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Star Trek: Discovery 2×03 e 2×04 “Punto di luce” e “Un obolo per Charon” | Recensione

  • di Davide La Rosa
  • Febbraio 14, 2019
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Parliamo degli episodi 3 e 4 della seconda stagione di Star Trek Discovery. Ne ho fatti due assieme perché succede poco, soprattutto nel terzo. Ma prima occorre fare qualche passo indietro. Ci sono cose da ricordarvi, altrimenti non ci capiamo (magari non ci capiamo lo stesso, ma ci provo).

L’Universo Specchio

L’universo specchio è una dimensione parallela dove i terrestri sono cattivi e hanno creato un impero di terrore nella galassia. La prima volta appare nella serie classica (nell’episodio “Specchio, Specchio”). Poi lo abbiamo incontrato altre volte (soprattutto in DS9). Nella prima stagione di Discovery c’è tutto un arco narrativo ambientato in quella dimensione. Scopriamo che il capitano della Discovery, Lorca, arrivava da là. E da là arriva anche la perfida imperatrice Philippa Georgiou, che ora vive nel nostro universo.

Ash Tyler

Tyler, lo conosciamo nella prima stagione, è un tenente della flotta astrale che viene riprogrammato mentalmente per prendere i ricordi e le esperienze di Voq, ovvero l’amante di L’Rell (donna klingon, personaggio chiave nella guerra e che diventerà capo dell’impero). I ricordi di Voq. dentro Ash, vengono riattivati da L’Rell creando casini dentro la Discovery. Ve l’ho fatta breve.

I Klingon

I klingon sono un problema. Ogni volta che fanno un restyling della seria li modificano. Nella serie classica erano uguali agli umani, ma con dei baffi brutti. Poi, da TNG, sono diventati dei tizi con la cresta sulla fronte. Perché sono cambiati? Non lo spiegano. Almeno non  fino alla quarta stagione di “Star Trek Enterprise” (serie ambientata 100 anni prima della serie classica e 200 anni prima di TNG). In quella serie ci raccontano che, nel tentativo di rendere più forti i klingon, usano i geni di umani potenziati. Solo che la cosa non va secondo i piani e i klingon diventano simili agli umani e, tale deformazione, sarebbe andata avanti per 200 anni. In Discovery (ambientata 90 anni dopo Enterprise) sono tornati ad avere la cresta ma sono tutti pelati. Sono diventati glabri? No. Ora, nella seconda stagione gli stanno ricrescendo i capelli. Insomma: un bel casino.

Saru

È il comandante, e primo ufficiale, della Discovery. Assomiglia a Raimondo Vianello, più o meno. Fa parte di una specie aliena che si chiama Kelpien. La sua razza non ha un grado evolutivo che gli permette i viaggi spaziali ma Saru (lo scopriamo in un cortometraggio) ha notevoli doti scientifiche e viene preso dalla Federazione per entrare nella Flotta Astrale. In barba alla Prima Direttiva. La sua specie è una razza votata al sacrificio, quando i Kelpiani arrivano a un punto della loro vita vengono rapiti da un’altra (misteriosa) razza aliena (che, se non ho capito male, se li mangia… ma non lo spiegano quindi magari mi sbaglio). I Kelpiani vivono perennemente allarmati, sentono il pericolo prima degli altri (gli escono dei bargigli dalla nuca… non credo che a Vianello uscissero tali bargigli ma, chi può dirlo, non lo conoscevo abbastanza bene).

Episodio 3 “Punto di luce”

L’episodio è brutto ed è diviso in tre linee narrative: La prima è quella dei Klingon. A me le puntate a tema Klingon (da TNG in avanti) mi annoiano in una maniera devastante. Ma andiamo avanti. C’è fermento nell’impero Klingon, L’Rell è diventata il Cancelliere dell’impero (la massima carica), come braccio destro si è scelta Ash, che è anche il suo amante. Salta fuori che la klingon ha partorito un bambino. Apriti cielo. Un Klingon cattivo vuole prendersi il potere; rapisce il bambino; ricatta L’Rell e poi cerca di uccidere sia la cancelliera che Ash. Arriva la Georgiou e salva tutti. Qui scopriamo che lei, ora, fa parte della “Sezione 31” (sono servizi segreti indipendenti dalla Federazione: hanno armi e tecnologie non tanto legali). Per cercare di non perdere il potere, L’Rell, inscena la finta morte di Ash e del figlio. E poi dice che da ora si farà chiamare con un nome più aggressivo e feroce: “Madre”. Boh…

