Square Enix – Arrestato l’uomo che inviava minacce di morte alla software house

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Square Enix

Il mondo è bello perché è (si dovrebbe dire vario, ma in questo caso useremo un altro termine) avariato. Il mondo dei social e di internet ancora di più. E lo sa bene chiunque frequenti social network, forum, piattaforme di streaming. In questo caso lo sa bene Square Enix, la software house giapponese creatrice di saghe di enorme successo come Final Fantasy, Dragon Quest, Kingdom Hearts e molto, molto altro.

Oggi, la rivista Kotaku svela che Toshiyuki Kan è stato arrestato per essere sospettato di aver inviato 37 missive minatorie a Square Enix nel mese di novembre 2020.

TBS News ha spiegato che le minacce alla compagnia da parte di Kan sarebbero arrivate al sito web del gioco free-to-play Dragon Quest of the Stars. Il sospettato avrebbe iniziato scrivendo “Cosa devo fare per vincere?” ma ben presto i messaggi sono diventati man mano sempre più minacciosi, sino a frasi del tipo: “Ucciderò la persona che ha organizzato questa truffa”.

Il 39enne ha ammesso le proprie colpe, dichiarando: “Non potevo vincere, quindi mi sono incazzato”. 
Non si tratta nemmeno del primo caso di minacce a Square Enix: nel 2019, infatti, il 40enne Kenichi Hiratsuka aveva minacciato la software house di “ripetere quanto accaduto alla Kyoto Animation“, un incendio di tipo doloso appiccato all’interno degli studi di produzione della compagnia, una delle case di produzioni di anime più famose al mondo.

Fonte: Kotaku

 

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