Come accade da qualche anno a questa parte, 2K nel pieno della Road to Wrestlemania ha lanciato il suo nuovo titolo dedicato al wrestling della WWE. Tra l’enfasi che questo periodo si porta dietro, il clamoroso turn heel di John Cena dopo 25 anni di carriera, il ritorno di SmackDown a Bologna ed il triello alla Sergio Leone tra Roman Reigns, Seth Rollins e CM Punk che promette faville, devo dire che l’hype che avevo intorno a WWE 2K25 raggiungevano vette belle alte, quasi quanto una “Five Star Frog Splash” di Rob Van Dam dalla cima della cabina dell’Elimination Chamber per intenderci. Ma bando alle ciance, grazie ad un codice gentilmente fornito da Cidiverte sono riuscito a metterci le mani sopra, ma sarà riuscita Visual Concepts a rispettare le aspettative che avevo per questo titolo? Se siete curiosi di scoprirlo, allacciate i vostri stivaletti e saliamo sul ring, ecco la nostra recensione di WWE 2K25.

L’edizione 2025 basa verosimilmente tutte le sue fondamenta sul titolo uscito l’anno prima, sia in termini di gameplay, sia nelle sue modalità, ma apportando qualche miglioria e nuova aggiunta molto interessante. Come di consueto, a darci il benvenuto nel gioco troviamo l’ottimo tutorial nel Performance Center, che quest’anno viene presentato nientedimeno dal “Wiseman” Paul Heyman. Qui potremo imparare tutte le mosse e l’essenziale per competere sul ring di WWE 2K25. Imparati i comandi, ci troveremo finalmente dinanzi a tutte le modalità del gioco, praticamente le stesse identiche dello scorso titolo tra cui: Showcase, La mia Fazione, La mia Ascesa, Il mio GM, Universe ed Esibizione. L’unica novità presente è The Island, modalità disponibile però solo per console next-gen PlayStation 5 e Xbox Series X/S.

Acknowledge the OTC

Quest’anno la Bloodline è la protagonista indiscussa dello Showcase di WWE 2K25, in cui troviamo 17 match che ripercorrono le gesta in ring delle tre celebri famiglie samoane: Anoa’i, Fatu e Maivia. Nonostante delle ottime intro ad ogni match con spezzoni di video prese dagli archivi della federazione, raccontateci da Paul Heyman, la modalità presenta però match poco interessanti se paragonata a quelle delle ultime edizioni. Soprattutto a mio avviso potevano essere aggiunti più match, avendo Roman Reigns e The Rock nel cast, di cui quest’ultimo è presente, inspiegabilmente in un solo match. Per il resto la modalità presenta lo stesso modus operandi delle scorse edizioni, con degli obiettivi da raggiungere nel match per procedere avanti, che permettono anche di sbloccare carte per La mia Fazione e skin alternative di alcuni wrestler.

Unica novità sono le cutscene durante i match, che non sono più riprodotti dai filmati, ma rifatte con il motore grafico in-game, che ho trovato più funzionali e meno invasive dei video che spezzavano troppo il giocato dei vari match. In Esibizione invece troviamo la solita quantità mostruosa di opzioni per match 1 vs 1, Tag Team, Royal Rumble, Hell in a Cell, Gauntlet, Casket Match, Cage Match, Triple Threat, 4-Way, Tornado Tag, War Games, Tornei e molti altri, dove potremo affrontare la CPU o amici in locale. La novità per quest’anno sono l’aggiunta dei Bloodline Rules match, gli Underground e nuovi stage per le risse nel backstage. Per quanto riguarda il match con le regole della Bloodline, il combattimento si svolge praticamente come quello visto tra Cody Rhodes e Roman Reigns a WrestleMania XL, un match senza squalifiche e dove le interferenze di altri wrestler la faranno da padrone.

