Finalmente dopo una lunga e travagliata gestazione debutta oggi su Disney+, Y: L’Ultimo Uomo, adattamento televisivo dell’omonimo fumetto di Brian K. Vaughn e Pia Guerra che vede tra i protagonisti Diane Lane, Ashley Romans, Ben Schnetzer, Olivia Thirlby e Amber Tamblyn. Noi abbiamo potuto vedere la prima stagione in anteprima, ecco cosa ne pensiamo!

In sviluppo sin dal 2015, la serie era inizialmente prevista per FX con Michael Green (American Gods stagione uno), nel 2018 alla Television Critic’s association arrivarono buone notizie, infatti fu confermato che lo script era pronto ed al team si era aggiunto Aida Mashaka Croal e poco più avanti nel 2019 era stato confermato che la serie era stata ordinata a stagione completa dal network. Tutto sembrava pronto a partire ma, nell’aprile del 2019, Green e Croal lasciano la serie, così FX mette tutto nelle mani di Eliza Clark, che avrebbe anche riscritto i primi episodi. Nel frattempo la serie, anche dal punto di vista del cast, era stata rinnovata, infatti Barry Keoghan (Eternals) e Lashana Lynch, rispettivamente Yorick Brown e l’agente 355, non avrebbero potuto partecipare alla serie ed al loro posto furono scelti Ben Schnetzer come Yorick e Ashley Romans come Agente 355. Finalmente dopo una gestazione lunghissima, compresi i tentativi falliti della trasformazione in un prodotto cinematografico, il fumetto di Brian K. Vaughn e Pia Guerra pubblicato sotto Vertigo Comics ha debuttato e non ci tocca che vedere come è andata questa prima stagione.

Y: L'Ultimo UomoY: L’Ultimo Uomo segue la storia di Yorick Brown (Ben Schnetzer), l’ultimo uomo rimasto sulla terra dopo che un evento misterioso ha ucciso tutti i mammiferi che possedessero il cromosoma Y. Yorick sarà accompagnato nel suo viaggio attraverso gli Stati Uniti dalla sua scimmia Ampersand e dall’agente 355 (Ashley Romans), agente dei servizi segreti che è stata incaricata dal presidente degli Stati Uniti di indagare sulle cause dell’evento e trovare un modo per riportare indietro gli uomini. In tutto questo, seguiremo anche la storia di Jennifer Brown (Diane Lane), neo nominata Presidente degli Stati Uniti, mentre cerca di mantenere la calma nella popolazione e si difende da tentativi di destituzione da parte dei suoi oppositori politici e non solo.

Eliza Clark ha avuto un compito difficile con questa prima stagione, riuscire a dare un impronta ad un fumetto particolarmente amato, senza turbare i fan di vecchia data e allo stesso tempo introducendo questa storia ad un nuovo pubblico, e possiamo dire che ci riesce in parte. Fin dai primi minuti del primo episodio, “The Day Before“, che è un vero e proprio prequel alla serie intera, ci vengono dati in mano tutti questi personaggi che noi conosciamo in un contesto normale per poi trasportarli in un contesto “estremo” in quelle successive. Questa scelta per certi versi pagherà su alcuni personaggi, soprattutto quelli più vicini allo spettatore, come Yorick oppure Hero Brown, ma per altri non proprio, dando l’idea di aver di fronte personaggi stereotipati che rappresentassero solo la moderna cultura americana, come per esempio Kimberly Campbell Cunningham, autrice di libri e figlia dell’ex presidente oppure la stessa Jennifer Brown o ancora Nora Brady, pr dell’ex presidente; insomma da questo lato forse si poteva fare di più e in effetti viene fatto solamente nelle puntate successive. La Clark quindi, per quanto nei primi episodi giochi sul sicuro, sempre di più col passare delle puntate ci mette di fronte a tutto quello che una serie su Y The Last Man potrebbe fare, ossia non seguire un viaggio ma spiegare ed addentrarsi nella psicologia e negli effetti sociali di un evento del genere su più livelli, che necessariamente un fumetto non può toccare completamente. Per esempio, nella serie a fumetti poco viene detto su quale sia stato il destino delle persone transessuali, viene solo menzionato che gli uomini trans, non avendo il cromosoma Y, non sono morti, ma nulla di più, mentre la serie ci porta a conoscere alcuni di questi, tra cui il migliore amico di Yorick, Sam, e anche le paure e la loro reazione a questo mondo, ma soprattutto il loro essere gli unici uomini ancora vivi in questo mondo.

