A 10 anni da Veloce come il vento, Matteo Rovere scende di nuovo in pista e torna a parlare di motori, ma sta volta utilizza la formula seriale, con Motorvalley, in uscita da oggi sulla piattaforma di Netflix. Nel cast troviamo Luca Argentero, Giulia Michelini e Caterina Forza, un trio dinamico e divertente le cui vite si intrecceranno in maniera indissolubile, tra l’asfalto e la velocità. La serie è prodotta da Groenlandia con il sostegno della regione Emilia-Romagna.
Arturo (Luca Argentero), Elena (Giulia Michelini) e Blu (Caterina Forza) hanno perso quasi tutto nella loro vita, ma una cosa li accende ancora: l’amore per le auto e l’adrenalina. Elena, rampolla della Dionisi, proprietaria di una famosa scuderia, deve riconquistare un ruolo nell’impresa di famiglia, ora nelle mani del fratello; assolda Blu, giovane testa calda con un’attrazione fatale per la velocità, e Arturo, ex pilota leggendario ritiratosi dopo un tragico incidente, per allenarla. Ognuno di loro ha un motivo per correre più veloce degli altri. Motorvalley è la storia del loro viaggio attraverso una delle gare automobilistiche più appassionanti: Il Campionato Italiano Gran Turismo (GT) dove le auto e le corse non sono solo una passione da condividere ma anche una ragione di vita, o di morte.

Blu è una ragazza che non ha quasi mai conosciuto il significato di famiglia e che si ritrova per la prima volta ad essere veramente brava in qualcosa. Qualcuno crede in lei e questo scatena diverse sensazioni che la porteranno inevitabilmente a cambiare e a modificarsi, per essere la migliore versione di se stessa. D’altro canto, invece, Arturo sembra inizialmente volersi lasciare alle spalle il suo passato al volante, ma trova in Blu e Elena un appoggio, un punto di riferimento, una spalla su cui piangere. Infine Elena, coinvolta in dinamiche familiari di contrasto, desidera il riscatto e dimostrare quanto vale veramente. Oltre alle corse, oltre alle macchine, Motorvalley affronta temi umani profondi che spingono alla riflessione lo spettatore, in un contesto in cui la vita non è sempre rose e fiori e intervengono spesso elementi che ostacolano i protagonisti. Tra dilemmi morali e immagini della malavita locale, la serie crea un percorso di riscatto fondamentale, che porta a nuove conoscenze e rotture.

Il cast principale ha una chimica pazzesca, una specie di famiglia non convenzionale che impara a conoscersi e ad apprezzarsi, rifacendosi un po’ alle dinamiche di “enemy to lovers” che spesso si vedono nella letteratura. Un Argentero completamente diverso, che si è lasciato andare ad una vita che ormai sembra essere l’unica possibile, una Michelini che incarna la donna determinata, testarda e forte, capace di prendere le redini di un’intera scuderia, e, infine, una Forza che dietro alla corazza da bad girl nasconde traumi irrisolti e una solitudine che sembra non riuscire a colmare. Nonostante le corse automobilistiche siano sport solitari, in realtà l’intera squadra è fondamentale per la riuscita della gara e se manca un pezzo crolla tutto il sistema. Motorvalley spinge molto sul lavoro in team: il talento del singolo non basta, è necessario che si crei un legame.
In sei episodi Matteo Rovere sviscera una storia che va a toccare diverse tematiche umane, dalla famiglia, all’amicizia, dall’abbandono alla sete profonda di vittoria, il tutto in un contesto ritmato come quello dell’autodromo. Le scelte registiche seguono questa dinamicità e sono ben realizzate e calibrate, mostrando l’obiettivo di proporre un prodotto che si discosta dalla serialità italiana solita, per andare a puntare su toni molto più action del solito. La camera segue i piloti in pista, con riprese che passano dall’interno dell’abitacolo a panoramiche dei percorsi, luoghi in cui la serie è stata realmente girata e che ha donato realismo e immersione al tutto. Qualche ingenuità a livello di sceneggiatura si trova, dove in alcuni punti è possibile riscontrare una superficialità e un’anima da fiction italiana, ma nonostante questo la narrazione prosegue liscia e con momenti di suspance, soprattutto durante le gare, che tengono lo spettatore incollato allo schermo. Ottimo anche il comparto tecnico, che vede numerosi schianti ed esplosioni decisamente ben realizzati e credibili.

Motorvalley è una serie che sfrutta le auto, la velocità, la benzina e le piste per parlare, in realtà, di tematiche profondamente umane che hanno colpito, almeno una volta, ognuno di noi. Matteo Rovere ha costruito un prodotto dinamico e ritmato, avvalendosi anche di un cast preparato e dall’ottima chimica, che riesce a creare la sensazione familiare sul piccolo schermo, tra una corsa e una truffa.
Motorvalley, la nuova serie di Matteo Rovere con Luca Argentero, Giulia Michelini e Caterina Forza, è disponibile su Netflix dal 10 Febbraio. Ecco il trailer:
















