Diciamolo chiaramente, Suicide Squad di David Ayer del 2016 non aveva entusiasmato particolarmente, quello che di certo è rimasto di più nell’ideale collettivo sono i due highlights della pellicola: Jared Leto nei panni di Joker, anche se non proprio apprezzato per la sua performance, e Margot Robbie in quelli della eccentrica e cattivissima Harley Quinn. Dall’uscita in sala del film, schiere di fan hanno invaso le più grandi fiere del fumetto nazionali e internazionali mascherandosi e truccandosi come i due fuorilegge, sintomo che i loro personaggi e la loro estetica aveva colto nel segno. Quando Birds Of Prey è stato annunciato, e soprattutto quando sono state pubblicate le prime immagine, il tutto è stato accolto in maniera davvero tiepida, viste proprio le critiche negative che il film che l’ha resa nota al cinema aveva alzato. Le cose hanno iniziato a cambiare quando sono iniziati a comparire i primi trailer e teaser in rete, per poi ribaltarsi completamente, quando durante l’anteprima mondiale di Londra, sono stati rilasciati i primi pareri a caldo del film su Twitter. L’entusiasmo era altissimo, Birds Of Prey a detta della maggioranza dei presenti in sala, è un film eccentrico, esagerato e scoppiettante, e dopo aver assistito all’anteprima grazie a Warner Bros. che distribuisce il film, non possiamo che essere più d’accordo.
La pellicola è ambientata quattro anni dopo gli eventi narrati in Suicide Squad. Dopo che la travagliata storia d’amore con il suo amatissimo Mr. J, Joker, si interrompe, Harley Quinn (Margot Robbie) tenta di riprendersi dalla delusione d’amore, forse in modo un po’ troppo esuberante, tipico di Harley. Uscita da uno dei periodi più bui della sua vita però, si rende conto che ormai deve fare affidamento solo sulle sue forze e per la prima volta si ritrova a prendere essa stessa le decisioni, senza esser più guidata dal suo ex amore Mr. J. Purtroppo però, la sua epica storica d’amore le ha creato non pochi nemici che dovrà affrontare facendo affidamento solo sulle sue forze, aiutata da uno stravagante e variegato gruppo di eroine, o forse meglio antieroine, che tra tutti i pericoli, dovranno contrastare quello più grande, la minaccia di Black Mask (Ewan McGregor).
Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn, non si può considerare un seguito diretto di Suicide Squad, piuttosto sarebbe meglio definirlo come il suo spin-off. Proprio l’incredibile popolarità di Harley Quinn ha spinto la DC e Warner Bros. a concentrarsi sul suo personaggio in un film in cui avrebbero potuto mettere in mostra tutte le sue facce, le sue sfumature, basandosi anche su una serie di fumetti editi negli anni ’90 in cui ad essere protagoniste sono proprio tutti i personaggi femminili, villain e non dell’universo DC.
La regia di questo interessante progetto, che si discosta dai tipici film di supereroi, è stata affidata alla regista cinese Cathy Yan, prima donna asiatica a dirigere un cinecomic e seconda regista femminile dopo Patty Jenkins (Wonder Woman, Wonder Woman 1984) a dirigerne uno. La sceneggiatura è stata scritta completamente da Christina Hodson e il film vede tra le produttrici la stessa Margot Robbie; un prodotto quindi tutto al femminile che ribalta completamente la figura dell’eroina, non più mossa da buone intenzioni come potevano essere Wonder Woman o Captain Marvel per l’universo Marvel, ma un’antieroina a tutti gli effetti, che non ha alcun problema a fare uso di droghe, abusare di alcol e a prendere a calci in faccia chi le ha fatto un qualsiasi torto.