In questo caso, caricando la barra per le mosse speciali potremo attivare il Payback, che di conseguenza chiamerà uno dei nostri alleati ad interferire nel match. Ogni wrestler avrà fino ad un massimo di tre aiuti, che scateneranno il caos sia sul ring che a bordo ring. Gli Underground invece sono dei match come quelli visti a NXT, senza regole, con un ring privo di corde ed il pubblico a incitare i wrestler a darsele di santa ragione a bordo ring. Per vincere in questo match simil “Fight Club” bisognerà sottomettere o mandare K.O. l’avversario. Nonostante sia un’aggiunta in più al pacchetto offerto, devo dire che questa modalità l’ho trovata fiacca e poco ispirata. Sinceramente avrei preferito piuttosto rivedere i Lumberjack Match. Discorso diverso per gli scontri nel backstage, in cui troviamo il parcheggio NXT e gli Archivi come nuovi stage.

WWE 2K25

Oltre a dare una ventata d’aria fresca ai combattimenti al di fuori del ring, devo dire che soprattutto gli Archivi offrono non solo nuove interazioni con oggetti, ma anche delle belle chicche storiche della WWE che ogni fan di wrestling sono certo gradirà. Tra questi troviamo l’iconica vetrata del Barber Shop del segmento tra Shawn Michaels e Marty Jannetty, cartonati di Bret Hart e Lita, il monster truck di Stone Cold, vecchie insegne e loghi della WWF, il celebre pugno dello stage di SmackDown ed omaggi a tanti wrestler come Undertaker, Triple H, Bray Wyatt e molti altri. Optando invece per la Universe mode, potremo sempre scegliere se affrontarla utilizzando un wrestler a nostra scelta o in maniera classica gestendo il tutto alla Paul Levesque.

Quest’anno in questa modalità troviamo anche il ritorno dei promo, anche se lasciano il tempo che trovano visto la pochezza di contenuto e la limitazione di scelte che ha il giocatore tra i cinque disponibili. Inoltre anche il calendario è stato rinnovato, con la possibilità di inserire più show lo stesso giorno o inserire dei PLE da due notti come WrestleMania o SummerSlam. Infine ora potremo anche assegnare più superstar a vari gruppi, tag team o manager contemporaneamente, ma a parte ciò per il resto questa modalità sandbox offre quello visto negli scorsi anni senza fare realmente quello step successivo che i giocatori chiedono da anni.

La mia FAZIONE invece l’ho trovata positivamente aggiornata. Tra le novità troviamo l’inserimento del Tour Mondiale che permetterà ai giocatori di scegliere alcune regioni e combattere in diverse città come Boston, Chicago, Orlando ecc…in cui affrontare diversi match e sfide che sbloccheranno carte, cosmetici, personaggi alternativi e molto altro ancora. Migliorato anche il matchmaking con nuovi bonus e la valutazione della prestazione che garantiranno più PE in base alle nostra gesta e più match a disposizione per gli Eventi in Live e singolo. Sempre disponibili le già ottime Torri settimanali, la Faction Wars e il Quartier Generale dove modificare il nostro team, manager, banner e bonus. Stessa cosa vale per il Negozio, in cui acquistare pacchetti, carte o scambiare gettoni per sbloccare wrestler di vari Gem Tier.

WWE 2K25

Sebbene sia i pacchetti che i wrestler potranno sempre essere acquistati tramite le microtransazioni, c’è da dire che non sono invadenti come per The Island, dato che il gioco permetterà comunque di sbloccare carte o acquistare pacchetti anche solo guadagnando monete dai match giocati in singolo o multiplayer. Il mio GM continua a rimanere però la mia modalità preferita, nonostante non abbia trovato del tutto convincente una delle novità più importanti. Dopo un introduzione da parte di Xavier Woods e Taylor Breeze, ci ritroveremo subito davanti alla prima grande novità: la possibilità di giocare questa modalità online con tre amici della nostra lista. L’unica pecca però è che nella versione online non potremo disputare i match, ma solo simularli. Una volta scelta come giocarla, dovremo scegliere il nostro General Manager, dove sono stati aggiunti altri nove nomi ai già attuali 10, tutti con caratteristiche diverse.

Tra questi troviamo le new entry CM Punk, Mr. Fuji e Miss Elizabeth per citarne alcuni. Scelto anche il GM, si passa al brand per cui vorremmo lavorare, per poi modificare le varie opzioni di difficoltà di gioco e dell’IA, il roster, le condizioni di vittoria basate sui trofei o i fan, gli shake-up e la possibilità di aggiungere un timer che scandirà il tempo utile per organizzare uno show, con diverse penalità annesse che condizioneranno il nostro operato se non rispetteremo il tempo richiesto. Uno degli aspetti più positivi che ho trovato quest’anno è la possibilità di poter sostituire ad ogni caricamento del nostro salvataggio il GM degli altri brand coinvolti con un nostro amico in locale/online o prendendo anche noi le redini dello show.

