Baby Driver

Baby DriverEdgar Wright è uno dei registi più interessanti dell’ultimo decennio, prima si è fatto conoscere con la Trilogia Inglese del cornetto: Shaun of the Dead, Hot Fuz e World’s End e poi è approdato ad Hollywood con film diventati cult in breve tempo come Scott Pilgrim vs The World. Baby Driver, una delle sue ultime creazioni è qualcosa che incanala i suddetti precedenti lavori, ma è anche molto diverso da questi. Baby Driver presenta infatti tratti tipici della commedia d’azione ma non solo, vediamo anche il dramma della vita di un ragazzo segnato dal crimine e accompagnato sempre dalla musica, che trova per la prima volta l’amore. Baby (Ansel Egort) è un giovane pilota che ha un talento innato per la guida e lo usa per servire un boss criminale, Doc (Kevin Spacey). Quando si innamora di Deborah (Lily James), vedendo in lei un’anima affine e una possibilità di vita oltre al crimine. Wright stavolta non punta a reinventare qualcosa come ha fatto in parte con Scott Pilgrim vs The World, ma racconta tramite immagini e musica. Infatti la regia è a dir poco adrenalinica, ogni azione dei personaggi è una vera e propria coreografia con una musica tutta sua. Ma è dal punto di vista musicale e del montaggio sonoro che il film brilla maggiormente, grazie ad una colonna sonora davvero strepitosa e ben integrata con la pellicola. Se volete scoprire questo regista, forse partire da qui non è l’ideale, ma sicuramente sarà un film che vi occuperà bene due ore ed è anche probabilmente uno dei migliori film sulle rapine degli ultimi 10 anni.

Humandroid

Una delle pellicole meno conosciute di Neill Blomkamp, ma anche una di quelle con il cast più importante. Humandroid vede riuniti Hugh Jackman, Dev Patel e anche Sigourney Weaver. Siamo in un 2016 alternativo a Johannesburg, dove per combattere l’alto tasso di criminalità, la polizia ha investito sugli scout, robot poliziotti. Questa tecnologia è stata inventata da Deon Wilson della Tetravaal, al contempo però vi è un’altro progetto in corsa presso l’azienda, Moose, di Vincent Moore, ossia un robot da controllare a distanza. I due ingegneri si trovano così in contrasto, fino a quando il progetto di Wilson non viene accantonato quando mancava poco alla realizzazione. Al ritorno a casa Deon viene aggredito da dei criminali che vogliono usare il suo robot, così nasce Chappie, un robot con una mente da bambino, che presto diverrà di interesse per la Tetravaal e per Moore.

Dogman

Uno straordinario Matteo Garrone dirige un maestoso Marcello Fonte in una pellicola potente e disturbate che prende spunto da un tremendo fatto di cronaca italiana. Marcello vive nella periferia romana. È un uomo mite e gentile che ha due grandi passioni: la figlia Alida e i cani che accudisce. Per arrotondare spaccia cocaina: questo lo porta a instaurare una torbida amicizia con Simone, un delinquente locale che con piccoli crimini e atti di violenza terrorizza gli abitanti del posto, senza che nessuno abbia il coraggio di intervenire; Marcello dal canto suo gli procura la droga, lo aiuta in alcune rapine e subisce passivamente i suoi soprusi, accontentandosi della minima percentuale che Simone gli rende. Dopo l’ultima umiliazione, Marcello inizia però a meditare vendetta.

Frida

NetflixBiopic sulla talentuosa e stravagante pittrice Frida Khalo, la pellicola ritrova i colori dei suoi quadri nei vestiti e nelle scenografie. Straordinaria l’interpretazione della Hayek e di Molina. Frida è una giovane studentessa messicana, appassionata di arte, la cui vita trascorre tranquillamente fino al giorno in cui rimane vittima di un grave incidente che le provoca gravi ferite. Dopo mesi di riposo, ingessata nel letto di casa sua, Frida sente il bisogno di liberarsi, di mostrare che la sua situazione di infermità è solo temporanea: inizia quindi a dipingere.

Il Discorso del Re

Mattatore degli oscar 2011, con un Colin Firth in stato di grazia nei panni di Giorgio VI, Il discorso del re è un’opera complessa nei temi, che svaria nei toni fra dramma e commedia, con una cura straordinaria nella caratterizzazione dei personaggi. Ispirato alla storia vera del futuro re d’Inghilterra Giorgio VI, il film ripercorre i numerosi percorsi terapeutici del principe Albert, affetto fin dalla nascita da una forma debilitante di balbuzie.  Improvvisamente incoronato Re e con il paese sull’orlo della guerra è costretto a rivolgersi all’eccentrico logopedista Lionel Logue, con il quale si creerà un legame indissolubile che ridarà letteralmente voce al futuro sovrano.

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