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mignola

Intervista a Mike Mignola | Speciale Lake Como Comic Art Festival

  • di Nicolò Beretta
  • Maggio 27, 2019
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Senza nulla togliere agli altri fantastici ospiti, questa seconda edizione di Lake Como Comic Art Festival ha avuto il grandissimo pregio di riportare in Italia una leggenda del fumetto mondiale: Mike Mignola. Sebbene si sia tratta di un’occasione molto rilassata (trovi qui il nostro reportage dal Lake Como Comic Art Festival 2019), lo stand dell’autore di Hellboy è sempre stato circondato dai suoi lettori; nonostante ciò, e la conseguente stanchezza, Mignola si è molto gentilmente prestato a rispondere ad alcune nostre domande.


Ciao Mike! E’ un onore e un piacere poter parlare con te. Come stai?

Ciao! Sto molto bene, grazie!

Come ti senti ad essere di nuovo in Italia?

MI fa molto piacere essere finalmente tornato nel vostro paese

hellboy dime press

E’ passato un po di tempo dalla tua ultima presenza qui, quindi questo Lake Como Festival è senza dubbio un’occasione unica per i tuoi fan di incontrarti. Cosa pensi di un evento come questo?

Per ora, va tutto molto bene, è davvero molto bello, ben organizzato. E soprattutto, il cibo è molto buono, che in realtà è il 99% del perché sono di nuovo in Italia (ride, ndr).

Esiste qualcosa di simile in America?

Non credo, sai? Non penso proprio che dalle mie parti vengano organizzati eventi di questo tipo

Quest’anno è un anno a dir poco cruciale per te ed Hellboy, tra il 25ennale del personaggio e l’uscita del film.

Esatto, le celebrazioni per il suo compleanno sono state abbastanza consistenti.

Se non sbaglio, proprio una delle prime apparizioni di Hellboy avvenne su un albo italiano, vero?

E’ vero. Mi trovavo proprio in Italia, ad una festa, e con me c’era Nicola Mari. Io non parlo italiano, e lui non parla l’inglese: l’unico modo che avevamo per comunicare era quindi il disegno. Disegnammo insieme questa illustrazione, ma nessuno mi disse che sarebbe stata poi pubblicata. E’ stata una sorpresa!

Parlando del film, mi è piaciuto davvero molto, l’ho trovato divertente e a anche macabro, e ho notato un grande rispetto della materia originale. Al momento della realizzazione, quali dettagli hai voluto che venissero rispettati?

Mi sarebbe piaciuto vedere un film ancora più dark e lugubre, e il risultato è stato qualcosa di inaspettato. Sono stato entusiasta dell’interpretazione di David Harbour, ha fatto un lavoro pazzesco, ma mi sarebbe piaciuto davvero vedere qualcosa di più “creepy”, anche se non necessariamente uguale al fumetto.

Parlando proprio dei tuoi fumetti, è risaputo che la serie di Hellboy arriverà ad una fine. Si tratta davvero di un addio al personaggio?

Dipende. In fondo, ho già ucciso Hellboy un paio di volte. Una parte di me pensa che 25 anni di Hellboy siano abbastanza, e ho anche già scritto delle storie che non sono ancora state pubblicate. Ho anche qualche idea su come potrebbe continuare questo universo che ho creato, ma vorrei anche fare qualcosa di nuovo, ecco.

Negli anni, mano a mano che Hellboy continuava la sua corsa, hai appunto creato un vero e proprio universo. Ti saresti mai immaginato un tale successo?

Ovviamente no. Quando fai qualcosa di stupido come Hellboy, non pensi di certo che potrai continuare a farlo per anni ed anni. Sono contento di quello che ho creato. Se tornassi indietro, mi piacerebbe fare un’altra storia su Batman, lavorando ancora, per esempio, per la DC Comics. Ecco, rifarei Hellboy tra una serie e l’altra. Sicuramente, è stato merito di mia moglie e del mio editor in Dark Horse, dato che mi hanno incoraggiato molto a continuare sul personaggio.

Parlando dal punto di vista artistico, personalmente ti definisco un “maestro delle ombre”, visto il tuo ampio uso del nero. Ci trovi qualcosa di affascinante in esse?

Non c’è alcun concetto in realtà. Semplicemente, funzionano. E’ il mio stile.

E parlando dei fumetti in uscita in questi anni, c’è qualcosa che ti piace particolarmente leggere?

Non leggo fumetti, ormai li sfoglio e osservo le immagini, ma non c’è nulla che leggo con assiduità.

E una volta che Hellboy si sarà chiuso definitivamente, cosa farai? Darai vita ad un nuovo universo?

Nah, troppo lavoro! (ride, ndr). Sono molto contento di quello che ho creato con Hellboy, e non sento il bisogno di fare altro di simile a ciò che ho già creato. Mi piacerebbe molto poter disegnare e dipingere per puro piacere personale, senza dover per forza creare qualcosa di così grande.

Grazie mille Mike, è stato un vero piacere parlare con te.

Grazie mille!

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