Nanni Moretti – “Bianca” e “La messa è finita” tornano al cinema con Cat People

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Dal 25 maggio Cat People riporta nelle sale Bianca e La messa è finita, due film fondamentali di Nanni Moretti che continuano a offrire uno sguardo lucido e ancora attuale sulle fragilità emotive, politiche e sociali dell’Italia contemporanea.

Ci sono autori che raccontano il proprio tempo e altri che lo anticipano. Nanni Moretti appartiene a questa seconda categoria: un cineasta che ha trasformato la quotidianità, la nevrosi e il dialogo interiore in un linguaggio condiviso, capace di diventare immaginario collettivo. I suoi film hanno contribuito a definire un modo di osservare il reale che ancora oggi conserva una forte riconoscibilità.

La nuova uscita in sala dei due titoli non si limita a un’operazione di recupero, ma riattiva uno sguardo sull’Italia tra fine anni Settanta e primi Novanta, attraversata da crisi identitarie, disillusione politica e trasformazioni profonde dei legami sociali.

In Bianca, Moretti racconta la storia di Michele Apicella, insegnante di matematica in una scuola privata frequentata da studenti eccentrici e adulti immaturi. Il suo bisogno di ordine lo porta a osservare e analizzare le relazioni altrui come se fossero schemi razionali, fino all’incontro con Bianca, giovane collega che rompe progressivamente le sue certezze. La relazione tra i due diventa il punto di crisi di un equilibrio mentale sempre più fragile, in un film che mescola commedia nevrotica e tensione psicologica.

In La messa è finita, il protagonista è don Giulio, giovane sacerdote che torna a Roma dopo un’esperienza in provincia e si confronta con un contesto familiare e sociale profondamente cambiato. Amici e parenti sono segnati da solitudini, fallimenti e difficoltà di comunicazione. Nel tentativo di aiutarli, don Giulio si scontra con i propri limiti e con un senso crescente di impotenza, mentre emerge il ritratto di un’Italia che ha perso punti di riferimento morali e affettivi.

I due film, pur molto diversi per ambientazione e tono, condividono una stessa urgenza: raccontare la crisi delle relazioni e delle appartenenze in un Paese in trasformazione.

A distanza di decenni, il cinema di Moretti mantiene una forte attualità proprio nella sua capacità di mettere al centro il pensiero e il conflitto interiore. Personaggi che parlano per capire, che si interrogano continuamente, e che trasformano l’esperienza personale in riflessione collettiva.

Rivedere oggi Bianca e La messa è finita significa quindi confrontarsi con un cinema che ha intercettato in anticipo molte delle fragilità del presente: la difficoltà di costruire legami, la crisi delle ideologie, la ricerca di autenticità e il progressivo indebolirsi dei riferimenti condivisi.

Un ritorno in sala che non ha il tono dell’operazione nostalgica, ma quello di una rilettura necessaria di uno dei registi più influenti del cinema italiano contemporaneo.

Fonte: Comunicato Stampa

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