Eva Victor, attrice e sceneggiatrice francese, esordisce alla regia con un’opera profonda e brillante, dall’anima sincera e folgorante, ovvero Sorry, Baby. La pellicola, distribuita da I Wonder Pictures, sarà nelle sale cinematografiche dal 15 Gennaio e il cast vede tra i protagonisti la stessa Eva Victor, Naomi Ackie, Lucas Hedges e John Carroll Lynch. La Victor ha anche ricevuto una candidatura come miglior attrice in un film drammatico agli ultimi Golden Globes.

Sorry, Baby racconta la storia di Agnes, una giovane docente universitaria che si trova a dover affrontare un trauma subito durante il suo percorso di dottorato, che l’ha segnata in maniera particolare nel proseguo della sua vita e della sua carriera.  La pellicola, dividendosi in capitoli, affronta ed esplora il percorso di guarigione di Agnes, che cerca di andare avanti con la sua esistenza nonostante tutto, in un’atmosfera che si muove in maniera equilibrata tra delicatezza e ironia.

Un esordio alla regia che esprime un’estrema dolcezza d’animo e una sensibilità incredibile nell’affrontare un trauma indelebile nell’animo della protagonista, senza però quell’alone di pathos forzato che renderebbe il tutto drammatico a tutti i costi. Agnes è un personaggio che soffre, ma in modo diverso rispetto al normale, stemperando la tragedia con un umorismo tutto suo, che viaggia tra l’ironia e il sarcasmo, permettendo al pubblico non solo di riflettere su tematiche importanti, ma anche di divertirsi e provare un senso di intrattenimento unico. Il cast, ridotto all’osso, è perfettamente in parte e raggiunge un livello di feeling interno unico, soprattutto nel rapporto di amicizia tra i personaggi interpretati da Eva Victor e Naomi Ackie. Le due sono amiche di lunga data, ma la vita, come spesso accade, le ha fisicamente allontanate, senza però andare ad intaccare il legame sentimentale che provano l’una per l’altra. Un’amicizia che si trasforma nel tempo, ma non svaniscono le basi su cui poggia, evolvendosi semplicemente, come tutte le cose.

Sorry, Baby trasferisce la sua delicatezza di tematiche anche nella tecnica e nell’estetica, innanzitutto scegliendo la divisione in capitoli, gestiti in un ordine che non segue quello cronologico e che permette di seguire in maniera più sorprendente l’evoluzione della vicenda e delle emozioni della protagonista. Ambientato quasi interamente in un paio di luoghi, immersi nel verde e nella natura, il senso di calma e spensieratezza fa a pugni con quella che è invece la vicenda traumatica presa in esame, creando un contrasto che esalta il senso di malessere di Agnes e, di riflesso, quello che provano gli spettatori. Inquadrature lente, con molte riprese fisse soprattutto concentrate su porte e finestre, ad indicare come la protagonista si senta intrappola e incapace di uscire e lasciare una situazione che la fa soffrire in maniera profonda. Luci e ombre scandiscono le giornate, nei ritmi che si alternano all’interno della vita dei personaggi, in cui il tempo spesso sembra immobilizzarsi. Anche la colonna sonora, delicata e armoniosa, rispecchia lo stato d’animo di Agnes, sofferente, ma combattivo, in una dualità che è tipica dell’essere umano

L’aspetto positivo di Sorry, Baby è che la regista e sceneggiatrice non ha voluto focalizzarsi solamente sul trauma subito da Agnes, che sarebbe stato facile, ma fin troppo banale. Sono molteplici le tematiche affrontate nel corso della pellicola, tematiche che colpiscono poichè reali e vicine al sentito e al trascorso di ognuno di noi. Il passaggio dal mondo degli studi alla vita vera, la scoperta di sè e la crescita a livello affettivo, la costruzione di una famiglia e il relativo possibile trasferimento in un’altra città, i rapporti umani in senso più generico. Il cinismo e il sarcasmo con cui Eva Victor affronta tutto questo crea un’atmosfera amichevole e semplice, ma allo stesso tempo brillante e toccante.

Sorry, Baby è un esordio alla regia che colpisce nel profondo lo spettatore, tenendolo incollato allo schermo, immerso in una storia che si divide tra delicatezza ed ironia, creando un contrasto e una dualità che sono semplicemente brillanti. Eva Victor dà vita a una sceneggiatura toccante, che affronta tematiche di vita più o meno comuni, senza mai spingere in maniera forzata sul trauma e sul pathos, ma creando un clima veritiero, anche grazie all’ottimo e armonioso cast.


Sorry, Baby, l’esordio alla regia di Eva Victor, arriva al cinema con I Wonder Pictures a partire dal 15 Gennaio. Ecco il trailer italiano:

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