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Shazam

Shazam! di David F. Sandberg – La rinascita dell’universo cinematografico DC | Recensione

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • Marzo 31, 2019
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Bastava davvero una singola parola magica per far rinascere l’universo cinematografico DC? A quanto pare, sembra proprio di si. Dopo l’ottimo successo di pubblico e critica di Aquaman, con Shazam! David F. Sandberg, già regista di “Lights Out – Terrore nel Buio” e “Annabelle: Creation”, mette a segno la stoccata vincente, realizzando un film supereroistico di formazione che fa dell’ironia la sua arma vincente.

Billy Batson (Asher Angel), giovane orfano di 15 anni, viene scelto come campione dal potente Mago Shazam (Djimon Hounsou). Il ragazzo scopre che, urlando la parola magica “Shazam!”, è in grado di diventare un possente supereroe (Zachary Levi) dotato di magici poteri, che formano anche l’acronimo della parola Shazam, ovvero la saggezza di Salomone, la forza di Ercole (in inglese Hercules, ndr), la resistenza di Atlante, il potere di Zeus, il coraggio di Achille e la velocità di Mercurio. Con l’aiuto dell’amico e “fratello” Freddy Freeman (Jack Dylan Grazer), Billy dovrà imparare a dominare rapidamente questi poteri, per combattere le forze del male controllate dal Dr. Thaddeus Sivana (Mark Strong) e salvare la città di Philadelphia.

La pellicola, seppur ambientata nello stesso universo di film dark e seriosi come Man of Steel e Batman V Superman, stupisce grazie ad un binomio vincente, ovvero una brillante linea comica ed una genuina storia familiare. Sin dal primo memento veniamo introdotti a questo mirabolante mondo magico, facendo subito la conoscenza di un giovane Thaddeus Sivana e del Mago Shazam. Questa introduzione è assolutamente ottima, in quanto riesce subito a presentare al meglio il mondo in cui il film è ambientato e andando sin da subito a delineare la psicologia del villain. Si passa poi a Billy, un cinico orfano all’eterna ricerca della madre naturale, che lotta per trovare il suo posto nel mondo. Billy non sa nulla di supereroi, per non parlare di come diventarne uno, è un ragazzino puro di cuore e forte di spirito, scelto per una grande impresa.

La pellicola ha sicuramente il suo punto di forza principale nel protagonista. Zachary Levi è perfetto nel rappresentare la concezione più recente di Shazam!: non ricorda tanto lo statuario personaggio degli anni ’90 disegnato da Alex Ross in Kingdom Come, spesso visto come una controparte di Superman, quanto un bambino nel corpo di un eroico semidio, ed in questo la scelta dell’attore reso celebre dalla serie TV Chuck è stata assolutamente azzeccata sotto ogni punto di vista. Altro aspetto positivo del film, sono senza dubbio i personaggi che circondano il giovane protagonista: i fratelli e le sorelle di Billy sono sicuramente resi al meglio. Lo stesso concetto di famiglia è centrale nel film, con un messaggio chiaro, semplice e potente: la famiglia è quell’insieme di persone che ci circondano e ci amano, non necessariamente quella nella quale veniamo al mondo. Un concetto questo,  impersonificato dalla madre di Billy, non certamente l’esempio più positivo di genitore che ci si possa aspettare, ma una madre che, nonostante tutto, ha involontariamente un ruolo fondamentale: è proprio la ricerca del genitore, affrontata con tenacia, uno dei fattori che porterà Billy ad una crescita personale ed al superamento dei propri limiti.

Il concetto dell’importanza della famiglia esplode letteralmente, poi, nel dualismo tra Billy/Shazam ed il villain, Sivana: laddove il piccolo eroe, anche senza poteri, ha una famiglia che lo supporta e lo sostiene, la nemesi, priva di poteri, si riduce ad una nullità che vive di invidia verso il prossimo e gode nel vedere i fallimenti altrui. La scrittura è sostanzialmente buona, ricca di espedienti narrativi intriganti, ottimi dialoghi e momenti comici, che sono uno dei fulcri del film. La sceneggiatura non è però priva di sbavature, e si notano, di tanto in tanto, delle piuttosto banali ingenuità, che generano alcuni buchi logici, i quali però, bisogna ammetterlo, non vanno ad intaccare la buona riuscita della pellicola.

La regia di David F. Sandberg è di buon livello, ricca di espedienti che abbiamo già avuto modo di vedere in “Lights Out – Terrore nel Buio“, qui impiegati in modo differente ma al contempo efficace. Senza infamia e senza lode il montaggio, che in alcune circostanze fa un massiccio uso di tagli in scene che avrebbero meritato più uniformità. Ottima è la prova attoriale di tutti i membri del cast, partendo da un Zachary Levi in grandissima forma che incarna, come già detto, alla perfezione il concetto di eroe bambino. Asher Angel, perfettamente a suo agio nel ruolo di Billy Batson, riesce a dare vita ad un personaggio complesso e sfaccettato, ironico e profondamente malinconico. Tra i giovani interpreti però, il vero mattatore è Jack Dylan Grazer, che interpreta Freddy Freeman, amico e fratello adottivo di Billy. Freddy,  spalla e “mentore” di Shazam per tutto il film, è un ragazzo affetto da disabilità ,spesso bullizzato, che però non si è mai fatto sconfiggere dalla vita, e Grazer riesce a mostrare splendidamente tutti i lati del personaggio. Ultimo, ma non per importanza, abbiamo Dottor Sivana, il villain interpretato da un Mark Strong che ormai da molti anni è sinonimo di qualità.

Gli effetti sono la nota meno positiva del film, risultando a tratti molto kitsch. Per quanto il design di alcune creature sia azzeccato, la realizzazione non gli rende giustizia, fatta eccezione per alcune scene in cui vengono messi in scena mediante l’uso delle protesi in silicone e make-up. La colonna sonora, composta da un mixtape di pezzi strumentali realizzati appositamente per la pellicola e brani noti, è per buona parte perfettamente integrata con la pellicola. Tra le tante tracce segnaliamo il brillante inserimento di “Eye of the Tiger”, una delle tante citazioni alla serie di Rocky presente nella pellicola.

In definitiva, Shazam! rapisce lo spettatore portando a compimento uno dei sogni più reconditi di molti ragazzi: diventare un supereroe. Il film è una vera e propria ventata d’aria fresca per l’universo cinematografico DC, che dimostra come, anche con un cinecomics leggero e spensierato, sia possibile veicolare messaggi forti e efficaci. Shazam! riesce a convincere e e sopratutto osare senza strafare, facendo della semplicità e della genuinità la sua arma più grande. Una sola parola può salvare il mondo, recita il motto del film, e speriamo vivamente sia la stessa che salverà il DC Extended Universe.

Shazam! di David F. Sandberg

Bastava davvero una singola parola magica per realizzare un film DC di qualità? A quanto pare, sembra proprio di si. Il film è una vera e propria ventata d’aria fresca per l’universo cinematografico DC che dimostra come anche con un cinecomics leggero e spensierato sia possibile veicolare messaggi forti e efficaci. In definitiva, David F. Sandberg mette a segno una stoccata vincente, realizzando un convincente film supereroistico di formazione che fa dell'ironia la sua arma vincente.
7.5
Magico
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