La Yan ha esplicitamente detto di essersi ispirata a Jackie Chan e ai film di John Wick nelle scene di lotta e d’azione. I riferimenti alle pellicole citate sono palesi ma non sono gli unici che si possono notare, a partire da Taxi Driver fino a Gli Uomini Preferiscono Le Bionde. Innegabile un certo parallelismo con le pellicole di Tarantino, specialmente con Pulp Fiction e Kill Bill, del quale riprende anche un paio di momenti salienti nello svolgimento della trama. Per essere il primo prodotto ad alto budget della regista, si è dimostrate perfettamente all’altezza nel gestire il tutto, a partire dal reparto costumi, che a prima occhiata sembrava essere il più scadente, rivelatosi invece perfettamente contestualizzato con lo svolgersi dell’azione. Quello che sicuramente risalta all’occhio è l’estetica nella sua interezza, il film si compone di sequenze colorate, esplosive e scoppiettanti che pur essendo decisamente fuori dagli schemi, non risultano mai confusionarie e monotone. Nelle scene d’azione e di lotta la regia predilige ruotare attorno ai personaggi, mostrando tutta la loro fisicità e la loro abilità, mettendo in scena la stessa sequenza da più punti di vista creando una situazione immersiva, il tutto accompagnato da una colonna sonora adrenalinica e dance davvero d’impatto. La fotografia si compone di una palette cromatica psichedelica, le luci al neon sono elettrizzanti, specialmente nelle scene in interna, che sono sul piano fotografico le migliori; meno riuscita è la fotografia diurna, troppo opaca e meno incisiva rispetto al contesto davvero elettrizzante.
Presentare un personaggio sfaccettato come quello di Harley Quinn non è cosa semplice, la pellicola infatti parte proprio con una caratterizzazione e una presentazione della ragazza, ripercorrendo in modo buffo la sua vita fino al momento che tutti conoscono. Proprio in questa prima parte di film, subentra un montaggio un po’ arrancante, fatto di flashback e flash forward che appesantiscono la narrazione che però riesce letteralmente ad esplodere con il passare dei minuti, merito anche delle straordinarie interpretazioni dei due attori protagonisti: Margot Robbie e Ewan McGregor.
La Robbie ancora una volta torna a mostrare il suo talento e la sua versatilità in un anno in cui si è ritrovata ad interpretare tre ruoli, uno completamente diversi dall’altro (apparsa recentemente in Bombshell, che le è valso una candidatura agli Oscar 2020, C’era una volta a… Hollywood di Tarantino e ora in Brids of Prey). Per la parte ha deciso di ispirarsi ancora di più alla versione cartoonesca di Harley Quinn, prendendo spunto dalla sua voce, dai suoi movimenti e persino dalla sua mimica facciale. Anche Ewan McGregor è perfettamente a suoi agio nei panni dell’antagonista Black Mask/Roman Sionis, dotato di un carisma unico nel suo genere, e un’eleganza fuori dal comune, riesce a dare vita ad un villain fuori dai topos che alcuni cinecomic hanno imposto. Interessante, variegato e multietnico è anche il gruppo delle “Brids Of Prey” le aiutanti di Harley, composto da: La Cacciatrice (Mary Elizabeth Winstead), la detective Renee Montoya (Rosie Perez), Balck Canary (Jurnee Smollett-Bell), e la giovane ladra Cassandra Cain (Ella Jay Basco), un gruppo di eroine provenienti da diversi strati sociali che trovano un nemico in comune e decidono di combatterlo utilizzando tutte le armi a loro disposizione. Squadra sì interessante, ma che poteva esser stata sviluppata ancora di più.
Birds Of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è un cinecomic diverso da quello che gli odierni canoni di questo genere cinematografico hanno imposto, è sfacciato, è violento ed è quello che ormai viene definito (e abusato) non politically correct. Un cinecomic pionieristico, che mette in mostra quanto ancora c’è da esplorare in questo mondo. Caratterizzato da interpretazioni notevoli, colonna sonora assordante, scene psichedeliche e combattimenti all’ultimo sangue, se pur con una prima parte un po’ affannata, riesce nell’intento di scolpire ancora di più nelle menti la figura di Harley Quinn e portare per la prima volta sul grande schermo nuovi personaggio che resteranno impressi nella mente degli spettatori.
Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn, è diretto da Cathy Yan e sceneggiato da Christina Hodson. Sarà distribuito da Warner Bros. e uscirà nelle sale cinematografiche italiane giovedì 6 febbraio 2020. Di seguito potete visionare il trailer italiano del film:















