sempre avuto una forte presa su di me”, ha detto lo scrittore.
La conferenza si è conclusa con Second Coming, scritto da Mark Russel e disegnato da Richard Pace. Descritto da Doyle come la storia più folle di cui abbia mai parlato, la serie è stata presentata poi da Russel, “Parla di questo supereroe Sunman, che non ha nulla a che fare con Superman. E che condivide un appartamento con due camere da letto insieme a Gesù Cristo.” Lo scrittore, vuole raccontare una storia in cui si evidenzia come i supereroi si facciano strada verso la via della pace a pugni, mentre Gesù vuole arrivarci aiutando e curando le persone. “Si tratta di trovare alternative migliori al ciclo infinito di violenza che si è instaurato nel mondo da centinaia di anni”.