October 15, 2019
  • facebook
  • twitter
  • telegram
  • youtube
  • instagram
  • paypal
  • Homepage
  • >
  • Special
  • >
  • Undone: Stagione 1 – Un viaggio tra rimpianti e ricordi | Recensione
UNDONE

Undone: Stagione 1 – Un viaggio tra rimpianti e ricordi | Recensione

  • di Luca Brindani
  • Settembre 14, 2019
  • Comments Off

Nella giornata di Venerdì 13 Settembre è stata rilasciata su Amazon Prime Video la prima stagione di Undone, innovativa serie animata realizzata dallo studio che ha creato Bojack Horseman.

La serie segue Alma (Rosa Salazar), una ragazza che dopo un incidente inizia a sperimentare strane visioni del padre deceduto Jacob (Bob Odenkirk); la ragazza, attraverso il suo rapporto con una sorta di visione del padre, riuscirà esplorare le concezioni di realtà e tempo non lineare. Attraverso questo potere, messo in dubbio da tutti, ci sarà la ricerca della verità dietro la morte di Jacob, che potrebbe non essere quello che alla fine la ragazza cerca.

Undone si differenzia fin da subito dal suo predecessore Bojack Horseman per la particolare tecnica di animazione utilizzata, infatti gli attori che danno la voce ai protagonisti ne hanno anche le fattezze grazie ad una particolare tecnica di animazione ideata da Max Fleischer; I personaggi vengono animati e inseriti su un background digitale a cui poi vengono aggiunte varie lenti e background che fanno sembrare distorta la percezione della realtà circostante e ciò aiuta a far precipitare lo spettatore nella stessa condizione della protagonista. L’uso sapiente di specchi ed immagini distorte su sfondi surreali porta spesso lo spettatore a credere alla protagonista in taluni casi, mentre in altri, per come le scene si susseguono e per come vengono alla fine di tutto costruite, portando a risultati simili a quelli prima delle “modifiche del tempo”, fanno anche dubitare della veridicità di quello che sta avvenendo.

La serie non si distingue però solo in questo aspetto puramente tecnico, infatti, senza rivelare molto del progetto, siamo di fronte ad una serie che non solo gioca con la realtà, ma porta gli spettatori ad essere vicini ai personaggi mentre la loro vita inizia quasi a finire a rotoli, quando le convinzioni che si erano fatte di sé stessi iniziano a cedere e portano inevitabilmente a mettere in discussione tutto quello che vi è sullo schermo, soprattutto quando la protagonista si trova accusata di essere schizofrenica ed emarginata sempre di più dalla sua stessa famiglia, che si dimostra fallace tanto quanto lei.

Un grande lavoro viene fatto però a livello di animazione ma anche di caratterizzazione grazie a dei casting ottimi, come quelli di Odenkirk come Jacob e Salazar come Alma. La chimica tra i due attori è fenomenale, le emozioni che vediamo su schermo, per quanto certamente in parte trasmesse tramite un’animazione davvero suggestiva, colpisce lo spettatore che si trova a voler credere che Alma non sia pazza, sia perché ci si è affezionato, sia perché si vuole vedere un lieto fine, nonostante si arrivi quasi ad odiare certi comportamenti della stessa protagonista e del padre. Anche gli altri attori convincono, seppur in ruoli meno predominanti: i comprimari con più screen time si rivelano essere la madre Camila (Constance Marie) e la sorella Becca (Angelique Cabral), con le due donne che fanno da controaltare ad Alma, portando lo spettatore a conoscere sempre di più la situazione familiare della ragazza e ponendo quindi al centro molto più il dramma che l’elemento fantascientifico ed onirico.

La serie creata da Raphael Bob-Waksberg e Kate Purdy è un vero e proprio dramma familiare che, attraverso l’utilizzo dell’elemento fantascientifico e surreale del viaggio nel tempo ed attraverso l’estraniamento dal proprio corpo, esplora le conseguenze della mancanza di un affetto nella vita di una giovane donna, e l’effetto che la schizofrenia può avere sui rapporti con le persone persino a te più vicine. Un viaggio profondo che lascerà decisamente più domande che risposte alla fine. Il principale difetto di questa stagione, ora non ci resta dunque che sperare che esse vengano risolte nella stagione due, se un rinnovo arriverà.

Undone - Stagione 1

La serie creata da Raphael Bob-Waksberg e Kate Purdy è un vero e proprio dramma familiare che attraverso l'utilizzo dell'elemento fantascientifico e surreale del viaggio nel tempo attraverso l'estraniamento dal proprio corpo esplora le conseguenze della mancanza di un affetto nella vita di una ora giovane donna e l'effetto che la schizofrenia può avere sui rapporti con le persone persino a te più vicine. Un viaggio profondo che lascerà decisamente più domande che risposte alla fine, il principale difetto di questa stagione, ora non ci resta dunque che sperare che esse vengano risolte nella stagione due, se un rinnovo arriverà.
7.5
Un surreale viaggio nei ricordi
Previous «
Next »
error: Il contenuto è protetto!