Si è appena conclusa Lucca Comics & Games 2025 e, in occasione del lancio di Riftbound, il nuovo Gioco di Carte Collezionabili dal mondo di League of Legends, abbiamo avuto il piacere di intervistare Nicola Cencherle, nuovo EMEA Publishing Responsible di Riot Games per Riftbound.
Ciao Nicola, Benvenuto su Redcapes. Per chi non conosce Riftbound o magari ha vissuto sotto un sasso fino ad adesso, puoi presentarci brevemente il gioco?
“Riftbound è il primo gioco di carte collezionabili basato sul mondo di League of Legends, che stiamo lanciando ufficialmente oggi, 31 ottobre, come Riot Games, a livello internazionale in inglese. In breve il gioco si svolge così: durante ogni turno il giocatore dovrà gestire le proprie risorse, i soldati, e avere le carte che gli permetteranno di conquistare o mantenere i campi, o battlefield, dell’avversario fino a che non arriva a 8 punti. Quando uno dei due giocatori arriva a 8 punti ha vinto la partita.”
A che tipo di giocatori si rivolge Riftbound?
“L’obiettivo di Riftbound è essere un gioco adatto a tutti. È facile da capire anche per chi non ha mai giocato a un gioco di carte anche se, ovviamente, ci deve essere un periodo di apprendimento delle regole. Ma allo stesso tempo è anche un TCG per giocatori veterani che si ritroveranno davanti ad un sistema veramente profondo e completo che farà venir loro voglia di costruire il proprio mazzo. Ogni deck, infatti, si associa a un Champion di League of Legends, quindi sarà completamente diverso rispetto al mazzo con un Champion diverso, cambiando così il modo giocare e la strategia da seguire durante la partita.”
Quali sono le modalità di gioco? Riftbound prevede solo un approccio single player oppure ci sono altre modalità di gioco?
“Ovviamente c’è il 1 vs 1, che sarà la modalità in cui si giocherà la stagione competitiva di quest’anno e del prossimo anno. Però si può giocare anche in quattro persone. Le modalità sono due contro due o tutti contro tutti. Nel 2 contro 2, si dovrà giocare insieme a un compagno, gestire le risorse assieme e collaborare per conquistare i Battlefield e fare punti, quindi è un tipo di gioco molto diverso rispetto al single player ma comunque molto divertente. E poi è un gioco perfetto per quattro amici che si trovano per divertirsi tutti assieme.”
E questa modalità da 4 giocatori si potrà giocare con lo stesso mazzo con cui si gioca alla modalità single player oppure i giocatori necessiteranno di mazzi appositi?
“No, tutte le modalità a 4 giocatori possono essere giocate con gli stessi mazzi della modalità single player, l’unica cosa che cambia sono le regole. Ci sono regole specifiche sia per giocare due contro due, sia per la modalità tutti contro tutti, per quel che riguarda la gestione dei turni, quello che si può fare, quello che non si può fare, però le carte e i mazzi sono sempre gli stessi.”
Passando al lato competitivo, inizialmente sarà solamente uno contro uno? È in programma di espandere la scena competitiva anche alle altre modalità?
“So che ci stanno pensando e che stanno facendo delle prove. Ovviamente, il competitivo multiplayer è molto più complesso. Non solo per noi, anche per i giocatori. A lungo termine l’obiettivo è offrire anche un competitivo multiplayer. Quindi vogliamo essere sicuri che la meccanica e le regole siano giuste e che l’esperienza sia positiva. Per questo, per il momento non abbiamo nessun torneo ufficiale multiplayer, ma non è un idea che scartiamo a priori. Comunque, nei negozi si potrà giocare in quattro e nei tornei ufficiali ci saranno anche dei side events dedicati al multiplayer, ma al momento ufficialmente ci saranno solo tornei uno contro uno. Detto questo consigliamo a tutti di giocare prima la modalità uno contro uno, imparare bene le regole e passare alla modalità multiplayer nel momento in cui si saranno comprese le regole e conosceranno vari mazzi e le loro strategie. Perché il multiplayer, ovviamente, è un po’ più complesso e se non si conoscono bene le regole iniziali può risultare un po’ ostico.”
