Westworld è tornato questa notte su Sky Atlantic e la serie di Jonathan Nolan e Lisa Joy conferma nuovamente di essere su una direzione interessante e che i fan aspettavano con ansia dopo il finale della scorsa stagione.

Sono passati alcuni mesi dal massacro nel parco, ora la notizia è su tutti i notiziari e le azioni della Delos stanno calando a picco, Charlotte Hale (Tessa Thompson) è il nuovo CEO ad interim della compagnia e deve riuscire a risollevarla dal disastro. Nel mentre Dolores (Evan Rachel Wood) continua la sua vendetta sul genere umano aiutata dalle coscienze che si è portata via dal parco. Nel mentre Bernard (Jeffrey Wright) è in fuga e non ha idea di come fermare da solo il piano della donna. In questa prima puntata facciamo poi la conoscenza di Caleb (Aaron Paul), un ex militare con problemi economici che ci porta nei meandri malfamati della città del futuro.

Questa prima puntata della nuova stagione è praticamente un nuovo inizio per la serie, lontani dal parco e finalmente nel mondo reale e futuristico, che è evidentemente ispirato al Futureworld dell’omonimo film seguito di Westworld di Michael Crichton, in cui gli androidi sono ormai nascosti tra gli esseri umani, pronti a prendersi il loro mondo. Veniamo così trasportati in questo avanzato ma anche vuoto futuro, dove l’elite dei ricchi comanda su tutto ed il capitalismo più sfrenato ha portato gran parte della popolazione a nascondersi nelle proprie miserie, portando all’aumentato della criminalità, che stavolta usa metodi molto più tecnologici per agire. Il mondo degli zero ci viene presentato dal punto di vista di Caleb, interpretato da Aaron Paul, che di fatto ci introduce in questo sotterraneo mercato nero di tecnologia e non solo, che risulta la principale fonte di reddito per molti ed una possibile scialuppa di salvataggio per chi deve sbarcare il lunario come proprio Caleb. In questa storia si inserisce nuovamente Dolores, che uscita dal parco diventa un’arrampicatrice sociale con un’obbiettivo conquistare ad ogni costo la libertà delle macchine dagli uomini. In questa puntata Bernard è poco presente, ci vengono mostrati solo alcuni sprazzi della sua vita da fuggitivo che, una volta interrotta, lo porterà finalmente sull’unica strada possibile per salvare gli umani.

Questa prima puntata di Westworld rispecchia le aspettative che avevamo su questa terza stagione, che sembra, almeno da questo primo episodio, aver imparato dagli errori della seconda, stagione che comunque si era dimostrata un ottimo prodotto per gli standard televisivi. Nolan e la Joy si sono finalmente imbarcati nel punto centrale della loro storia, la rivoluzione delle macchine e il contrattacco degli umani, rivoluzione che in questa prima puntata sembra quasi una guerra di secessione, dove le macchine iniziano a prendere coscienza di quanto gli umani le sfruttino e inizino in qualche modo a combattere. Implicitamente si sta entrando in un discorso sociale più ampio, se le prime due stagioni si incentravano sulla coscienza degli androidi e di esseri sintetici, qui abbiamo la definitiva presa cosciente che sono parte integrante di una società che non li tiene in considerazione e questo necessariamente dovrà essere un punto focale da approfondire, da più punti di vista, non solo quello rabbioso e sanguinario di Dolores.

L’episodio contiene un’importante scena dopo i titoli di coda.. quindi non affrettatevi e godetevi la visione completa! 


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