Sullo sfondo meraviglioso dello Stadio Olimpico di Roma si è svolta la conferenza stampa di presentazione di Speravo De Morì Prima, la serie Sky Original su Francesco Totti, storico capitano della Roma. Tra i presenti i principali esponenti della produzione e i personaggi più importanti del cast, ossia Pietro Castellitto, Greta Scarano, Gian Marco Tognazzi, Monica Guerritore e Giorgio Colangeli.
I produttori della serie hanno iniziato subito parlando delle scelte del cast, spiegando come, trattandosi di una serie su giocatore immenso come Totti, si è deciso di privilegiare il talento, piuttosto che la somiglianza fisica con i personaggi. L’obiettivo era quello di creare una narrazione che fosse coerente con il personaggio che si stava andando a raccontare. Non a caso, infatti, il talento è stato definito come l’identità della serie stessa, anche perché ne serviva parecchio per rievocare le emozioni che i tifosi giallorossi, e in generale gli amanti del calcio, provavano in quel periodo. Le parole perfette per descrivere la serie, che appunto vuole raccontare l’uomo piuttosto che la già ben nota figura sportiva, possono essere epica e leggerezza, come spiegato dal regista Luca Ribuoli: “Epica leggerezza è la chiave di lettura. Non potevamo fare a meno del lato epica, vista la storia e dopodiché la leggerezza, perché è un tratto caratteristico di Francesco, segno del suo carisma incredibile”.
Come spiegato anche dalla produzione, Speravo De Morì Prima va oltre il classico biopic: “Abbiamo deciso da subito di procedere con una commistione di generi, andando quindi sull’epica sportiva, la commedia, il biografico, la storia familiare, la romance”.
Prima di dare la parola al cast, c’è stato un breve intervento video proprio di Francesco Totti, che ha voluto ringraziare tutti quanti per il progetto: “Ringrazio i ragazzi che hanno partecipato alla serie, in particolare Pietro perché ha un ruolo molto difficile. Ha cercato di rappresentarmi come sono, facendomi scoprire lati del mio carattere del quale nemmeno io ero a conoscenza”.
Ha poi preso la parola Pietro Castellitto, che ha più volte spiegato di esser cresciuto con il poster del capitano nella sua camera da letto. Angelo Mangiante, l’ospite della conferenza, ha allora chiesto come ha fatto l’attore a maturare il distacco da quella figura, per andare ad interpretarla. Castellitto ha detto: “Volevamo creare una maschera che lo ricordasse, che lo evocasse e che allo stesso tempo lo stupisse. Il cinema è evocazione, non imitazione. Ho conosciuto Totti grazie a questa produzione, e da tifoso è stata un’emozione incredibile. Riuscire ad interpretarlo è stato uno scherzo del destino. Durante le riprese ho trovato un diario che scrivevo a 9 anni e il capitolo più lungo è dedicato a Totti. Sostanzialmente dicevo che Totti è qualcosa che l’umanità non riuscirebbe ad inventare. Se Totti non ci fosse, il calcio non esisterebbe. Ed io non posso che essere d’accordo con il me stesso di tanti anni fa”.
Castellitto ha anche parlato del suo incontro con Totti: “Ho scoperto un Totti estremamente loquace. Credo che quando giochi a pallone a tali livelli tu debba essere molto intelligente, perché devi essere abituato a pensare velocemente. Non è detto però che quella intelligenza arrivi poi alle parole, mentre lui è molto loquace ed è estremamente consapevole del peso del suo ruolo e della valenza che ha per i ragazzi”.
Fa parte della serie anche Greta Scarano, che interpreta Ilary Blasi, un personaggio rappresentato con una forte personalità, anche perché aveva bisogno di stare vicina al marito in un momento in cui lui vedeva tutto nero per quel che riguarda la conclusione della sua carriera sportiva. Sulla sua esperienza in Speravo De Morì Prima, la Scarano ha detto: “Sono arrivata quando la produzione era già ben avviata ed ho trovato un gruppo di lavoro incredibile ed ho percepito l’ambizione di tutti. Quando ho letto le sceneggiature ho compreso la bellezza del materiale e volevo far parte del progetto a tutti i costi. La cosa più interessante è stata stare a fianco a Pietro mentre dava vita con estrema grazia ad una leggenda”. Per la storia d’amore tra la Blasi e Totti l’attrice ha poi aggiunto: “Abbiamo tentato di raccontare una storia pubblica, che però era molto profonda. Io penso che l’amore tra loro due si possa paragonare all’amore che Totti provava per la Roma. Ho vissuto tutto quanto come un dramma di Shakespeare, perché si voleva cacciare un uomo dal suo mondo, ed io dovevo interpretare la donna al fianco di quest’uomo che viveva una situazione assurda”.
