September 20, 2019
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Venezia 76 – Il Codacons attacca Luca Marinelli per il suo discorso sui migranti

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • Settembre 9, 2019
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Luca Marinelli

La 76esima edizione del Festival di Venezia si è conclusa sabato ma le polemiche intorno alla manifestazione non tendono a placarsi. Nella giornata di ieri infatti ha fatto molto discutere il discorso di Luca Marinelli, che ha deciso di dedicare la vittoria della Coppa Volpi a tutte le persone che salvano vite in mare.

Sui social si sono subito create due fazioni, tra chi sosteneva l’attore per il potente messaggio politico e umano lanciato dal Palazzo del Cinema di Venezia, e chi invece ha deciso di attaccare, anche violentemente, l’attore. Tra gli oppositori di Marinelli troviamo il Codacons, ovvero il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, che ha definito il discorso dell’attore “una delle pagine più imbarazzanti della storia del cinema italiano”.

Il passo del discorso di Luca Marinelli attaccato dal Codacons è il seguente:

Ho questo premio fra le mani anche grazie a un uomo, di nome Jack London, che ha creato questo personaggio meraviglioso: un marinaio che cercava la verità. Per questo vorrei dedicare questo premio a tutte le persone splendide che sono in mare a salvare altri esseri umani che fuggono da situazioni inimmaginabili. Grazie. E grazie anche per evitarci di fare una figura pessima con noi stessi e con il prossimo. Viva l’umanità e viva l’amore.

Il Codacons si è dunque scagliato contro l’attore romano rilasciando un comunicato stampa sul loro sito ufficiale lanciando il monito sensazionalistico “Alla mostra di Venezia la politica vince sulla qualità?”. Il comunicato stampa rilasciato nella giornata di ieri recita quanto segue:

La Coppa Volpi come miglior attore a Luca Marinelli rappresenta una delle pagine più imbarazzanti della storia del cinema italiano. Lo afferma il Codacons che da 20 anni ospita al Lido commenti e stroncature presso l’ormai famoso muro di Gianni Ippoliti.

In questa edizione, anche dopo la chiusura della Mostra, continuano ad arrivare al sito del Codacons messaggi di protesta perché, in modo del tutto imprevedibile, il premio come miglior attore non è andato alla splendida interpretazione di Joaquin Phoenix per il suo ruolo in “Jocker” (sic) (a detta di tutti, pubblico e critica, miglior interprete tra i film in gara). Invece la Coppa Volpi è andata a Luca Marinelli il quale nel suo discorso di ringraziamento (leggendo un testo già pronto!) si è abbandonato ad un pistolotto politico sulla questione dei migranti.

La politica non può entrare a gamba tesa nei verdetti della giuria” scrive uno spettatore di Torino; “Istituiamo la Coppa Marinelli che andrà ogni anno ad eventuali altre decisioni bizzarre della giuria scrive un altro da Sassari.”

Il Codacons intanto si ripropone di consegnare alla prima occasione utile un riconoscimento di scuse a Joaquin Phoenix a nome di tutti i veri italiani appassionati di cinema.

Il discorso messo in campo dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori è però fallace in diversi punti. Innanzitutto, il comunicato stampa mette enfasi sul fatto che Luca Marinelli avesse preparato un discorso per l’accettazione del premio, andando così ad instillare nel lettore il dubbio che l’attore fosse a conoscenza della vittoria del premio con ampio anticipo o, peggio ancora, che la giuria avesse basato la scelta di assegnare la Coppa Volpi a Marinelli non su base meritocratica ma bensì politica. Chi in vita sua ha mai visto una premiazione di qualsiasi tipo, ad esempio degli Oscar o dei Golden Globe, sa che è consuetudine preparare un discorso di ringraziamento da recitare in caso di vittoria. Durante la cerimonia degli Oscar molto spesso sono stati lanciati messaggi politici, un’esempio lampante è il discorso di Guillermo Del Toro che, accettando il premio per il film La Forma dell’Acqua, ha apertamente criticato le politiche migratorie del governo Trump; una situazione analoga si è traslata nella premiazione di Venezia, in cui Marinelli, persona da sempre impegnata nel sociale, ha deciso di dedicare la vittoria ai volontari che quotidianamente salvano le vite nel mediterraneo.

Secondariamente il Codacons, che si vanta, cito testualmente, di ospitare da 20 anni al Lido commenti e stroncature presso il muro di Gianni Ippoliti, dimostra di non conoscere il regolamento del Festival di Venezia. Il comunicato insinua che Joaquin Phoenix sia stato privato di un premio che gli spettava di diritto per ragioni politiche. Questa però è un’illazione frutto di un’evidente ignoranza, poiché per regolamento al Festival del Cinema di Venezia non possono essere attribuiti più riconoscimenti ad una sola pellicola. Per questo, se pure meritevole di un premio (come detto nella nostra recensione), la straordinaria performance di Phoenix non poteva essere premiata con La Coppa Volpi, visto che al Joker di Todd Phillips era già stato assegnato il premio più importante della manifestazione, Leone d’Oro.

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