Ma la vera novità di questa modalità sono i PLE Inter-brand, dove ogni show coinvolto si scontrerà tra di loro nel match di apertura e nel main event, con il GM che potrà scegliere a chi far affrontare lo scontro. Vincere questi match sarà molto importante, visto che premieranno il GM con carte speciali da spendere durante l’annata e attirare più fan al proprio brand. Il resto del PLE invece permetterà di inserire due match e due promo per ogni brand, in cui converrà chiudere rivalità o organizzare dream match. Nonostante abbia apprezzato l’idea è proprio questo che non mi ha convinto del tutto.

Avere ogni PLE impostati in questo modo l’ho trovato abbastanza esagerato, visto che non avremo mai un main event con in palio il titolo di campione del nostro brand e soprattutto perchè sarebbe bastato avere questi tipi di PLE magari solo per show come Survivor Series e magari altri due o tre eventi al massimo. Per il resto sono stati rinnovati il Tablet dei GM che contengono più informazioni, aggiunti 20 nuovi wrestler locali con tanto di telecronaca sul loro passato e la loro personalità, ed anche nuove carte potenziamento. Purtroppo rimane ancora la copertura annuale su 25 settimane e l’assenza di alcuni PLE come la Royal Rumble ed Elimination Chamber, ma nel complesso rimane la mia modalità che più mi ha divertito.

WWE 2K25

Altra modalità che solitamente mi coinvolge abbastanza è La mia Ascesa, anche se quest’anno l’ho trovata sottotono e poco ispirata. Per quest’edizione dovremo come al solito creare o importare due superstar, una maschile ed una femminile, ma questa volta la modalità non sarà suddivisa in due blocchi diversi, ma in uno solo, con la storia che coinvolgerà entrambi i personaggi. Più degli altri anni, questa volta le nostre scelte cambieranno e offriranno diversi sbocchi, dando anche modo al giocatore di sbloccare nuove storie, finali diversi e skin alternative di alcuni wrestler. Peccato però per la sua breve durata, la troppa presenza dei match intergender che non mi sono piaciuti e una storia trita e ritrita che risulta scritta debolmente su più fronti, soprattutto nella maggior parte dei dialoghi.

La mia Ascesa Mutiny vede infatti NXT ribellarsi ai due show del main roster Raw e SmackDown, con le classiche incursioni, tradimenti ecc…anche se devo dire che qualche bel colpo di scena è comunque presente. Nonostante abbia una buona rigiocabilità viste le diverse possibilità di bivi che offre la storia, mantenendo tra l’altro le statistiche dei nostri pg, nel suo complesso mi aspettavo molto di più ed una storia più avvincente e coinvolgente. The Island invece è la novità assoluta di questo pacchetto, che rispecchia verosimilmente La Città di NBA 2K*, costituita da un open map in cui un/una wrestler da noi creata potrà girare liberamente.

A darci il benvenuto è nuovamente Paul Heyman, che ci metterà subito in contatto con Roman Reigns. Il Tribal Chief ci dirà che sta cercando un lottatore che lo colpisca e che in caso di successo, provvederà a garantire a quest’ultimo un contratto in WWE. Inizia così la nostra avventura sull’isola, suddivisa in quattro distretti a tema WWE composte da il QG, l’Arcade of Tomorrow, il Tempio degli Antenati e la Terra dei Morti. Ogni distretto presenterà un arena a tema (peccato la mancata possibilità di sbloccarle per la modalità Esibizione), dove i giocatori potranno non solo completare sfide e missioni tramite dei match, ma anche sfidare amici e altri utenti online tramite il matchmaking.

Affrontando i vari match e portando a termine le missioni il nostro wrestler potrà aumentare il suo livello e le sue statistiche grazie all’ottenimento di punti XP o spendendo VC, ottenere Distintivi che miglioreranno le abilità o anche spendere i VC stessi per i vari negozi di marche famose come Nike, Jordan, Puma o il WWE Shop di Fanatics sparsi per l’isola. Inoltre la modalità presenterà nel corso dell’anno anche diversi eventi stagionali a tema che sbloccheranno nuove ricompense. Nell’insieme però questa modalità offre a mio avviso veramente poco, visto che presenta una trama molto debole, un online con innumerevoli cali di frame e caricamenti troppo lunghi, ma soprattutto l’oasi delle micro-transazioni, con costi assurdi per l’acquisto di qualsiasi oggetto. Ne sentivamo il bisogno in un gioco di wrestling? Secondo me no.

A quando la next-gen?

A livello tecnico il lavoro del team di sviluppo naviga tra alti e bassi, visto che nuovamente il gioco è stato sviluppato anche per console old-gen, limitandone così i possibili progressi. Graficamente devo dire di aver trovato a primo impatto degli ottimi menù rinnovati, ordinati e con font dal taglio moderno. Inoltre anche il lavoro svolto sui corpi dei wrestler come l’arrossamento della schiena o dei pettorali dopo svariate chop (anche se talvolta troppo marcato), ed il trucco in faccia sbavato per via delle troppe botte e sudore riservato ai vari Ultimate Warrior e Demon Finn Balor l’ho trovati veramente belli da vedere. Anche alcuni modelli dei wrestler, come CM Punk o Solo Sikoa per citarne alcuni, sono stati migliorati notevolmente, offrendo un livello di realismo veramente palpabile.

Peccato però che invece molti modelli risultano gli stessi già visti l’anno prima e alcuni addirittura pure più bruttarelli. Molti capelli tra l’altro, particolarmente quelli lunghi e delle donne risultano ancora troppo plasticosi e finti, che dopo tanti anni sono veramente brutti da vedere, quasi da sembrare usciti da un gioco di 15 anni fa. Inoltre anche il problema di alcune mimiche facciali, vari bug dovuti ai capelli/vestiti e le cinture che si poggiano sul vuoto al posto della spalla persistono ancora. Visual Concepts risulta pure pigra sulla gestione del pubblico, dove inspiegabilmente durante l’entrata di Roman Reigns non si vede la gente alzare il dito o anche mentre i fan eseguono lo yeet di Jey Uso, tramite un animazione a dir poco oscena.

Stessa cosa vale per alcune entrate dei wrestler copiate ed incollate da WWE 2K24 e non rinnovate o la scelta sempre sbagliata di molti ring attire odierni. Un esempio lampante sono l’entrata di Tiffany Stratton, l’abbigliamento degli American Made o i War Raiders di cui hanno aggiornato il nome, il titantron e la theme song, ma presentano i ring attire che indossavano da Viking Raiders. Capisco che sia un gioco sviluppato mesi e mesi prima dall’uscita, ma magari basterebbe aggiornarli in fase gold con un piccolo upgrade. Parlando del gameplay, nonostante siano state aggiunte molte animazioni, nuove armi e manovre inedite, il combat system a parte il ritorno delle mosse concatenate tramite quick time event è rimasto immutato.

WWE 2K25

E a mio avviso è stata anche una scelta intelligente, visto che è ben bilanciato grazie alle sue diverse difficoltà, ma soprattutto super divertente, da non necessitare uno stravolgimento totale. Il gameplay però non è solo oro colato, difatti nutre ancora problemi soprattutto nei match più caotici con più wrestler nel ring, in particolare nei TLC e Ladder Match, causando spesso cali di frame, wrestler intersecati tra le corde o tra le scale. La cosa che ho gradito meno, sono stati però gli intergender match, di cui si poteva fare volentieri a meno dal mio punto di vista. Anche l’IA degli arbitri ahimè non è stata migliorata, ma anzi l’ho trovata addirittura peggiorata, con quest’ultimi che spesso si trovano in mezzo alle manovre, davanti alla telecamera oscurando il ring e troppo lenti nei conteggi.

A parte il sedere dell’arbitro davanti alla telecamera ad oscurare quello che succede sul ring, il lavoro svolto da Visual Concept con la camera è stato veramente ottimo, offrendo un maggiore realismo da live event sia durante i match, sia soprattutto durante l’entrate in scena dei wrestler. Grazie infatti alle nuove opzioni come la visuale spettatore, in terza persona (perfetta per creare contenuti) o quella classica animata, che potremo selezionare in qualsiasi momento, si possono vivere le entrate dei wrestler in maniera del tutto inedita, vedendola da diversi punti di vista dallo spettatore nell’arena o muovendo noi la telecamera in qualsiasi direzione, persino alle spalle del wrestler, in modo da goderci tutta l’arena in visibilio è come vive l’entrata un Seth Rollins o Sami Zayn.

