Dopo la bufera mediatica seguita all’annuncio dell’evento, “Samurai d’inchiostro, sole e acciaio nei manga giapponesi” organizzata da CasaPound, Yamato Video ha rilasciato un comunicato in cui prende le distanze dall’evento.
L’evento, che avrà luogo nelle sede di CasaPound, avrebbe al suo centro i Manga e l’animazione Giapponese e vedrebbe tra i relatori Marco Turconi (segnato come Yamato Video), Riccardo Rosati (Yamatologo), Pier Luigi Manieri (Scrittore e regista cinematografico) e Enrico Petrucci (Storico e scrittore) con la moderazione di Carlomanno Adinolfi. Potete vedere la locandina dell’evento in calce all’articolo.
Seppur l’evento tratti in parte di Manga ed animazione Giapponese, è normale che il web sia insorto in seguito all’annuncio e soprattutto abbia chiesto chiarimenti a Yamato Video proprio per l’accostamento di un’azienda che porta in Italia classici e non solo dell’animazione Giapponese a quello di un partito politico dichiaratamente neofascista.
Così Yamato Video, dopo le varie critiche, ha disconosciuto l’evento, potete vedere il post qua sotto:
“Con la presente informiamo la nostra gentile clientela che nelle scorse ore è stata pubblicat una locandina riguardante un incontro a tema animazione giapponese che si terrà prossimamente presso la sede di un partito politico a Roma e che la locandina in questione riportava la presenza di Yamato Video a tale iniziativa.
Abbiamo chiesto di modificare la suddetta grafica in quanto Yamato non risulta essere coinvolta nell’organizzatore di questa iniziativa, non parteciperà quindi a questo incontro, oltre che non interessata a condividere ideologie di qualsiasi partito politico.
Invitiamo l’utenza ad attenersi sempre alle comunicazioni ufficiali dell’azienda. Gli eventi in cui abbiamo partecipato e ai quali parteciperemo sono sempre stati pubblicizzati tramite i nostri account ufficiali.
La redazione • Yamato Video”
Inoltre, nonostante il disconoscimento dell’evento, Marco Turconi, tra i principali relatori dell’evento è anche un membro fondatore di Yamato, quindi è innegabile che la compagnia abbia dovuto discostarsi dall’evento che comunque non solo vantava la presenza di Turconi, ma utilizzava i personaggi portati in Italia dalla compagnia in locandina insieme alla bandiera del “Sole Nascente”. La bandiera oggi viene vista negativamente in quanto simbolo delle mire espansionistiche del Giappone che sottometteva un tempo altro popoli e, nello stesso Giappone, oggi viene usata spesso nelle proteste e manifestazioni politiche, dove i gruppi più estremisti, come ad esempio gli Uyoku dantai, la utilizzano come simbolo patriottico, al pari insomma della croce celtica in Italia.
Fonte: Facebook
















