Vi siete mai chiesti cosa accade prima che un film arrivi sul grande schermo? The Studio vi fornirà la risposta e vi farà entrare all’interno degli Studios di Hollywood, il più grande conglomerato di produzione cinematografica al mondo. Si tratta di una serie tv originale Apple TV+ che si compone di 10 episodi e con protagonista Seth Rogen. Nel cast anche Kathryn Hahn, Bryan Cranston, Catherine O’Hara, Chase Sui Wonders e Ike Barinholtz. I primi quattro episodi sono già disponibili in piattaforma, mentre con cadenza settimanale usciranno gli altri.

Hollywood è un settore che si occupa di creare sogni, arte e film, anche se questi ultimi, ormai, fanno fatica a rimanere vivi. Matt Remick è un produttore che viene messo a capo dei Continental Studios e, insieme al suo team, avrà il compito di risollevare lo studio con progetti che portino un ottimo riscontro economico. Tra attori pieni di sè, registi incontentabili e produttori interessati solamente al ritorno in denaro, Matt si muoverà per sopravvivere in questo ambiente e cercare di fare film senza rinunciare all’arte e alla sua grande passione.

The Studio è una serie comedy che utilizza dialoghi brillanti e un cast degno di nota per raccontare, con vena ironica, ciò che succede dietro le quinte della produzione di un film. Prima ancora che si arrivi sul set, infatti, ci sono dei passaggi fondamentali che i produttori, insieme al regista e a poche altre figure, devono affrontare per arrivare al prodotto finito. Attraverso battute sagaci, Matt e la sua squadra si muoveranno tra la difficoltà di emergere nel duro ambiente cinematografico, riuscendo a guadagnare qualcosa, e il dilemma morale di attenersi all’arte. Il cast, non a caso, si compone di numerosi volti dell’ambiente della commedia, noti al pubblico e amati. Tra questi, i già citati Bryan Cranston e Kathryn Hahn, affiancati da una splendida Catherine O’Hara. Non solo, ogni episodio vedrà sullo schermo una guest star speciale che interpreterà semplicemente se stessa, in maniera alquanto pungente. Solo per fare alcuni nomi, compariranno Martin Scorsese, Ron Howard e Anthony Mackie, tra gli altri. Grazie ai movimenti di camera e all’uso della camera a mano, la serie permette allo spettatore di entrare maggiormente nell’atmosfera del racconto. Quasi come se il pubblico diventasse anch’esso parte del team di Remick.

La serie affronta una riflessione importante che pone a confronto, sia materialmente che moralmente, il ritorno economico e la passione di voler costruire un prodotto artistico in senso stretto. Matt vive costantemente tra due fuochi: da una parte la pressione dello studio e del suo team affinchè realizzi un prodotto, in questo caso un film dedicato alla bevanda marca Kool-Aid, che sia un successo in quanto a denaro. Dall’altra parte, invece, l’uomo combatte con se stesso nel tentativo di difendere l’arte e la passione, il voler fare film impegnati e d’autore è il desiderio che in partenza ha spinto Remick a intraprendere questo mestiere, ma si scontra perennemente con il mondo circostante. Le persone vanno troppo veloci, camminando a passi lunghi e ben distesi con l’obiettivo di guadagnare, guadagnare e guadagnare. E non importa che i prodotti siano discutibili, l’importante è che il pubblico riempia le portone della sala cinematografica. Una critica importante che The Studio lancia al sistema Hollywoodiano, privo ormai di idee originali, che ricicla spesso sceneggiature stantie e prive di senso, solo per il vile denaro è proprio nel progetto Kool-Aid. Di fronte ad un regista come Martin Scorsese, desideroso di dirigere un film impegnato e storicamente controverso, il capo produttore Bryan Cranston opta per la scelta commercialmente più facile, quella più vendibile.

Un sistema, quello di Hollywood, che preferisce non correre troppi rischi, ripiegando su sequel, prequel, remake oppure su pellicole che nascono da grandi marchi amati dal pubblico. Matt rappresenta la pecora nera, se pur si trova in una situazione scomoda in cui è costretto a compiacere le persone che si trova davanti pur di continuare a lavorare. Non ha il coraggio di fare una critica costruttiva a Ron Howard, perchè lo fa sentire a disagio e non vuole contrariarlo. Allo stesso modo, non rifiuta il progetto Kool-Aid, per paura di perdere il posto di prestigio che ormai ha assunto. Attraverso battute sagaci, che si fanno gioco del perbenismo e del politically correct, The Studio affronta tematiche spinose e importanti, sia a livello artistico che economico.

The Studio è una serie ironica e brillante, scorretta e sregolata, che mostra allo spettatore il dietro le quinte del funzionamento degli Studios Hollywoodiani, in particolare dei Continental Studios. Il cast pazzesco e la camera a mano fanno in modo che il pubblico non distolga mai lo sguardo dallo schermo e che ne sia profondamente divertito e immerso, senza oscurare la critica al sistema cinematografico moderno e alle sue conseguenze.


The Studio è una serie originale Apple TV+. I primi quattro episodi sono già in piattaforma, mentre gli altri usciranno con cadenza settimanale. Ecco il trailer:

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