Narrando la serie gli eventi dell’ultima stagione di Totti, è ovvia la presenza di Luciano Spalletti, allenatore che nella sua prima esperienza sulla panchina giallorossa ha avuto un ottimo rapporto con il numero 10, mentre dal 2016 qualcosa non è andato bene. Gian Marco Tognazzi, attore che interpreta il tecnico, ha dato la sua visione sul personaggio ed ha spiegato il suo approccio al ruolo: “Ho cercato di identificare la sensazione principale, ed era il disagio. Da parte della società, dell’allenatore, di Totti stesso. Il rapporto era difficile, dovuto ad una serie di malintesi e non detti. Non volevo creare un antagonista, ma dare una profondità. Lui contraddice il suo primo rapporto con Totti, perché inizialmente l’aveva messo al centro. La cosa più importante della loro storia credo sia ciò che non viene detto. Gli sguardi sono fondamentali, soprattutto nella seconda esperienza ed io su quello ho voluto giocare. Per quanto riguarda la mia esperienza sul set, è stato straordinaria. Le produzioni sono state eccellenti, e Pietro è riuscito a ricreare l’anima di Francesco Totti. Anche Greta, con Ilary è stata brava. La serie va oltre l’apparenza e approfondisce i rapporti interpersonali e questo è il cuore pulsante del prodotto”. In un secondo momento, Tognazzi ha aggiunto: “Voglio prendermi un momento per ringraziare Francesco Totti e Ilary Blasi, che hanno messo a disposizione di tutti la loro storia e le loro vite, permettendoci di metterle poi in scena, nella speranza che il nostro lavoro riesca a render loro omaggio”.
Fa parte della serie anche Monica Guerritore, nel ruolo di mamma Fiorella, una donna che è sì la figura materna di Francesco, ma che rappresenta anche tutta la capitale giallorossa: “Lei è Roma. Unisci il concetto di Roma e quello di madre e ottieni Fiorella. Sono contenta di come il personaggio è stato reso alla fine. Il percorso è un viaggio, una storia di una famiglia romana e di una madre che soffre perché il figlio non sta vivendo il suo ultimo periodo calcistico come meritava”. Sul titolo della serie, la Guerritore ha detto: “Trovo che sia azzeccatissimo, perché identifica un dolore che ti schianta, che ti fa stare malissimo”.
Spazio durante la conferenza anche per Giorgio Colangeli, che presta il volto ad Enzo Totti, padre scomparso di recente del calciatore. Il personaggio, almeno nei primi tre episodi, è abbastanza taciturno e Colangeli lo descrive così: “Lui è un personaggio, un padre e un marito, tipicamente romano. Apparentemente assente, anche sostanzialmente a volte, ha però una sua presenza fatta di silenzi, di ascolto, attenzioni. Si riserva battute nei controtempi, proprio come i romani”. Colangeli si è anche soffermato su uno dei punti fondamentali di Speravo De Morì Prima: “La famiglia è una parte importantissima di questa storia. Sono convinto che la famiglia sarebbe stata questa anche se Francesco avesse fatto una vita normale: che lui sia riuscito a reggere ai ritmi della sua vita non-normale è dovuto anche all’apporto e alla vicinanza che gli dà la famiglia”.
A conclusione, si è fatta una riflessione sull’importanza che stanno prendendo, nel mondo del cinema italiano, le storie sportive e si è parlato della possibilità di aprire un filone: “La serie potrebbe fare da apripista per una tendenza in cui si racconteranno le storie sportive che, però, vanno oltre il campo. Non funzionerebbe raccontare, tramite finzione, quello che succede puramente a livello sportivo. Con questa serie facciamo capire che lo scommettere sulla vita privata, su momenti intimi, di un personaggio sportivo funziona”.
Speravo De Morì Prima, dal 19 marzo alle 21.15 su SKY ATLANTIC e in streaming su NOW TV.
















