Ha aperto e chiuso la quindicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, Soul, il nuovo capolavoro animato Diseny e Pixar, scritto e diretto da Pete Docter (Monsters & Co. Inside Out), che esplora l’anima umana come mai nessun progetto animato delle due case di produzione aveva fatto. Purtroppo però, per quanto sia visivamente bello e appagante, Soul sarà fruibile solo su Disney+ a partire dal 25 dicembre 2020, in quanto la situazione Coronavirus e la recente (ri)chiusura dei cinema hanno impedito a molti film di uscire nelle sale, portando con sé tutte le giuste polemiche del caso. Il film resta comunque un ottimo prodotto per essere visto e apprezzato anche nell’intimità della propria casa, specialmente nel periodo natalizio. Soul è un altro titolo che sarebbe dovuto comparire nella lunga lista dei film proposti a Cannes 2020, rimandato a causa proprio della pandemia da COVID-19; è stato infine proposto al London Film Fest, prima di approdare alla Festa del Cinema di Roma. Negli stessi momenti in cui il film è stato annunciato nella “Sezione Ufficiale” della Festa, è comparso anche il comunicato della Disney che ne annunciava l’uscita non più nelle sale cinematografiche ma su Disney+ a partire dal giorno di Natale. Come era facile aspettarsi, la notizia non è di certo stata presa con gioia da parte dei fan della Pixar e più in generale del Cinema.

Soul segue la vita di Joe Gardner, un insegnante di mezza età in una scuola media di New York che vive una vita noiosa ed anonima. Innamorato della musica e del jazz sin da bambino, il suo grande sogno è sempre stato quello di esibirsi sui grandi palchi, ma la vita non sembra avergli concesso questa possibilità. Improvvisamente le cose sembrano cambiare, una promozione al lavoro lo nomina insegnante di ruolo e un concerto insieme alla grande saxofonista Dorothea Williams, piombano a ciel sereno, come a ciel sereno piomba anche la sua morte. L’anima di Joe si ritrova così in veste di mentore nell’Ante-Mondo, un luogo sospeso in cui le vecchie anime aiutano quelle giovani dei nascituri a plasmare la propria personalità e a far trovare loro gli interessi, la “scintilla” che li renderà gli umani del futuro. Joe però non può credere di essere finito lì proprio nel momento in cui la sua vita stava prendendo una svolta e si ribella al “sistema” creando disordini e caos, fino all’incontro con la tormentata Anima 22, che non sembra assolutamente pronta a vivere la vita umana, comportandosi nell’Ante-Mondo come una vera e propria ribelle. L’incontro tra i due, fatto di gag e momenti di assoluta profondità emotiva e spirituale, permetterà ad entrambi di comprendere il vero motivo e il vero significato della vita, riuscendo insieme a dare una risposta definitiva alle domande fondamentali e scoprire il significato dell’esistenza.

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Sono queste le domande fondamentali della vita, alle quali schiere di pensatori di ogni tempo hanno provato a dare una risposta. Pete Docter, regista del film, può tranquillamente rientrare tra questi pensatori (moderni), che cerca ancora una volta a dare un senso all’esistenza e per farlo ricorre alla storia narrata in Soul, storia fortemente stratificata e matura che sembra quasi più rivolgersi ad un pubblico di adulti che di bambini. Con una maturità artistica più consapevole e consolidata, Docter rivede e riprende alcune tematiche sulla vita e sulla morte e sul loro significato che già erano state alla base di Inside Out (film scritto e diretto da Docter stesso) e Coco (scritto e diretto da Lee Unkrich) per portarle ad un livello ancora più alto, inedito per un film d’animazione Pixar. Forse uno dei progetti più ambiziosi dell’intera filmografia della casa di produzione di Jobs, Soul è quel tipo di film che non può lasciare indifferenti, a partire dalla sua splendida animazione. Realizzato come al solito con una tecnica pressoché perfetta, il film è ambientato in due luoghi completamente diversi: la città di New York (il mondo reale), con la sua atmosfera magica e allo stesso tempo caotica, frenetica e rumorosa, perennemente investita dai toni caldi del rosso, marrone, giallo e arancione e l’Ante-Mondo (il mondo immaginario), l’esatto opposto della metropoli americana, fatto di silenzi, calma e un’atmosfera rarefatta sui toni del blu, del viola, dell’azzurro e del bianco. New York è abitata dagli uomini e dalle donne in perenne movimento, persi ormai tra quelle strade ricche e popolose. Al contrario l’Ante-Mondo è popolato dalle giovani anime che cercano di comprendere chi sono, grazie all’aiuto dei mentori, le anime antiche, tra le quali compaiono divertenti cameo di figure storiche note come: Madre Tresa di Clacutta, Jung o il Presidente Lincoln. L’Ante-Mondo è governato e regolato da quelli che possono essere considerati come i “guardiani” del luogo, delle strambe figure bidimensionali e geometriche che si ispirano all’arte greca e romana, custodi dei segreti dell’universo, realizzati con un’animazione davvero accattivante.

