Guerrieri: La regola dell’equilibrio – Alessandro Gassmann e il cast parlano della nuova fiction Rai

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Alessandro Gassmann è il protagonista di Guerrieri: La regola dell’equilibrio, fiction Rai diretta da Gianluca Maria Tavarelli e liberamente tratta dai romanzi Ragionevoli dubbi – Le perfezioni provvisorie e La regola dell’equilibrio di Gianrico Carofiglio. Lo scrittore è anche sceneggiatore. La storia è ambientata in una Bari inedita, in cui Guido Guerrieri è un avvocato di successo che affronta ogni caso in tribunale come se fosse una questione personale, mettendo in gioco tutto: dubbi e certezze, ma anche empatia, che rappresenta la sua maggiore fragilità.

La fiction è stata presentata al pubblico nel corso di una conferenza stampa in cui erano presenti, oltre al regista e a Gassmann, anche Ivana Lotito che interpreta Annapaola, ex giornalista di cronaca nera che ora è investigatrice privata, Michele Venitucci nel ruolo dell’Ispettore Carmelo Tancredi, e gli sceneggiatori Doriana Leondeff e Antonio Leotti, i produttori di Rai Fiction, le attrici del cast Lea Gavino e Anita Caprioli.

Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, si è detta “molto contenta” della nuova produzione, elogiando il cast e la scrittura. “La regola dell’equilibrio ci porta nel cuore di questa narrazione. C’è un equilibrio fantastico e molto difficile da tenere, e che Alessandro interpreta molto bene: un avvocato puro che si rompe nel privato”, ha spiegato.

Guerrieri è un personaggio inedito per Gassmann, che interpreta un uomo in apparenza duro e brillante, appassionato di boxe, ma che nasconde tuttavia una grande fragilità: si sta separando dalla moglie Sara, e non sta affrontando al meglio la situazione. L’attore ha parlato dell’umanità del personaggio:

“Essendo lettore di Carofiglio, conoscevo già Guerrieri. Quando mi è stata offerta questa bellissima opportunità. Ciò che mi affascina sono le tante sfaccettature: è un essere umano che non nasconde le proprie fragilità. Non ha paura di chiedere scusa. Non si vergogna di piangere. Allo stesso tempo è un avvocato penalista di straordinario successo, interessato esclusivamente alla ricerca della verità. Per questo si circonda di persone che rendono questo gruppo di lavoro straordinario che donano alla serie anche sorrisi e intrattenimento. Nei momenti di maggiore difficoltà può capire di ridere e di sorridere, e nella serie succede anche questo.”

La parola è poi passata al regista Tavarelli, che ha spiegato il motivo per cui la fiction piacerà al pubblico:

“I romanzi di Carofiglio li avevo già letti prima. Guerrieri è un personaggio fatto di pensieri, di fragilità, di debolezze. Un personaggio solo, pieno di rimpianti, ha inanellato una serie di errori che non se ne vergogna e se ne porta dietro. Forse è la ragione per cui non dorme. tutte queste caratteristiche se le porta dietro sono anche le nostre. Ecco perché è così amato e così empatico: ci rivediamo anche noi in lui.”

Un lavoro impossibile da compiere senza la presenza di Alessandro Gassmann: “Ha portato nella serie tutto quello che ha lui; è pieno di fragilità, di sensibilità, pieno di cose che ha messo a disposizione – come fanno tutti i grandi attori. Ha saputo cercare dentro di sé e poi lo ha messo in scena. Per me questa era la cosa principale”, ha continuato il regista.

Gli sceneggiatori hanno poi parlato della trasposizione dei romanzi sullo schermo.

“Lavorare sui romanzi di Gianrico è stato bello ma anche difficile”, ha raccontato Doriana Leondeff. La sfida maggiore era “la complessità” del racconto, “senza appiattirlo.” Gli sceneggiatori sono partiti dai personaggi e poi hanno limato le loro caratteristiche. “Ciò che ci stava fortemente a cuore era quello di non perdere il tema che è al centro dei romanzi di Guerrieri: quello della giustizia. Nei romanzi ci sono tantissimi capitoli dedicati ad esso. La giustizia vive nelle aule di tribunale, ma anche nel privato dei personaggi, nei dilemmi di natura etica che li attraversano. La regola dell’equilibrio, che dà il sottotitolo alla serie ma anche del romanzo che abbiamo usato come linea guida di partenza, ha creato una linea orizzontale che attraversa tutte le serate dalla prima all’ultima.”

Le puntate sono quattro, i romanzi su cui hanno lavorato sono tre. La terza puntata nasce da un soggetto originale, inventato dagli sceneggiatori.

“Introspezione significa creare dei personaggi tridimensionali”, ha aggiunto l’altro sceneggiatore, Leotti. “Dalla contraddizione di essi nasce il movimento. Abbiamo lavorato molto in questa direzione, tenendo sempre presente il cuore dei romanzi di Gianvico: la vita vista attraverso la lente del diritto. Tutti i personaggi sono condizionati da esso.”

Ivana Lotito ha poi parlato del suo personaggio, l’ex giornalista Annapaola: “Lei è l’estensione pragmatica di Guerrieri. Dove lui è emotivo e introspettivo, lei cerca di compensare la sua solitudine emotiva – inutilmente, perché non si annulla.” L’originalità sta nel loro rapporto, che non è scontato: “Stringono un legame professionale molto solido, ma anche d’amicizia. E’ un rapporto adulto, poco romanticizzato. Invece di dirmi ‘ti voglio bene’, mi dice ‘tu sei un uomo’! Però questo consente loro di avere un legame sano.”


Guerrieri – La regola dell’equilibrio andrà in onda su Rai 1 da lunedì 9 marzo in quattro puntate.

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