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E’ morto Gabriele Di Benedetto, il fumettista conosciuto come AkaB

  • di Andrea Barone
  • 15 Agosto 2019
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AkaB

In data 14 agosto è venuto a mancare il giovane fumettista ed illustratore italiano Gabriele Di Benedetto, conosciuto con il nome d’arte di AkaB.
La notizia del decesso, avvenuto ieri, è stata comunicata questa mattina dalla famiglia dell’artista, che aveva 43 anni.

Akab è stato tra i fondatori di Shok Studio, il collettivo di artisti italiani che negli anni ’90 ha lavorato, tra gli altri, anche con case editrici del calibro di Dark Horse.
Autore decisamente prolifico, tra i suoi lavori più noti annoveriamo sicuramente Un uomo mascherato, Monarch, Storia di una madre, Arca Vuota e ReVolver.
L’autore vanta anche una collaborazione con Sergio Bonelli Editore, per la quale ha realizzato una storia di Dylan Dog Color Fest.

Dalla biografia dell’autore, presente sul suo sito:

AkaB, (notte in lingua Maya) è fumettista, illustratore, pittore e regista, che mal sopporta le definizioni. Negli anni 90 fonda lo Shok Studio, con cui ha prodotto e poi venduto fumetti alle major americane. Tipico delle sue immagini è il tratto incisivo e corrosivo che ricerca l’intensità espressiva, l’introspezione psicologica e la comunicazione di un disagio interiore. Ha all’attivo numerose collaborazioni, tra cui Il Male, Mucchio, Il Manifesto, Rolling Stone, Linus, Independent e molte altre. Esploratore delle condizioni dell’animo umano e sperimentatore non convenzionale, ha pubblicato libri per diverse case editrici: ReVolver per Poseidon Press, Redux e PoP! per Grrrzetic, Le 5 Fasi per BD, Voci Dentro per Latitudine 42, Come Un Piccolo Olocausto, Un Uomo Mascherato e Monarch per Logos, Storia di una Madre e Human Kit per ABE, Defragment per Blu Gallery, La Città Danzante per il Sole24Ore, Arca Vuota per Shockdom, La Soffitta per Passenger Press e Mondadori. Il suo primo lungometraggio, Mattatoio, viene selezionato per la Sessantesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Seguiranno Il corpo di Cristo e Vita e opere di un Santo a concludere la trilogia invisibile.

Fonte: La Repubblica

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