Una parte centrale della pellicola è affidata alla musica che si fa protagonista della scena ma non tanto da poter definire Soul un film musicale come lo sono stati Frozen e Coco. La musica è un pretesto narrativo per indicare qual è la “scintilla” di Joe che però è diversa da anima ad anima. Ciò non toglie il grandissimo impianto musicale che fa da colonna sonora al film. Le musiche jazz e soul sono realizzate dal talento del musicista Jon Batiste e sono messe in scena sia in versione diegetica (on screen) che extradiegetica (off screen); punta di diamante della realizzazione delle scene musicali diegetiche è stata la scelta di animare le mani di Joe mentre suona il pianoforte in motion capture, basandosi sui movimenti reali delle mani che toccano la tastiera del pianoforte, il tutto per conferire alla scena un impianto più veritiero e di certo più emozionante.

Soul si interroga sul significato della vita e su quello dell’esistenza, man mano che la trama si apre e si sviluppa la questione si fa sempre più stratificata e complessa, ma assolutamente non complicata. Docter ha voluto costruire un film sulla vita e sulla morte, dal momento che precede la nascita a quello che segue la morte stessa, cercando di coglierne ogni aspetto, un vero e proprio viaggio di formazione, “un viaggio dell’eroe” direbbe il teorico Vogler, che porterà il protagonista Joe da un punto A ad un punto B, trasformandolo da antagonista di sé stesso e della storia ad eroe, nuovo, rinato e consapevole. Ed è per questo che i protagonisti di Soul sono tutti degli adulti, aspetto quasi del tutto inedito per un film Pixar. Sarebbe di certo stato impossibile e poco credibile affidare le domande fondamentali della vita in mano e nella mente di bambini motivo per il quale la pellicola è certamente più indirizzata ad un pubblico di adulti (o giovani adulti) che hanno già provato sulla pelle le stesse emozioni ed esperienze di Joe o ci si stanno avvicinando con la maturità. La parte comica, giocosa e più infantile è infatti secondaria in Soul ed è quasi completamente affidata ad un Joe che per un imprevisto tornerà sulla Terra ritrovandosi nei panni di un simpatico gattone obeso. Ciò renderà il film di certo più ostico ma non meno divertente per i più piccini e sicuramente più godibile, profondo ed emozionante per gli adulti che aiutandosi con i precetti del film sapranno di certo cosa rispondere ai più piccoli se dovessero fare domande le quali risposte potrebbero essere particolarmente complicate da dare.

Soul, in conclusione, si interroga sul vero significato della vita, sul motivo per il quale siamo sulla Terra e sul perché è fondamentale seguire e non soffocare la propria scintilla. Un po’ reduce degli insegnamenti del Piccolo Principe, Soul riscopre l’importanza della gioia e del senso della vita proprio nelle piccole cose, quelle che vengono date per scontate, come mangiare una pizza, cucire un vestito strappato o ammirare una foglia che cade, piccoli gesti quotidiani e apparentemente del tutto insignificanti che però possono scrivere la melodia definitiva della nostra vita e dare un senso e “un’Anima” alle nostre azioni.


Soul è scritto e diretto da Pete Docter. Il film è doppiato in originale da: Jamie Foxx, Tina Fey Questlove, Phylicia Rashad, Daveed Digg e Angela Bassett. Sarà rilasciato a partire dal 25 Dicembre 2020 su Disney+ e di seguito potete vedere il trailer ufficiale:

RASSEGNA PANORAMICA
Soul
9
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Alessandro Pallotta
Classe 1995, laureato in critica cinematografica, trascorro il tempo tra un film, una episodio di una serie tv e le pagine di un romanzo. Datemi un playlist anni '80, una storia di Stephen King e un film di Wes Anderson e sarò felice.

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