Si passa poi alla ricerca di Spock. La madre di Spock (che, lo ricordo, è una terrestre) arriva sulla Discovery perché è preoccupata per il figlio scomparso. Pike parla con il capitano a comando della struttura psichiatrica in cui è rinchiuso Spock. Si scopre che l’ufficiale scientifico dell’Enterprise (sempre di Spock stiamo parlando) ha ucciso delle persone, ha preso una navetta ed è scappato.La terza ed ultima è quella di riguarda il guardiamarina Tilly. La giovane ufficiale ha delle visioni: vede il fantasma di una sua vecchia compagna delle superiori, morta da un po’. Tilly si mette in un sacco di guai: insulta il fantasma che vede solo lei, però è girata verso il capitano Pike e tutti pensano che lei ce l’abbia con lui. Insomma: gag degne di una qualunque serie Mediaset con protagonista Gerry Scotti. Dopo un po’ scoprono che la donna è posseduta da, tenetevi forte, una specie di creatura-spora dell’universo specchio. La estraggono e vediamo che si tratta di una massa nera informe. Non succede altro.

Episodio 4 “Un obolo per Charon”

Episodio abbastanza nello spirito di Star Trek ma sviluppato male. La puntata inizia con la Discovery che fa salire a bordo il primo ufficiale dell’Enterprise (che è in un punto a caso del cosmo per delle riparazioni). La donna spiega a Pike che l’Enterprise è messa male. Il capitano dice: “È colpa della tecnologia olografica, fatela togliere dalla nave”. Questa frase è un “Metterci una pezza” a un problema che sta saltando fuori. Discovery è ambientata 10 anni prima della serie classica ma, a bordo, ci sono cose che nella serie classica non c’erano. Tecnologie molto avanzate tipo, appunto, gli ologrammi. La frase di Pike, dunque, sembra volerci spiegare perché, sulla nave di Kirk, non c’erano ologrammi. Trovano la traccia di curvatura lasciata dalla navetta sulla quale è scappato Spock. Iniziano a inseguirlo a massima curvatura ma, a un certo punto, qualcosa frena la Discovery. Il colpevole è una specie di palla gigante di roccia e fuoco. Questo affare crea molti problemi all’astronave; tipo: il traduttore universale non funziona più e ognuno parla lingue aliene random: klingon, vulcaniano e il francese (giuro). Dopo poco si scopre che quella cosa, in realtà, è una creatura di centomila anni che sta morendo. Prima di schiattare vuole passare le sue informazioni alla Discovery, solo che non riesce a interfacciarsi e sta per distruggere tutto.

Intanto Tilly e Stamets (l’esperto dei funghi) hanno imprigionato la creatura che aveva posseduto la giovane guardiamarina. Ve la faccio breve. La suddetta creatura dice che è arrabbiata con Stamets per i continui salti, nella rete di funghi, fatti della Discovery. Saru, nel frattempo, sta malissimo. Ha una malattia tipica della sua specie: i bargigli gli sono usciti dalla testa e non gli rientrano più. Quello è il segnale della sua imminente fine. Quando i Kelpiani stanno così vuol dire che è arrivato il tempo di morire (ovvero il momento di venire rapiti dai quei misteriosi alieni di cui parlavo sopra). Intanto L’astronave cade a pezzi per colpa della palla-di-roccia-e-fuoco. Alla fine, schiacciando tasti a caso, riescono a comunicare con la creatura-palla-di-roccia-e-fuoco che gli passa le informazioni. La cosa muore e l’astronave può tornare a inseguire Spock. Saru chiede a Michael Burnham di ucciderlo tagliandogli i bargigli (???). La donna sta per farlo ma i bargigli cadono da soli. Lui dice una cosa tipo: “Caspita, non solo non sono morto ma non sento neanche più la paura tipica della mia razza… vuoi vedere che hanno raggirato i Kelpiani da sempre”. Intanto la creatura-spora si libera dalla prigionia e ingloba Tilly facendola sparire nel nulla (questa cosa la si intuisce).


L’entusiasmo che avevo dopo i primi due episodi si sta un po’ smorzando. Il terzo e quarto erano davvero pasticciati. Si sente (soprattutto nel quarto) la voglia di far tornare lo spirito di Star Trek… ma è ancora troppo flebile e sembra completamente legato solo alla figura di Pike, personaggio molto forte e abbastanza caratterizzato. Il problema è che appena Pike sparisce dalla scena la storia perde di collante e sta in piedi a fatica (magari è solo un’impressione mia, eh).

Di seguito vi lascio il trailer del quinto episodio e sembra Stranger Things… non promette nulla di buono, in pratica.

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