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Intervista Ryan Ottley

Intervista a Ryan Ottley: “Mi manca Invincible, quei personaggi erano la mia famiglia” | Speciale Romics 2019

  • di Mattia Di Noi
  • Aprile 26, 2019
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Durante l’ultima edizione del Romics, il disegnatore di Invincible e Amazing Spider-Man Ryan Ottley è stato ospite di Saldapress e della manifestazione. Grazie a Saldapress in occasione della kermesse romana, noi di RedCapes abbiamo avuto la possibilità ed il piacere di intervistare nuovamente l’artista Statunitense: ecco cosa ci ha detto!


Ciao Ryan, bentornato in Italia. È la seconda volta che ci incontriamo nel nostro paese in pochi mesi.

“Ehi si caro, è la seconda volta che vengo in Europa e sono tornato di nuovo in Italia.”

È ormai un anno e poco più che Invincible è finito e a maggio sarà l’anniversario della tua prima storia di Spiderman pubblicata al Free Comic Book Day, vuoi raccontarci la tua esperienza in Marvel in questo anno e le differenze che hai trovato a lavorare con la Marvel e con la Skybound?

“La differenza più ovvia è la violenza, il sangue e via dicendo, mi manca disegnarlo mi divertiva molto, ma ci sono comunque un sacco di cose divertenti in Spiderman: Le pose, l’anatomia strana, i Nemici e un sacco di ragnatele. Per il resto non ci sono troppe differenze è stata una transizione semplice passare da Invincible a Spider-Man perchè sono entrambi supereroi e disegnandoli da quindici anni li capisco. Mark è praticamente Peter, Eve è basata su Mary Jane, Dinosaurus è Lizard con il naso più corto…”

Ho visto su Twitter la tavola di Invincible in cui Mark racconta a Eve di essere stato stuprato dalla Viltrumita Anissa (Invincible Numero 110 originale) e qualcuno aveva cambiato il colore dei capelli di Mark da Nero a Marrone…

“Me la ricordo! Un sacco di gente aveva creduto fosse una preview di Spider-Man ed era impazzita chiedendosi “Che sta succedendo?!” È stato molto divertente! Ci sono un sacco di tavole e situazioni che si potrebbero prendere e mettere fuori contesto per scatenare ancora queste reazioni.”

Hai già disegnato un sacco di Nemici di Spiderman pur essendo da solo un anno sulla testata, chi è il tuo preferito?

“Adoro disegnare quelli enormi come Rhyno. Rhyno è divertentissimo, non parla molto e penso sia abbastanza un po’ stupido. Anche l’Avvoltoio è molto divertente e tra l’altro tornando al discorso di prima della somiglianza con i personaggi di Invincible assomiglia a Doc Sismic.”

Come ho detto prima è passato un anno da quando è finito Invincible, cosa ti manca di Mark e del suo universo?

“Ho disegnato Invincible per 14 anni e col passare del tempo ho iniziato a considerarli la mia famiglia. Mi sentivo molto in colpa quando dovevo disegnare Debbie, la madre di Mark/Invincible, che si faceva o le veniva fatto del male perchè era un po’ come se lo stessi facendo a mia madre (Risata). Li conoscevo talmente bene che ogni tanto ci ripenso e mi mancano molto, quindi ti direi i personaggi in generale.”

Su quale testata ti piacerebbe lavorare? E con quale sceneggiatore? Io ti vedrei bene su un personaggio violento come Ghost Rider o Lobo con Donny Cates.

“Sarebbe fantastico! Stimo molto il lavoro che sta facendo Donny su Venom, Redneck e sui Guardiani. Se dovessi scegliere un personaggio darei tutto per disegnare Lobo, adoro quel personaggio!”

Seguendoti su Twitter ho visto che sei rimasto folgorato, come tutti noi, da Spider-Man: Into The Spider-verse, da disegnatore di Spiderman il film ti ha dato nuove idee per rendere ancora meglio nel tuo già fantastico lavoro sulla testata?

“In verità no. Ho solo pensato che fosse spettacolare. Penso che ispirerà tanti nuovi artisti però. Il modo in cui è girato, le inquadrature, la CGI mista al 2D è incredibile.”

Ho anche letto che Alita è uno dei tuoi fumetti preferiti, ci sono altri manga o autori giapponesi che ti piacciono?

“Adoro Alita. Amo Berserk. Akira è una delle cose più belle che abbia mai visto, l’ho letto solo due anni fa e mi son chiesto “Perchè l’ho letto solo ora?!”

La scorsa volta ti abbiamo chiesto quali autori ti hanno ispirato per disegnare Spiderman, questa volta vorrei chiederti quali sono le tue influenze in generale e chi consideri i tuoi maestri.

“Ce ne sono tantissimi, il disegno è un’evoluzione constante e voglio essere influenzato da sempre più autori possibili. Non so se qualcuno può dire da quale artista sono influnezato esattamente: ci sono tutti quelli della Image, Dale Keown, Sam Keith, Moebius, Greg Capullo, Erik Larsen. Il primo direi che è stato Todd McFarlane, avevo 15 anni e quando ho visto quello che faceva ho pensato «Questo è quello che voglio fare per il resto della mia vita». Andando avanti con l’età ho scoperto tanti altri autori francesi bravissimi come per esempio Didier Cassegrain.”

Grazie Mille Ryan per averci dedicato il tuo tempo anche questa volta, ti auguriamo il meglio per il futuro.

“Grazie a voi, è sempre un piacere fare quattro chiacchiere insieme”


Come già detto, abbiamo già avuto il piacere di intervistare Ryan Ottley durante la scorsa edizione del Lucca Comics & Games dove il disegnatore Statunitense era ospite sempre di Saldapress in occasione dell’uscita dell’ultimo brossurato di Invicible. Se ve la foste persa potete vedere la nostra video-intervista qui di seguito:

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