Riftbound è ora disponibile in lingua inglese. Quali prodotti accompagnano questo lancio del gioco?
“Allora, per iniziare abbiamo il Champion Deck, che è un mazzo già pronto per essere giocato. Inoltre, insieme al mazzo, c’è anche una bustina di carte espansione per iniziarne la customizzazione e cominciare la propria collezione. Poi, per chi non ha mai giocato a un gioco di carte, abbiamo un Pack perfetto simile a un gioco in scatola, in cui ci sono quattro mazzi già pronti e anche quattro playmat in carta. E poi abbiamo, ovviamente il Booster Pack, dove ci sono le bustine, con cui i giocatori potranno trovare le carte per creare i loro mazzi.”
Visto che abbiamo parlato prima di Gioco di Carte Collezionabili, viste le varie rarità delle carte e l’iconicità dei personaggi di League of Legends, quanto è importante la parte collezionistica per Riftbound?
“Beh, ovviamente è importante. Sappiamo che nel mondo dei TCG il collezionismo è una parte del mercato ma anche dell’esperienza della community, quindi abbiamo cercato di portare un livello di collezionismo che potesse interessare tutti gli appassionati. Abbiamo vari livelli di diversità delle carte. Per esempio, abbiamo le Over Numbers e le Over Numbers firmate, che sono quelle più rare e quelle più difficili da trovare. Qualche mese fa abbiamo anche rilasciato una collector speciale su Arcane e una sul Mondiale di League of Legends. Stiamo anche creando delle collector’s un po’ particolari e molto limitate, per gli appassionati del collezionismo. Ci tengo però a precisare che non consideriamo il collezionismo la cosa più importante, ovviamente stiamo facendo del nostro meglio, cercando di controllare il livello di rarità e il livello di speculazione sulle carte, ma per noi il focus principale rimane il gioco di carte che vogliamo che venga giocato con costanza. Siamo comunque consci di quando sia una parte importante nel mondo dei TCG e sappiamo anche quanto questo prodotto sarà importante per i fan di League of Legends che lo acquisteranno e lo giocheranno per poter avere il loro Champion preferito sempre con loro.”
Quali sono le vostre aspettative sul lancio in Italia di Riftbound?
“In questi giorni del Lucca Comics & Games 2025 abbiamo potuto constatare che c’è un livello di attesa molto alto. L’Italia si sta confermando come uno dei mercati più importanti e più rilevanti a livello europeo. Per noi, come Riot Games, ovviamente è un mercato molto importante e Riftbound sta confermando questa cosa.”
Quali sono i prossimi passi per Riftbound?
“Abbiamo già in programma diversi set, adesso stiamo lanciando il primo set: Origins, mentre la seconda espansione, Spiritforged, è già stata annunciata per febbraio 2026. Abbiamo in programma di lanciare 4 espansioni all’anno, quindi lanceremo un set nuovo ogni 3 mesi. La seconda espansione, come anche i set successivi, saranno espansioni più ridotte rispetto a Origins. Il primo set è davvero molto grande, con più di 300 carte e 12 Champion, perchè abbiamo scelto di entrare nel mercato con un gioco completo e molto solido. Il secondo set debutterà con 2 nuovi mazzi Champion che abbiamo già annunciato. L’idea è che i nuovi set introducano novità che abbiano un valore, che possano aggiungere carte per cambiare i mazzi e anche introdurre nuove meccaniche di gioco assieme a nuove strategie.”
Ultima domana, è prevista una localizzazione in lingua italiana di Riftbound?
“Stiamo valutando per il futuro la possibilità di aggiungere altre lingue. Attualmente abbiamo solo il cinese e l’inglese. Portare un gioco dopo il lancio in una lingua locale è complesso, introduce anche possibili problemi a livello mercato e giocatori quindi stiamo valutando se e dove può avere senso farlo.”



















