Dopo una lunga carriera da attore, Jason Biggs passa dietro la macchina da presa ed esordisce alla regia della dark comedy romantica Untitled Home Invasion Romance, presentata all’ultimo Torino Film Festival. Accanto a Biggs, nel cast anche Meaghan Rath, Justin H. Min, Arturo Castro e Anna Konkle. La pellicola non ha ancora una data di uscita italiana, sfortunatamente.

Kevin Stanwell è un attore non troppo realizzato che gode di una certa fama proveniente da un’esilarante pubblicità di un farmaco contro la disfunzione erettile. L’uomo sta vivendo un momento di crisi con sua moglie, Suzie, e i due, dopo un periodo di separazione, decidono di fare una vacanza di coppia per ritrovare la serenità perduta, ma Kevin ha in serbo una sorpresa. Ha organizzato, infatti, un’ irruzione nella loro casa con l’aiuto di un collega attore, con lo scopo di salvare la moglie e diventare l’eroe della situazione, nella speranza che lei sia colpita dal nobile gesto. Tuttavia, qualcosa va storto e quel favoloso weekend prende una piega decisamente dark e inaspettata.

Jason Biggs esordisce con la sua opera prima in qualità di regista, oltre che di attore protagonista e lo fa con una sceneggiatura dinamica, che va a toccare diversi generi cinematografici, mescolandoli e amalgamandoli in maniera equilibrata, con il risultato di un film divertente, inquietante e, in un certo senso, romantico. Un uomo disperato che cerca in ogni modo, anche il più folle, di riconquistare la moglie, una situazione che però sfuggirà al suo controllo in maniera rovinosa, causando una serie di misunderstanding e situazioni pericolose davvero inaspettate. L’opera si apre con i classici paradigmi della commedia romantica, anche la fotografia accesa e brillante rispecchia questo genere, per poi mutare in maniera significativa e andare a trasformarsi in una dark comedy con venature thriller che terranno lo spettatore col fiato sospeso. Una commistione di stili che dona movimento all’opera e che sottolinea la maestria con la quale Biggs è riuscito ad affrontare la doppia sfida della regia e dell’interpretazione.

Untitled Home Invasion Romance ha una regia estremamente dinamica, composta da inquadrature rapide, che spesso utilizza il campo e il controcampo nei dialoghi rapidi e concitati. Una velocità che esploderà definitivamente nella seconda parte della storia, dove si susseguono plot twist e colpi di genio pazzeschi. Attraverso la fotografia e la musica Biggs è riuscito a trasferire al pubblico non solo l’ilarità della commedia, ma anche la tensione e l’inquietudine del thriller. Il regista e attore ha dichiarato, infatti, di essersi ispirato alla filmografia dei fratelli Coen, maestri nel mixare perfettamente diversi generi in un’unica opera, e di aver anche utilizzato qualche loro colonna sonora per incidere poi la musica del suo stesso film. La fotografia, come accennato, passa da una brillantezza iniziale, ad una cupezza che si fa, via via, sempre più scura e ansiogena mano a mano che i protagonisti discendono nel loro personale inferno, senza tuttavia rimanere imbrigliati nel thriller, ma mantenendo un fondo di commedia essenziale per Biggs.

I protagonisti di Untitled Home Invasion Romance sono pochi, principalmente in scena vediamo Suzie e Kevin per la maggior parte del tempo, insieme a pochi altri personaggi. La sceneggiatura ha lavorato molto bene sulla costruzione dei suoi abitanti, Kevin è un uomo fragile, innamorato, ma maldestro, un po’ lo stereotipo che Biggs ha incarnato già in altre sue pellicole, da American Pie a Anything Else. Suzie, invece, portata in scena da una meravigliosa Meaghan Rath, è una donna forte e indipendente, che nasconde un passato oscuro, insomma una principessa moderna che non ha affatto bisogno che il principe accorra per salvarla, perchè riesce a farlo benissimo da sola. Un cast eccellente, che possiede una chimica speciale atta a seguire il cambio di registro repentino che si ha nella seconda parte, aspetto fondamentale che prescinde la cosiddetta sospensione dell’incredulità.

Untitled Home Invasion Romance è l’esordio alla regia di Jason Biggs, in cui l’attore, e ora regista, è riuscito a creare un’ottima commistione di generi e atmosfere, andando a toccare sia la commedia romantica, sia il thriller che il lato più dark. Un’opera che sfrutta una regia dinamica e brillante, con dialoghi e battute ironiche che divertono il pubblico e aspetti più oscuri e inquietanti che fanno sì che la tensione rimanga sempre alta.

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