Epic Games sfida Apple e Google: Fortnite rimossa da App Store e Play Store

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Fortnite

Nelle scorse ore sia Apple che Google hanno rimosso, rispettivamente da App Store e Play Store, l’applicazione di Fortnite in seguito ad un cambio di procedura per l’acquisto dei V-Buck, la valuta di gioco, da parte di Epic Games: i soldi provenienti dalle spese dei giocatori sarebbero arrivati direttamente nelle casse di Epic, non passando più per Apple e Google. Il motivo del cambiamento di procedura sarebbe dovuto alle “esorbitanti” commissioni da pagare. C’è da specificare che su Android il gioco è ancora disponibile e installabile tramite l’app di Epic. Queste, infatti, le parole di Google:

mentre fortnite rimane comunque disponibile su android, non possiamo più tenerlo all’interno del play store perché l’applicazione viola le nostre regole. In ogni caso, siamo disponibili a dialogare con epic, affinché il gioco possa tornare a far parte del nostro store.

Diverso, invece, l’approccio di Apple, che ancor prima di Google, ha rimosso del tutto Fortnite da App Store, accusando pesantemente gli sviluppatori.

In tutta risposta alle prime azioni di Apple, Epic Games ha rilasciato un video sui propri canali social, YouTube e anche all’interno del gioco in cui la software house racconta la propria versione dei fatti. Il video, come si può capire dal titolo Nineteen Eighty-Fortnite, è una parodia di 1984, in cui il Grande Fratello è una mela parlante.

Anzi, a voler essere più precisi, il video è una parodia del celebre spot realizzato dalla stessa Apple per Macintosh, andato in onda il 22 gennaio del 1984:

Questo, invece, il comunicato di Apple:

Oggi Epic Games ha deciso, sfortunatamente, di violare le regole imposte dall’App Store, regole applicate alla stessa maniera per tutti gli sviluppatori. Di conseguenza, la loro applicazione di Fortnite è stata rimossa dallo store. Epic ha attivato una funzionalità non revisionata e non approvata da Apple, e lo ha fatto nel pieno intento di violare le linee guida di App Store riguardanti i pagamenti in-app. Linee guida che si applicano a tutti gli sviluppatori che offrono servizi digitali. Il fatto che ora i loro interessi commerciali li spingano a cercare un nuovo accordo speciale non cambia la sostanza: queste linee guida sono state ideate per mettere sullo stesso livello tutti i developers e rende lo store sicuro per tutti gli utenti. Servirà un grande sforzo per lavorare con Epic al fine di risolvere queste violazioni, affinché Fortnite possa tornare su App Store.

In tutta risposta, Epic Games ha citato in giudizio Apple, dichiarando:

Apple è diventata ciò che una volta combatteva: il gigante che cerca di controllare il mercato, bloccare la competizione e castrare l’innovazione. Piuttosto che tollerare questa sana concorrenza, apple ha deciso di rimuovere fortnite dall’app store: questo vuol dire che i nuovi utenti non potranno scaricare l’app e chi ne è già in possesso non potrà più aggiornarla. Questa rimozione è l’ennesimo esempio di apple che cerca di esercitare il suo enorme potere per esercitare irragionevoli restrizioni al fine di mantenere, in maniera illegale, il monopolio totale dei processi di pagamenti in-app su ios.

Nello specifico, Epic fa riferimento alla tassa applicata da Apple su tutti i pagamenti fatti attraverso App Store, siano questi acquisti di applicazioni o microtransazioni in-app: la compagnia infatti trattiene il 30% in entrambi i casi. La software house di Fortnite crede che questo comportamento sia dannoso e che avrà conseguenze anti-competitive sul mercato.

Ma cosa succederà ai giocatori mobile? Come spiegato, potranno continuare a giocare fino al prossimo aggiornamento, che verosimilmente arriverà nella notte tra il 27 e il 28 agosto, data in cui terminerà la Stagione 3 di Fortnite Capitolo 2 e si aprirà la Stagione 4. A quel punto, non essendo più presente in App Store, l’app non potrà essere aggiornata e quindi i giocatori non potranno usufruire dei nuovi contenuti. Ovviamente, va di mezzo anche il cross-play: versioni incompatibili del gioco, soprattutto in caso di cambiamento di mappa, porteranno i giocatori mobile a rimanere isolati dal resto della community. Stesso identico discorso per l’acquisto del Pass Battaglia stagionale. A meno che, ovviamente, il problema non venga risolto fino ad allora. Nella speranza di smuovere qualcosa, Epic ha lanciato l’hashtag #FreeFortnite, che appare attraverso una schermata in tutte le versioni del gioco:

Fortnite

Per giustificare le proprie azioni, prima dell’intervento di Apple, Epic ha abbassato il costo dei V-Buck sulle versioni PlayStation 4, XBOX One, Nintendo Switch, PC e Mac: ad esempio 1000 V-Buck ora costano 7,99€ anziché 9,99€. Su mobile, invece, una doppia scelta. Restare sul vecchio prezzo passando per Apple o Google, oppure risparmiare il 20% pagando la cifra direttamente ad Epic. Oltre a questo, l’azienda ha anche rimborsato agli utenti, sotto forma di V-Buck, i soldi spesi negli ultimi mesi per acquistare la moneta di gioco.

Tra i giocatori si è sollevato subito il caos. In molti hanno iniziato a chiedere dei rimborsi, ma la software house ha spiegato che per tali procedure bisognerà rivolgersi ad Apple, proprio per via della natura dei pagamenti in-app.

Furbescamente, Epic Games si è nascosta dietro la motivazione secondo la quale la propria mossa era dovuta alla volontà di andare incontro ai giocatori, facendo risparmiare loro dei soldi. Tuttavia, occorre ricordare una cosa molto importante: per quanto possano essere severe e limitanti le restrizioni di Apple, c’è da ricordare che Epic Games le ha accettate firmando un contratto, e quindi sembra incredibilmente fuori luogo questo comportamento che l’ha portata ad infrangere deliberatamente delle linee guida precedentemente accettate. Inoltre Epic poteva introdurre questo metodo alternativo per acquistare V-Buck a prezzo scontato senza necessariamente violare le linee guida di App Store e Google Play Store, analogamente a quanto fatto da Blizzard con le espansioni di Hearthstone.

Non resta che attendere i prossimi giorni e le prossime settimane, per capire come si evolverà la situazione, ormai affidata alla legge, tra Apple, Google ed Epic Games.

Fonte: IGN

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