Come sappiamo, l’universo DC è stato oggetto di un’ampia varietà di reinterpretazioni e adattamenti nel corso degli anni, tendenza che la Warner Bros. ha iniziato a tradurre in un sempre maggior numero di blockbuster e serie TV. Tra questi purtroppo vi sono una serie di progetti basati sui personaggi DC che difficilmente vedranno mai la luce del sole.
Tra i progetti più suggestivi emersi nel corso degli anni, c’è sicuramente la mai realizzata serie di cortometraggi animati di Superman creata da Genndy Tartakovsky, maestro dell’animazione noto per il suo lavoro con Samurai Jack e Primal. Nonostante alcuni artwork circolino in rete da qualche anno, Tartakovsky ha deciso di condividere su Instagram il suo personale concept del personaggio mostrando il look che l’eroe avrebbe avuto nella serie. Potete vedere il post a seguire qui sotto:
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Sembra che i cortometraggi siano stati concepiti per far parte del blocco DC Nation per Cartoon Network, che ha trasmesso una serie di cortometraggi animati ispirati al mondo DC ogni sabato mattina dal 2011 al 2014.
Tartakovsky stesso non sembra nutrire molte speranze su una possibile realizzazione della serie in un futuro, ma nel frattempo i suoi fan si possono godere Primal, la sua nuova serie pensata per un pubblico maturo. In una intervista con ComicBook.com, Tartakovsky ha dichiarato:
“Se ci fosse un messaggio che la gente riuscisse a leggere, sarebbe fantastico. Ma certamente non sono mai stato quel tipo di narratore. Penso che da bambino, siamo cresciuti negli anni ’70 e all’inizio degli anni ’80, e a quel tempo ci dicevano. ‘Non drogarti! ‘ ‘Sei bravo in questo? Sapete cosa voglio dire? È tutto davanti alla nostra faccia. E questo come bambino l’ho odiato. Volevo essere trattato sullo stesso piano di parità. E quindi, penso di avere questo tipo di riservatezza sull’insegnamento di eventuali lezioni di vita. Certo, è come hai detto, come se l’avessi scelto da lì, è fantastico. Sto cercando di scrivere una storia sul personaggio, costruire una relazione, e costruire personaggi memorabili, che diventeranno vivi. Questo è più o meno l’obiettivo.”
Fonte: ComicBook

















