Batman: Ego

Di Darwyn Cooke

Tra le maggiori ispirazioni per il film, come confermato dagli stessi Reeves e Pattinson, troviamo quella che è la più celebre storia del compianto Darwyn Cooke su Batman, vale a dire Ego. Già dal titolo intuiamo echi freudiani in un fumetto dai toni decisamente psicologici, in cui Bruce Wayne si trova, dopo uno shock, di fronte all’essenza più pura della maschera di Batman, un pipistrello umanoide primordiale, completamente spogliato della sua umanità che porta l’opera sui binari del dialogo interiore: chi è la maschera? Bruce o Batman? Può Batman diventare un essere accecato totalmente dal sentimento della vendetta? Cooke confeziona un’opera dalla spiccata delicatezza che scava nella psiche del Cavaliere Oscuro riuscendo ad imbastire una sceneggiatura capace di tirarne fuori i lati più oscuri e meno noti e, dal punto di vista grafico, ad utilizzare, paradossalmente, il suo stile tendenzialmente solare, pop e cartoon per narrare una storia dalle tematiche così impegnate e cervellotiche, apertamente e volutamente in contrasto. Una delle storie migliori per capire il personaggio di Batman dal punto di vista psicologico, che ne fa apprezzare e comprendere lo struggimento continuo nell’ambito della lotta al crimine.

Batman: Anno Zero

Di Scott Snyder e Greg Capullo

L’ultima rilettura canonica delle origini di Batman arriva nell’ambito del celeberrimo progetto editoriale New 52, il rilancio delle testate DC avvenuto nel 2011 con una nuova continuity, grazie alla penna di Scott Snyder e alla dinamica matita di Greg Capullo: durante il lungo story arc vediamo Bruce Wayne affrontare il lutto derivato dalla morte dei suoi genitori, combattere la gang del Cappuccio Rosso e fronteggiare il nuovo nemico che sta mettendo in ginocchio Gotham, l’Enigmista. Titolo dai toni action, a tratti post-apocalittici, come l’estetica ci suggerisce, con protagonista un Batman ancora acerbo e schiavo della sua hybris. Un po’detective story, un po’action anni ’80, un po’ di introspezione psicologica sul senso del dovere, rendono Anno Zero una lettura leggera ed infarcita di richiami alla cultura pop in grado di far conoscere al lettore una versione inedita dell’uomo pipistrello, più battagliero, meno riflessivo, ma comunque dotato di un proprio dinamismo all’interno dello svolgimento della storia, che lo porta ad essere il Batman che oggi conosciamo ed apprezziamo.

Batman: Città Spezzata

Di Brian Azzarello e Eduardo Risso

Una delle coppie d’eccezione del fumetto noir americano, vale a dire quella formata da Brian Azzarello ed Eduardo Risso, autori dell’hard boiled 100 Bullets, dà vita nel 2003 a quello che è considerato tra i noir più importanti con protagonista Batman: Città Spezzata. Una Gotham City, se possibile, ancora più fumosa e criminale fa da sfondo ad una caccia all’uomo ricca di capovolgimenti di fronte in cui vediamo Batman addentrarsi nel sottobosco criminale della città reso ancor più squallido dal tratto sporco di risso, volto ad evidenziare il marciume morale insito nei suoi abitanti.
Una trama dalle tinte forti, a tratti disturbanti, con un Batman volto ad assumere il ruolo di detective pulito ma ossessionato dai fantasmi del suo passato in un mondo à la Howard Hawks in un noir nel senso stretto della parola, che non ha nulla da invidiare ai più blasonati Sin City e 100 Bullets, per l’appunto.

Batman: Dannato

Di Brian Azzarello e Lee Bermejo

L’etichetta editoriale Black Label, volta alla creazione di storie fuori continuity dai toni più maturi e dark non avrebbe potuto presentare come eponimo nessun altro se non il Cavaliere Oscuro in persona, accompagnato di nuovo ai testi da uno dei maestri del noir, Brian Azzarello e, per quanto riguarda il lato grafico, da uno dei più apprezzati disegnatori sulla piazza, Lee Bermejo, capace di conferire al Crociato Incappucciato un design unico e inimitabile (di sicura ispirazione per quello presente in The Batman) e, soprattutto di giocare con le fonti di luce creando scene iconiche e di enorme impatto. Azzarello, dal canto suo, confeziona un noir vagamente sovrannaturale, che scava nella psiche di Batman, nel suo passato, nelle sue debolezze e nel rapporto con i suoi genitori, a tratti tutt’altro che idilliaco, con strascichi che si protraggono anche dietro la maschera. Un’opera che nasce come un mistero, un po’ noir, un po’ crime story, ma che sfocia in brevissimo tempo in un’analisi della persona di Bruce Wayne e del personaggio di Batman in cui maschera e uomo si fondono e lottano per la supremazia mentale sul campo. Lo stesso Robert Pattinson ha confermato come l’opera sia stata tra le sue principali fonti d’ispirazione per l’interpretazione del personaggio, quindi rappresenta un’ottima proposta di lettura in relazione allla visione della pellicola.

Catwoman: Vacanze Romane

Di Jeph Loeb e Tim Sale

Chiudiamo con un occhio di riguardo anche nei confronti della femme fatale del Cavaliere Oscuro, interpretata in The Batman da Zoë Kravitz, consigliandovi una tra le più apprezzate storie su Catwoman, sequel e spin-off di Vittoria Oscura, ovviamente sempre ad opera della coppia Jeph Loeb e Tim Sale. Catwoman si ritrova invischiata di nuovo negli intrighi del sottobosco criminale di Gotham trasposto, stavolta, nella sua patria d’origine: l’Italia. Fortemente legato alle opere che lo precedono, Vacanze Romane trova il suo punto di forza nel ritmo rocambolesco delle avventure della gatta, arricchite dai colori di Dave Stewart che conferiscono ai disegni di Tim Sale un twist davvero interessante dal punto di vista grafico. Certo, l’opera si prende qualche libertà dal punto di vista stilistico, risultando parodistica e macchiettistica nei confronti dell’Bel Paese, viziata chiaramente dalla visione di esso da parte degli americani, ma risulta nel complesso divertente ed estremamente scorrevole.


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