Al via il processo contro Jonathan Majors, l’avvocato attacca: è vittima di una “caccia alle streghe”

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Jonathan Majors

A 6 settimane dall’arresto di Jonathan Majors con l’accusa di violenza domestica, inizia il processo contro l’attore di Ant-Man and the Wasp: Quantumania e Creed III.

Majors, apparso ieri al processo preliminare in collegamento su Zoom, rischia un anno di reclusione o tre anni di libertà vigilata. Come stabilito dalla giudice Rachel S. Pauley, l’attore dovrà apparire in tribunale il prossimo 13 giugno.

Fuori del tribunale, l’avvocato di Majors, Priya Chaudhry, ha dichiarato alla stampa:

Abbiamo fornito al procuratore distrettuale delle prove inconfutabili che la donna sta mentendo, compreso le prove video che mostra che nulla è successo, specialmente non quando e dove sostiene lei.” Ha detto l’avvocato di Majors, che ha poi proseguito “L’abbiamo fatto con la promessa esplicita da parte del procuratore che la loro versione non sarebbe stata “sistemata” e che non sarebbe cambiata visto che abbiamo dimostrato che la donna sta mentendo

“Eppure questo caso fasullo continua, il luogo indicato dalla donna è cambiato, così come la sua versione. Questa è una vera e propria caccia alle streghe contro Jonathan Majors, guidata da accuse infondate. Piuttosto che far cadere le accuse (contro Majors, ndr) alla luce delle chiare menzogne della donna, il procuratore distrettuale ha preferito cambiare versione per assecondare le nuove falsità della donna. E giusto per chiarire un punto, non ci sono ulteriori accuse contro il signor Majors.” Ha affermato l’avvocato.

“Ora siamo in possesso di ulteriori prove video della sua innocenza, ma siamo restii a condividerle, per paura che il procuratore distrettuale suggerisca alla donna come cambiare nuovamente la sua versione dei fatti. Il sistema di giustizia è saturo di pregiudizi espliciti e impliciti. Quando il signor Majors ha mostrato a un poliziotto bianco le ferite che la donna gli aveva inferto, il poliziotto bianco si è fatto platealmente beffe di lui dicendo che se avrebbe schiaffeggiato il signor Majors, il poliziotto non si sarebbe rotto le dita.” Ha proseguito l’avvocato che ha poi concluso: “Nessuno dei poliziotti bianchi presenti ha indagato sull’aggressione ai danni del signor Majors. Peggio ancora, il procuratore distrettuale non ha indicato intenzione di rivolgere accuse formali contro la donna, o procedere ad indagare sulla verità. Un palese esempio di doppio pesismo tra il trattamento rivolto a Jonathan Majors, un uomo nero di 200 libre (circa 90kg, ndr), e la sua accusatrice, sottolineano il pregiudizio razziale che permea il sistema di giustizia penale”.

Fonte: TheWrap

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