Scritto e diretto da JT Mollner, Strange Darling è il tipo di film di cui meno si sa prima di andare al cinema, meglio è, quindi cercheremo di raccontare il meno possibile per non sciuparvi la visione.
Su una strada di campagna solitaria, una donna (Willa Fitzgerald) guida a tavoletta, è terrorizzata. Alle sue calcagna, un uomo (Kyle Gallner) è sul punto di raggiungerla. Un thriller psicologico al cardiopalma che segue la caccia tra un killer e la sua vittima, esplorando il lato oscuro delle relazioni umane in un’atmosfera carica di tensione.
Parte della bellezza della pellicola risiede sicuramente nella sua narrazione frammentata, nella sua violenza sfrenata – fotografata da Giovanni Ribisi – e nella consapevolezza con cui il regista intrappola i suoi protagonisti in un selvaggio gioco del gatto col topo. Girato interamente in pellicola 35 mm, il film si distingue per un’estetica granulosa e vibrante che conferisce a ogni immagine una profondità e un’intensità uniche. Giovanni Ribisi, noto soprattutto come attore, si afferma qui come un talento eccezionale nella fotografia. La sua scelta di inquadratura e illuminazione trasforma ogni scena in qualcosa di speciale, in cui i colori vivaci contrastano brutalmente con la violenza onnipresente. Il gioco di luci, spesso tinto di rosso e blu neon, amplifica la tensione drammatica. Queste immagini, al tempo stesso seducenti e opprimenti, rafforzano l’impatto emotivo delle scene più suggestive.
Il regista JT Mollner sovverte abilmente i cliché dei film sui serial killer, la messa in scena di Strange Darling riflette una vera competenza tecnica e un autentico senso dell’ambientazione. Il budget limitato non ostacola in alcun modo la sensibilità barocca del regista che si diletta a giocare con la profondità di campo grazie a lenti speciali, primi piani improvvisi, e anche zoom volutamente retrò ma che calzano perfettamente nel suo film. Come la storia, nulla nell’immagine corrisponde esattamente a ciò che ci si aspetta, e questo è perfetto. Grazie al suo mix di brio e ferocia, Strange Darling tiene lo spettatore in un costante stato di fascinazione e attesa. Anche nei momenti più tesi, il film si rifiuta di prendersi sul serio, come dimostra il costante umorismo nero. Mollner compensa sempre con un colpo di scena che smentisce la percezione negativa che avevamo avuto un attimo prima a causa di una particolare battuta o di uno sviluppo. La divisione non lineare dei capitoli, presentati con un sapiente disordine, completa l’illusione, riaffermando al contempo il lato ludico dell’esercizio. Quindi ogni episodio mostra una parte del tutto, lasciando allo spettatore il compito di completare e immaginare il contesto generale. Willa Fitzgerald offre un’interpretazione mozzafiato in un ruolo decisamente impegnativo, Kyle Gallner è altrettanto impressionante nell’interpretare un antagonista misterioso e imprevedibile. Questo film dimostra che il cinema può ancora sorprendere e conturbare, facendo leva sia sulle emozioni che sull’intelletto. Perfetto per chi è alla ricerca di un thriller intelligente, fuori dagli schemi e tanto stimolante quanto inquietante.
In conclusione, Strange Darling è un vero gioiello cinematografico per gli amanti dei thriller complessi e originali. A metà strada tra un omaggio al cinema classico e un audace esperimento visivo, questo film sovverte le aspettative dello spettatore con una narrazione non lineare, interpretazioni magistrali e un’estetica visiva sorprendente.
Strange Darling sarà al cinema dal 13 febbraio distribuito da Vertice 360. Ecco il trailer italiano del film:














