Il 26 Gennaio debutterà su Disney+, Marvel’s Hit-Monkey, serie animata basata sull’omonimo personaggio della Marvel Comics e frutto di una collaborazione dell’allora Marvel Television e Hulu. Abbiamo potuto vedere la serie in anteprima ed ecco cosa ne pensiamo!

Prima di addentrarci nella serie vediamo un attimo perché questo nuovo prodotto è un’entità particolare rispetto alle altre pubblicazioni Marvel sino ad ora su Disney+. La serie, creata da Will Speck e Josh Gordon, era inizialmente un prodotto esclusivo di Hulu, così come Marvel’s Runaways, quest’ultima cancellata alla terza stagione. La serie non era però da sola, infatti, l’allora entità Marvel TV, aveva siglato un accordo con Hulu per produrre e trasmettere una serie di prodotti animati che sarebbero poi conversi in un crossover (The Offenders). Questi altri progetti erano: la serie animata in stop-motion Marvel’s M.O.D.O.K. (che alla fine è regolarmente uscita), una serie su TigraDazzler la mutante ed una su Howard il papero; queste ultime due infine, sono state cancellate ancora prima di andare in onda lasciando Hit-Monkey e M.O.D.O.K da soli ad arricchire il catalogo di Disney+ con probabilmente una sola stagione a testa.

La serie animata segue la storia di Bryce Fowler (Jason Sudeikis), un assassino che dopo una missione andata perfettamente liscia viene ucciso dai suoi ex datori di lavoro. Bryce però legherà incredibilmente con un macaco Giapponese, Monkey (Fred Tatasciore) e nella ricerca dei suoi assassini, si troverà coinvolto in un complotto per il controllo del Giappone che lo vedrà scontrarsi con personaggi del Marvel Universe come Lady Bullseye (Reiko Aylesworth) e Silver Samurai (Noshir Dalal). Riusciranno una scimmia neo assassino ed il suo mentore fantasma a svelare il complotto?

La serie, realizzata da Gordon e Speck si presenta da subito nelle prime due puntate come qualcosa di esagerato e sboccato, richiama molto lo stile di Deadpool, d’altronde il debutto del personaggio di Monkey era proprio in quella serie a fumetti, ma per certi versi se ne distanzia con il passare delle puntate. La satira al mondo dei killer a pagamento e dei supereroi è sempre presente lungo tutta la stagione, soprattutto quando è Bryce a parlare., il talentuosissimo Jason Sudeikis. E’ anche presente una certa vena drammatica, sia il nostro ex assassino, ora fantasma, che Monkey, sono dei paria tra la propria gente, i quali non riescono a trovare un posto nei loro mondi e quando ne escono si trovano a venire sballottati da un luogo all’altro senza possibilità di venire davvero accettati. In più occasioni si noterà che la vena comica del killer fantasma è più una maschera e strapperà qualche risata ma farà anche riflettere lo spettatore anche in momenti in cui l’azione magari lo ha appena stordito. Ottimo anche il lavoro di doppiatori come George Takei che doppia un politico Giapponese dal cuore d’oro, oppure Olivia Munn interprete di Akiko Yokohama, irreprensibile media e marketing manager della campagna elettore dal volto giovane e promettente del Giappone. L’adattamento Italiano fa comunque un buon lavoro, le voci funzionano e in certi versi forse superano quelle originali, soprattutto quando si tratta di personaggi doppiati dallo stesso attore nella versione originale.

Passiamo all’azione, punto focale dell’intera serie. L’azione, che chiunque nella stampa ha definito Tarantiniana lo è per davvero, anzi, trattandosi di una storia di vendetta in Giappone, le vibes alla Kill Bill: Part 1 sono ben presenti lungo tutta la serie. In Hit-Monkey scorre sangue a fiotti, la gente viene decapitata e uccisa a colpi di pistola, un tripudio di esagerazione condito dal cinico umorismo tipico delle produzioni proprio di Tarantino. Purtroppo, per quanto l’azione sia divertente da guardare, la serie ha purtroppo un enorme difetto in questo comparto ossia un continuo riuso di animazioni, che per quanto vengano tenute nascoste dal montaggio, sono fin troppo evidenti. Le scene action, soprattutto nelle prime puntate, sono molto legnose, e ciò diventa sempre più evidente quando nelle puntate finali improvvisamente vi è un miglioramento, minimo certo, ma che colpisce lo spettatore che finalmente si gode appieno gli scontri con personaggi come Lady Bullseye e Silver Samurai.

Marvel’s Hit-Monkey si rivela un prodotto animato figlio del risparmio. L’avanzato stato di produzione della serie non ha permesso a Marvel di staccare la spina come con altre produzioni del progetto The Offenders, ma ha comunque permesso di ridurne il budget, costringendo animatori e team a lavorare con meno di quello che si immaginavano. Questo budget ridotto si nota nel riuso continuo di animazioni, con un montaggio che cerca di nasconderlo, ma non troppo bene. La serie grazie ad un personaggio carismatico come Bryce, doppiato dal fantastico Jason Sudeikis (guardate Ted Lasso), riesce a divertire lo spettatore e quando l’azione ad un certo punto richiede l’entrata in scena di altri personaggi dal Marvel Universe come Lady Bullseye e Silver Samurai vi è un netto miglioramento, quasi come se la produzione avesse contenuto gran parte del budget negli episodi finali. A livello di musiche la serie fa un ottimo lavoro, la colonna sonora accompagna molto bene i personaggi e soprattutto nelle prime puntate dà quel più all’azione che pecca sul lato animazioni. Sicuramente Hit Monkey non passerà alla storia come la più fortunata produzione animata Marvel, ed anzi, il suo predecessore M.O.D.O.K. è molto più meritevole di avere un continuo se mai una delle due dovesse effettivamente venire salvata, ma comunque non lascia un brutto ricordo e diverte soprattutto grazie a quell’aura immensamente Tarantiniana che circonda le puntate e l’azione esagerata e violenta.


Marvel’s Hit-Monkey, serie animata basata sull’omonimo personaggio della Marvel Comics, sarà disponibile su Disney+ dal 26 Gennaio 2022. Ecco il trailer ufficiale:

RASSEGNA PANORAMICA
Marvel's Hit-Monkey
6.5
Articolo precedenteEuphoria 2×03 – Ruminations: Big and Little Bullys | Recensione
Articolo successivoLOL: Chi ride è fuori – Lillo sarà la special guest della seconda stagione come “arma letale della risata”
Sono Luca, fin da piccolo mi sono interessato ai fumetti e successivamente alle serie tv, quando mi è stata data la possibilità di parlare delle mie passioni mi sono ficcato in questo progetto. PS: Ryan Ottley mi ha chiamato Tyrion non ricordandosi il mio nome.

Lascia un commento