La Pietà

Leone d’oro alla 69esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film è il ritorno al grande cinema di Kim Ki-duk. Il titolo è un riferimento alla Pietà di Michelangelo. Kang-do viene pagato per recuperare i debiti di uno strozzino, il cui comportamento è estremante violento, storpia e semina morte tra le sue vittime. Un giorno una misteriosa donna si presenta alla sua porta sostenendo di essere sua madre e addossandosi tutte le colpe dei crimini commessi: lei sostiene che sia colpa sua e che tutto derivi dall’assenza di amore causata dall’abbandono del figlio. Kang-do, dopo diverse terribili prove, se ne convince e viene per contrappasso messo nella stessa posizione di molte sue vittime. Il diciottesimo film di Kim Ki-duk è tanto ironico quanto alto, ed è proprio grazie a questa persistente ironia che il film però non si riduce ad una ridonante predica morale. Una mostruosa attrice e una grande prova tecnica (girato con due cineprese contemporanee, 35mm e digitale), sono gli elementi fondamentali che lo rendono un film imperdibile.

Le Vite degli altri

Film ambientato durante l’occupazione russa di Berlino Est che ha vinto il premio Oscar al miglior film straniero nel 2006. Nella pellicola seguiamo Gerd Wiesler, un capitano della Stasi (Ministero della Sicurezza Interna) che viene incaricato di spiare Georg Dreyman. Ascoltando ogni azione e parola dell’uomo e della sua compagna, il protagonista inizia anche ad andare oltre al suo ruolo e ad interferire con la stessa vita della coppia.

L’ultimo Piano

Film creato da un gruppo di studenti della scuola del cinema di Gian Maria Volonté. Il titolo è ambientato nel quartiere di Tor Marancia e racconta la vita di tre ragazzi: Diana (Yuliia Sobol), studentessa di Giurisprudenza di origine ucraina che è arrivata in Italia qualche anno prima con il padre, Flora (Marilena Anniballi), barista in un locale notturno e Mattia (Simone Liberati), che lavora come Rider. Oltre a loro seguiamo anche la storia del loro strano proprietario di casa, Aurelio (Francesco Acquaroli), un ex cantante punk di una band ormai sciolta da anni.

Lucky Luciano

Il film diretto da Francesco Rosi con protagonista Gian Maria Volontè segue la storia di Salvatore Lucania, alias Lucky Luciano, creatore di Cosa Nostra ed indiscusso capo della malavita americana fin dal 1931. Quando viene rimpatriato in Italia cerca di cambiare vita, ma avrà sempre le autorità italiane alle calcagna, sospettato di essere dietro al nuovo mercato della droga che passa dal nostro paese.

Nico: 1988

Presentata alla 74esima edizione della Biennale di Venezia, segue la storia di Christa Päffgen, meglio conosciuta come Nico, che torna in auge mentre sta cercando di promuovere il suo nuovo album musicale. Come se non bastasse, nel frattempo deve riconquistare la custodia del figlio, che aveva perso a causa del suo dissoluto stile di vita.

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