A livello di contenuti extra gameplay ci troviamo dinanzi ad un titolo che offre il roster più grande mai visto, con oltre 300 superstar tra quelli disponibili e i DLC annunciati che vedranno anche l’arrivo successivamente dei Motor City Machine Guns, Penta, Giulia, Stephanie Vaquer e di cui mi aspetto anche l’arrivo di Joe Hendry (ehi, ho detto il suo nome eh 2K!). A rimanere ottima è anche l’enorme modalità Creazione, dove sarà possibile creare, customizzare e scaricare superstars, cinture, arene, wrestler, animazioni e mosse di ogni tipo direttamente dal suo menù. Ergo, se volete le controparti videoludiche di Sting, Edge, Mercedes Moné, Kenny Omega, Moose o Will Ospreay sui ring di WWE 2K25, vi basterà veramente un semplice e rapido click per aggiungere qualsiasi wrestler di altre compagnie nel gioco.

Parlando del comparto sonoro anche qui ci muoviamo tra alti e bassi, con una soundtrack abbastanza povera di tracce a parte le ottime RATATATA di BABYMETAL ft. Electric Callboy e Fuel di Eminem ft. JID, ed un lavoro sul pubblico dell’arena abbastanza svogliato. Ad oggi per esempio manca ancora il “It’s clobberin’ time” di CM Punk e si sentono cori sballati per Trick Williams o gli yeet di Jey Uso che vanno fuori tempo per dirne alcuni. Nota negativa pure per il tavolo di commento, anch’esso sempre il medesimo composto da Michael Cole, Corey Graves e Byron Saxton, che svolgono egregiamente il loro lavoro, ma a cui all’appello mancano ancora Pat McAfee, Joe Tessitore, Booker T, Vic Joseph e Wade Barrett.

Per WWE 2K25 è ancora…solo un conto di due

L’anno scorso mi ero augurato di trovare un titolo che finalmente abbandonasse la old-gen, ma sfortunatamente non è andata così, ed i risultati ahimè si sono visti in WWE 2K25. In termini grafici WWE 2K25 non fa quello step successivo che mi sarei aspettavo, mentre le modalità proposte hanno fatto dei passi indietro sia nella modalità Showcase che La mia Ascesa, poco avvincenti e che meritavano una maggior cura. L’Isola poi è un qualcosa che sinceramente si può e poteva fare veramente a meno, visto che i fan di wrestling non sono interessati a micro-transazioni ed una modalità simile.

Ci si poteva concentrare maggiormente sulle altre modalità e perchè no, magari al posto dell’Isola si poteva ampliare La mia Ascesa con un open map che permetteva di girare l’arena liberamente con il proprio wrestler e interagire con altre superstar e storyline, o riproporre una Season Mode alla Smackdown! Here Comes the Pain in cui si poteva utilizzare qualsiasi superstar in diverse stagioni con molteplici bivi. Insomma, quello che la gente chiede da molteplici anni in un titolo targato WWE.

Nonostante le mie critiche su molteplici aspetti, dettate anche dall’essere fan della disciplina e dei giochi di wrestling da più di 20 anni, devo dire che conmunque WWE 2K25 si comporta in maniera eccellente sulle cose più importanti che deve fare: l’intrattenimento ed il divertimento. Difatti WWE 2K25 offre un divertimento pazzesco sia in solitaria, ma soprattutto se giocato con più amici, grazie ad un gameplay fluido e dinamico, alle sue tantissime modalità e tipi di match variegati, capaci di regalare parecchie ore di risate anche grazie ai suoi difetti. Nel complesso però, se l’anno scorso si erano fatti passi in avanti, WWE 2K25 invece ne fa qualcuno indietro, non facendogli fare quell’ambito step successivo che si merita, ma portandolo ad oggi ancora ad un solo conto di due.


WWE 2K25 è disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series X/S e Microsoft Windows.

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