La Regina degli Scacchi – Parola a Magnus Carlsen: “La serie è poco realistica”

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La Regina degli Scacchi

La Regina degli Scacchi è la serie Netflix del momento. Seppur breve, lo show con Anya Taylor-Joy ha rapito l’attenzione di una grandissima fetta di pubblico e la quasi totalità degli spettatori ha portato a termine la visione risultandone, alla fine, soddisfatta, seppur ci siano alcuni errori notati dai fan più attenti.

Lo stesso si può dire di Magnus Carlsen, campione del mondo di scacchi, che ha detto: “Ho trovato che La Regina degli Scacchi sia una serie estremamente godibile. Le darei 5 stelle su 6. Avrei assegnato punteggio pieno, ma ho trovato un po’ disturbante che tutti i bambini nella serie volessero essere adottati, perché questo negli scacchi significherebbe perdere 10 partite di fila e nessun ragazzino vorrebbe una cosa simile”.

Carlsen ha poi continuato: “Scherzi a parte, l’ho trovata molto bella. La parte visuale è stata grandiosa e con la parte sugli scacchi hanno lavorato bene. Però, ripeto, ho trovato solo tutta la situazione molto poco realistica. Non posso semplicemente accettare che, dopo aver passato sei anni senza giocare una partita in un orfanotrofio, in pochi anni diventi una giocatrice tra le migliori. Si tratta di una bella storia, ma per me un po’ irrealistica”.

Le parole di Magnus Carlsen sono particolarmente interessanti, perché lui si è trovato, in un certo modo, nella stessa situazione della protagonista Beth. Il campione del mondo aveva appena 13 anni quando ha ottenuto il titolo di Grande Maestro degli scacchi, il riconoscimento più alto che si possa assegnare ad un giocatore. A 16 anni ha poi iniziato a competere con i migliori al mondo. A 19 era il numero 1 nel ranking globale e a 22 anni ha vinto il suo primo titolo di Campione del Mondo. Per fare un paragone, alla stessa età vinse il titolo Garry Kasparov.

 

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“Anche se le cose sono un po’ troppo veloci con Beth, lei fa tutto ciò che ci si aspetta da un talento della sua età: legge libri sugli scacchi, analizza le partite e tutto quello che dovrebbe fare. In quel senso, mi rivedo in lei, per la sua ossessione, per la sua passione e la sua voglia di migliorare”, ha detto Carlsen.

Ovviamente, ci sono anche degli elementi che hanno colpito positivamente il giocatore, visto il voto di 5/6 dato a La Regina degli Scacchi: “Beth fissa il soffitto quando deve pensare alle mosse da fare sulla scacchiera. Non è una cosa che facciamo necessariamente, ma è abbastanza normale che un giocatore di scacchi guardi in una direzione differente per ricordare. Sotto questo punto di vista, è realistica”.

La Regina degli Scacchi è ora disponibile su Netflix.

Fonte: Chess24

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