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Le Bizzarre Avventure di JoJo

Le Bizzarre Avventure di JoJo: Phantom Blood di Hirohiko Araki | Recensione

  • di Gregorio Schianchi
  • Ottobre 8, 2019
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Nel lontano 1987 inizia a prendere forma l’opera che, nel corso degli anni, sarebbe diventata una delle più importanti in tutto il panorama fumettistico Giapponese, ossia Le Bizzarre Avventure di Jojo, e quest’oggi noi di RedCapes.it vi parleremo del primo arco narrativo. Phantom Blood, ossia la primissima saga di questa nuova avventura di Hirohiko Araki, è un misto di momenti bizzarri che hanno caratterizzato la già ben avviata carriera del maestro con le sue precedenti opere, parecchio conosciute dal pubblico giapponese.

Le Bizzarre Avventure di JoJoL’introduzione alla storia è molto semplice; ci sono due ragazzi, il primo nato in una famiglia ricca e da sempre viziatissimo mentre il secondo nato nei bassifondi dove ha dovuto usare l’ingegno per poter continuare a sopravvivere sin da quando era piccolo. I ragazzi in questione sono Jonathan Joestar e Dio Brando, l’incontro dei due giovani avviene poco dopo la morte del padre di Dio che lascia una lettera al figlio in cui vi è scritto che il padre di Jojo si sarebbe preso cura di lui ed è proprio da qui che i due ragazzi iniziano a conoscerci, scontrarsi ed a vivere insieme per molti lunghi anni. Al centro di questa storia non ci sono solamente i due ragazzi, bensì vi è anche una strana maschera di pietra che da tantissimi anni è custodita dalla famiglia Joestar e entrambi i ragazzi vengono attirati da essa quasi come per magia.

La maschera però cela un segreto terribile, se cosparsa di sangue e indossata trasforma il portatore in un vampiro, ed è proprio da questo momento che Dio inizia a voler desiderare qualcosa di più di essere un semplice essere umano, del semplice vivere, del semplice ottenere l’eredità dei Joestar. Dio, accompagnato dal suo complesso di superiorità, decide che sarà lui a regnare sul mondo. Da qui inizia l’irto viaggio del nostro protagonista, motivatissimo a fermare il ‘’fratello’’ che ormai non è più in grado di discernere il bene dal male.

I personaggi bizzarri, le strane colorazioni, ma soprattutto le ambientazioni reali hanno permesso a più persone di appassionarsi a questa serie e di entrarne in contatto in maniera molto coinvolgente. Il potere delle onde concentriche insegnato a Jojo da uno dei personaggi must dell’opera, ossia il Barone Zeppeli, ha permesso di diversificare i numerosi combattimenti e di creare qualcosa di nuovo nel panorama degli shonen. Gli scontri, sempre più fantasiosi, arricchiscono Le Bizzarre Avventure di JoJo insieme a nemici che variano dai ladri dei bassifondi a zombie mostruosi per finire in cavalieri leggendari della storia inglese.

Le Bizzarre Avventure di JoJoAraki durante tutta l’opera cerca di mettere le basi per qualcosa di più grande, probabilmente inconsciamente, cercando capitolo dopo capitolo di creare spunti consistenti per un continuo. Per quanto riguarda lo stile di disegno essendo un’opera concepita durante gli anni 80 ricorda e ricalca le orme di Ken Il Guerriero poiché in Giappone andava molto di moda e molto probabilmente il maestro Hirohiko Araki si è ispirato proprio a questo stile, rendendolo piano piano però negli anni sempre più suo diversificandolo e migliorandolo con calma e perseveranza nei capitoli a venire. L’anatomia anche se molto imprecisa ha comunque permesso l’autore di crescere parecchio migliorando arco narrativo dopo arco narrativo, arrivando a concepire Steel Ball Run, che a mio avviso reputo l’opera qualitativamente disegnata meglio in assoluto da parte di Araki. Lo stile unico, insieme ad un character design vario ha permesso a quest’opera di distinguersi da tutte le altre già presenti nel panorama dell’epoca. Invece, per quanto riguarda i testi invece sono precisi utili alle spiegazioni e soprattutto mai di troppo rendendo la lettura veloce senza troppe attese morte.

E’ stato rilasciato, ormai qualche anno fa, l’anime che ricalca il primo e il secondo arco narrativo in maniera eccellente ripercorrendo senza tralasciare nessun avvenimento le vicende dei due giovani da sempre in lotta. La fine di Phantom Blood lascia parecchi spunti, ma soprattutto buchi di trama che, grazie alle serie successive verranno colmati egregiamente rendendo questo primo capitolo quasi come un prologo a quello che Araki costruirà nei 30 e più anni successivi.

Vi ricordo come sempre che tutta la serie di Le Bizzarre Avventure di Jojo è edita da Edizioni Star Comics in una bellissima edizione con sovraccoperta nera. Insieme all’edizione classica già disponibile dal 9 ottobre arriva in tutte le librerie e fumetterie sempre grazie a Star Comics Jojonium volume 1 che ripercorre proprio questo arco narrativo al costo di 15,90 euro a volume. Un edizione per veri appassionati ma anche collezionisti ricca di pagine a colori e nuove copertine studiate apposta per questi volumi. Per concludere il maestro Hirohiko Araki sarà ospite alla fiera Lucca Comics and Games 2019 e presenzierà solamente i primi due giorni con eventi unici ed irripetibili!

Le Bizzarre Avventure di JoJo: Phantom Blood

Un opera da considerare come il prologo di tutta la mastodontica saga scritta e disegnata dal maestro Hirohiko Araki, un must del fumetto Giapponese che consiglio a qualsiasi appassionato dei battle Shonen.
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