Passando invece alle interpretazioni, va detto che nessuno di noi potrà mai immaginare come sarebbe stata la versione precedentemente intesa della serie prima della ricostruzione da zero, ma in tema di attori non ci va male neanche stavolta. Ben Schnetzer come Yorick Brown è una scelta che funziona, il personaggio è un po’ ingenuo, un eterno bambino che spesso fa scelte egoiste ma cerca di essere migliore senza sempre riuscirci e quindi l’attore, con quel suo aspetto, riesce benissimo ad incarnarlo ed ha anche la presenza per alcune scene con più azione. Ashey Romans sorprende come Agente 355, non conoscendola come attrice sono stato piacevolmente sorpreso dalla sua performance, sa essere emotiva quando è necessario, ma sa anche essere stoica e comunicare solo con gli occhi ciò che sta provando, inoltre ha un’ottima chimica con l’attore di Yorick e, per eventi che arriveranno più avanti, è necessario. Olivia Thirlby interpreta Hero Brown, sorella di Yorick e personaggio che anche nel fumetto si poneva quasi all’opposto del fratello per come è dipinta, sempre sulla linea tra un personaggio costretto a fare del male o qualcuno che è stato profondamente segnato e non potrà mai tornare ad esserlo o forse che ha imbracciato un certo estremismo per difendersi. La Thirlby fa un buon lavoro, ma la sua storia, quella che la vede più prominente deve ancora iniziare, ma possiamo dire che per ora anche questa parte della sua storia, rispetto al resto del racconto, si muove su binari che devono ancora svoltare in eventi più grossi. Ma più di tutti, a mangiare la scena è Diane Lane, interprete di Jennifer Brown(Unfaithful, Hollywoodland, Trumbo ecc…). Lane riesce a rubare qualsiasi scena in cui è presente, e lo fa con veramente poco, dato che il suo personaggio per la maggior parte di questa prima stagione su molti eventi sembra impotente e deve rimanere a guardare. Inoltre, tutte le scene che vedono il presidente Brown a contatto con Kimberly o Nora, rispettivamente figlia e pr dell’ex presidente, sono dei momenti tesi e che dimostrano su tutto quanto una scelta così di poco conto come quella di un’attrice secondaria possa favorire ed avvicinare gli spettatori alla parte più politica della serie.

Y: L'Ultimo UomoY: L’Ultimo Uomo si dimostra in questa prima stagione un adattamento molto fedele al fumetto, anticipando alcuni eventi, tagliandone alcuni in favore di un’espansione in successive stagioni ma anche espandendo eventi e caratterizzazioni che all’inizio erano solo sullo sfondo della narrazione legata al cataclisma. La regia per quanto non ispiratissima funziona bene e non distoglie lo sguardo dello spettatore dall’intera storia e dai personaggi che sono il vero fulcro e delizia della serie. Tutti i personaggi da Yorick a sua madre, sono dannatamente detestabili in alcuni momenti ed estremamente solidali in altri, proprio come degli esseri umani in carne ed ossa: l’eroe o meglio gli eroi qui si muovono in una situazione nuova e pericolosa e così esce la parte più primordiale della specie umana, l’istinto di fuggi o combatti. Insomma, per essere un prodotto con una produzione travagliata, seppur non riesca subito a trovare la sua identità, con il passare delle puntate dimostra di voler essere qualcosa a sè stante rispetto alla produzione televisiva post apocalittica e questo è apprezzabile, ma noi speriamo che, così come tante altre serie, le espansioni del materiale originale diventino anche più coraggiose per dare una identità personale al prodotto.

RASSEGNA PANORAMICA
Y The Last Man Stagione 1
6.9
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Sono Luca, fin da piccolo mi sono interessato ai fumetti e successivamente alle serie tv, quando mi è stata data la possibilità di parlare delle mie passioni mi sono ficcato in questo progetto. PS: Ryan Ottley mi ha chiamato Tyrion non ricordandosi il mio nome.

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