A distanza di 10 anni da “Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate”, l’universo creato dalla mente di J.R.R. Tolkien torna al cinema con “Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim”. Noi di Red Capes abbiamo visto il nuovo film della saga e ve ne parliamo senza spoiler.

Ambientato 183 anni prima degli eventi della trilogia originale, “Il Signore degli Anelli – La guerra dei Rohirrim” racconta il destino della Casata di Helm Mandimartello, il leggendario re di Rohan. Un attacco a sorpresa da parte di Wulf, un astuto e spietato signore del Dunlending in cerca di vendetta per la morte di suo padre, costringe Helm e il suo popolo a organizzare un’audace ultima resistenza nell’antica roccaforte di Hornburg – una possente fortezza in seguito conosciuta come il Fosso di Helm. Trovandosi in una situazione sempre più disperata, Héra, la figlia di Helm, deve trovare il coraggio di guidare la resistenza contro un nemico mortale intenzionato alla loro totale distruzione.

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim” è il film che inaugura quello che, possiamo definire con i dovuti paragoni,” l’universo espanso” de “Il Signore degli Anelli”. Infatti Warner, visto il successo ma anche il malcontento generato dalla serie di Amazon PrimeRings Of Power” ha deciso, dopo dieci anni, di inaugurare un nuovo ciclo di film legati all’universo di Tolkien sotto la supervisione del regista che per primo (e anche l’unico) è riuscito a portare una visione più vicina possibile a quella dei libri sul grande schermo: Peter Jackson. Il regista australiano infatti sarà una sorta di Kevin Faige, ovvero supervisionerà tutti i futuri prodotti cinematografici legati a Warner cercando di riportare i fan alle atmosfere che hanno reso grande la trilogia de “Il Signore degli Anelli”.

L’idea di Warner di per sè non è sbagliata, quando hai dei diritti è giusto sfruttarli, ma già ai tempi della trilogia de “Lo Hobbit” abbiamo visto come la magia dei film originali non era stata replicata. Vuoi per l’aver voluto espandere un libro di poco più di 300 pagine in tre film da due ore e mezza l’uno, vuoi per le scelte di produzione che hanno imposto l’inserimento di storie e personaggi che con il libro originale non c’entrano niente, vuoi perché si è dovuto renderlo ad ogni costo un prequel de “Il Signore degli Anelli” e non la storia di Bilbo Baggins e dei nani alla ricerca del tesoro nella montagna. Tutto questo non ha spaventato Warner, che anzi ha già annunciato più progetti di questo universo espanso: un live action diretto da Andy Serkis intitolato “The Haunt of Gollum” che, a quanto pare, vedrà il ritorno del cast storico della trilogia originale ringiovanito in CGI e il film di animazione “La Guerra dei Rohirrim”.

La guerra dei Rohirrim” racconta la leggenda di Hera, la figlia di Helm Mandimartello, principessa di Rohan e protettrice del suo popolo che, secondo il film ha in seguito ispirato Eowin, la nipote di Re Theoden a non essere solo una dama di corte ma ad imbracciare la spada e a combattere come una guerriera durante la Guerra dell’anello. Il film, della durata di ben due ore e un quarto, è un lunghissimo susseguirsi di fanservice spiccio con continui rimandi alla saga originale di Peter Jackson ma senza il minimo mordente. I personaggi sono piatti, la storia va avanti senza dare allo spettatore un vero motivo per cui essere interessato agli avvenimenti fino a sfiancarlo chiedendo pietà e implorando che il film finisca il prima possibile, cosa che purtroppo, non succede.

Altro enorme problema del film (ed enorme problema del genere in generale negli ultimi anni) è la “Martinizzazione” del fantasy. Sin dal successo di Game Of Thrones, ormai stiamo assistendo a una marea di prodotti fantasy che scimmiottano gli intrighi di palazzo e i tradimenti imbastiti da Martin e pure questo film, ovviamente, non si lascia sfuggire l’occasione di proporli, ma senza l’intensità e il mordente di Martin. Addirittura ci sono personaggi che nei design ricordano palesemente personaggi usciti da Game Of Thrones.

Anche sotto l’aspetto dell’animazione il film è scadente e senza una direzione creativa interessante, il character design è povero e nessun personaggio rimane impresso, anzi molto spesso non si distinguono tra di loro. Le musiche, prese pari pari dalla trilogia originale sono sempre eccellenti ma allo stesso tempo sono messe solo ed esclusivamente per strizzare l’occhio allo spettatore come per dire “Visto? Noi siamo gli originali, non come quelli di Amazon che ci copiano! Guardate noi” che, insieme a tutto il fanservice gratuito e senza senso rende il film ai limiti del patetico.

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim” è senza giri di parole un film brutto, senza una direzione creativa interessante, che propone una storia scialba e dimenticabile.
Se questo è il primo tassello dell’universo cinematografico espanso di Warner sotto la direzione di Peter Jackson, possiamo dire questo progetto non parte sotto i migliori auspici, sopratutto alla luce delle ultime indiscrezioni che vedono questo film come un progetto fatto in fretta e furia alla bene e meglio come mera scusa di Warner per rinnovare i diritti cinematografici.


Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim arriva al cinema a partire dal 1 gennaio. Ecco il trailer italiano del film: 

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