Hunger Games – La produzione del film prequel dovrebbe iniziare l’anno prossimo

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L’anno scorso il franchise di Hunger Games ha visto l’arrivo di un nuovo capitolo, ossia il libro prequel intitolato Ballata dell’usignolo e del serpente. Il titolo approfondisce la storia del villain della trilogia originale, ossia quello che diventerà il Presidente Snow, arrivando però a cambiare totalmente il modo in cui i fan guardano al personaggio. Ancor prima che il libro venisse pubblicato, Lionsgate aveva già annunciato l’adattamento cinematografico e adesso sembra stiano arrivando le prime informazioni.

Stando a quanto riportato dalle fonti, le intenzioni della casa di produzione sarebbero quelle di portare il film sul grande schermo tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Inoltre, attualmente il prodotto sarebbe in fase di pre-produzione, che tra l’altro sembra stia andando molto bene, e si dovrebbe entrare nel vivo, con riprese annesse, entro la prima metà del prossimo anno.

Il regista dell’adattamento sarà Francis Lawrence, già regista degli ultimi tre film della serie originale di Hunger Games, che dunque tornerà nella saga.

Ambientata 64 anni prima gli eventi narrati in Hunger Games, la storia di Ballata dell’usignolo e del serpente rivisita il mondo di Panem dalla prospettiva del suo futuro dittatore, il Presidente Snow, che da giovane viene assegnato come mentore al tributo femminile del Distretto 12 in occasione dei decimi Hunger Games. Il libro si apre il giorno della mietitura, un evento che i fan del franchise conoscono fin troppo bene. Ma in questo racconto si assisterà all’evento dagli occhi di un protagonista assolutamente differente.

Di seguito, un estratto del libro:

“La grande scalinata che porta all’Accademia poteva contenere tutto il corpo studentesco, quindi ospitava facilmente il flusso di funzionari, professori e studenti che si dirigevano verso la Mietitura. Coriolanus salì lentamente, inscenando una dignitosa disinvoltura nel caso in cui fosse stato notato da qualcuno. La gente lo conosceva, o almeno conosceva i suoi genitori e i suoi nonni, e ci si aspettava il particolare portamento degli Snow. Quest’anno, proprio a partire da questo giorno, sperava di ottenere anche un riconoscimento che potesse identificarlo individualmente. Fare da Mentore agli Hunger Games era la sua ambizione più grande ancor prima di diplomarsi all’Accademia durante l’estate. Se avesse dato una prestazione impressionante come Mentore, con il suo eccezionale curriculum accademico, Coriolanus avrebbe dovuto vincere un premio in denaro abbastanza sostanzioso da coprire le sue tasse universitarie all’Università.

Ci sarebbero stati ventiquattro tributi, un ragazzo e una ragazza per ciascuno dei Dodici Distretti sconfitti, scelti tramite la Mietitura, per essere poi gettati in un’arena dove avrebbero dovuto combattere fino alla morte per risultare i vincitori degli Hunger Games. Tutto era previsto dal Trattato del Tradimento che aveva posto fine ai Giorni Bui della ribellione dei distretti, una delle tante punizioni inflitte e sopportate dai ribelli. Come in passato, i tributi sarebbero stati lanciati nella Capitol Arena, un anfiteatro ormai fatiscente che era stato utilizzato per eventi sportivi e di intrattenimento prima della guerra, insieme ad alcune armi per uccidersi a vicenda. La visione era fortemente incoraggiata a Capitol City, ma molte persone cercavano di evitare la cosa. La sfida riguardava come rendere il tutto più coinvolgente…”.

Il libro è disponibile in Italia.

Fonte: ComicBook

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