Un Natale su Marte – Riprese interrotte per il Coronavirus, Massimo Boldi non ci sta: “Mascherine strumento dei potenti”

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Massimo Boldi Un Natale su Marte

Le riprese del nuovo cinepanettone di Christian De Sica e Massimo Boldi, intitolato Un Natale su Marte, sono state fermate a causa di due casi di Coronavirus, riscontrati tra il personale del servizio catering.

Massimo Boldi non ha preso bene la sospensione dei lavori e con un lungo e controverso post sulla sua pagina Facebook ha deciso di scagliarsi contro quelli da lui definiti “potenti padroni del pianeta”, rei secondo l’attore di Un Natale su Marte di cercare il controllo della popolazione attraverso l’utilizzo delle mascherine che, secondo il suo ragionamento, servirebbero a portare avanti una politica del terrore finalizzata al controllo delle masse. Sul finale, il post assume dei tratti abbastanza confusionari, in quanto si passa da un discorso prettamente politico a delle vere e proprie sfumature religiose, con Boldi che si auspica il ritorno del Signore per rovesciare il sistema politico che, secondo lui, vuole controllare il mondo intero.

Le reazioni al post sono state, ovviamente, tra le più disparate. C’è chi ha preso le parole dell’attore come l’ennesimo tentativo (non voluto) di far ridere mentre c’è anche chi si è trovato non solo in forte disaccordo con Massimo Boldi, ma ha precisato che una figura come la sua, che in qualche modo può comunque avere un grado di influenza sul suo pubblico, non dovrebbe sbilanciarsi e dire cose del genere, soprattutto in una situazione come quella attuale, con la crisi sanitaria che ancora non è del tutto superata. Ovviamente non è mancato chi, invece, ha apprezzato le parole del comico, condividendo il suo punto di vista e ringraziandolo per essersi esposto a nome di tutti i suoi sostenitori.

Un Natale su Marte dovrebbe arrivare al cinema, salvo imprevisti, alla fine dell’anno.

Fonte: Facebook

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