Quando arrivò nelle sale, Amori e Incantesimi non fu certo accolto come un successo e si rivelò un vero flop al botteghino. Con il tempo, però, come spesso accade con alcune pellicole, il destino del film è cambiato completamente. Quello che sembrava essere un titolo destinato a essere dimenticato è diventato negli anni un vero cult, conquistando un posto speciale nell’immaginario della generazione Millennial. Arriva ora al cinema il suo sequel che abbiamo visto in anteprima e di cui vi riportiamo il nostro parere di seguito.

Interpretato da Sandra Bullock e Nicole Kidman, Amori e Incantesimi 2 torna in un mondo intriso di maliziose notti di luna e potente magia ancestrale, dove le sorelle Owens devono affrontare l’oscura maledizione che minaccia di distruggere una volta per tutte la loro famiglia, in un evento cinematografico imperdibile fatto di divertimento, magia e caos.

I sequel che arrivano al cinema a distanza di molti anni dall’originale sono ormai sempre più frequenti e possono avere risultati molto diversi. Da una parte ci sono quelli che sembrano operazioni costruite soprattutto sulla nostalgia, un modo semplice per riportare sullo schermo personaggi già amati senza avere davvero qualcosa di nuovo da raccontare, come è successo con Giovani Streghe o Hocus Pocus 2. Dall’altra ci sono quei sequel che riescono invece a trovare un nuovo equilibrio tra passato e presente e a dare un senso al proprio ritorno, come ha fatto Il diavolo veste Prada 2.

Ed è proprio in questa seconda categoria che prova a inserirsi Amori e Incantesimi 2. Le sorelle Owens tornano con la loro magia e si ritrovano coinvolte, insieme a una nuova generazione, nella maledizione che da sempre pesa sulla loro famiglia: tutte le persone di cui si innamorano sono destinate a morire in circostanze terribili. Il film prende spunto dal quarto romanzo della saga di Alice Hoffman, Il libro delle magie (Mondadori), e porta sullo schermo il tentativo di spezzare finalmente questa maledizione.

Il film rimane, in sostanza, una celebrazione della sorellanza e della solidarietà, una vera e propria lettera d’amore alle donne che ci plasmano, utilizzando la stregoneria anche come metafora di quella paura che da sempre accompagna il potere femminile. Il tutto prende forma ancora una volta all’interno di una famiglia profondamente matriarcale, dove Sally (Sandra Bullock) e Gillian (Nicole Kidman) rappresentano il centro.

Peccato, però, che proprio uno degli elementi più importanti del primo capitolo qui perda parte della sua forza. Nel film originale, il rapporto tra le due sorelle era il vero fulcro del racconto; qui, invece, il legame tra Sally e Gillian rimane quello più forte, mentre nella nuova generazione la storia si concentra soprattutto su una delle due figlie di Sally, Kylie (Joey King). L’altra sorella rimane maggiormente ai margini e questo finisce per rendere meno centrale proprio quel rapporto tra sorelle che dovrebbe essere uno dei motori principali della storia. La sensazione è che il film parli ancora molto di sorellanza, ma che faccia più fatica a mostrarla attraverso le nuove protagoniste.

Sandra Bullock e Nicole Kidman riescono comunque a ricreare alla perfezione quella dinamica che aveva reso così speciale il rapporto tra Sally e Gillian. Le due sono ancora una volta molto diverse ma perfettamente complementari: Sally è la madre che ha scelto di rifiutare il proprio dono e di tenere la magia nascosta alle figlie, mentre Gillian rimane lo spirito libero, più istintivo e audace, che non ha mai avuto paura di abbracciare il proprio potere. È come se per loro il tempo non fosse mai passato. I battibecchi, la complicità e quel continuo prendersi in giro restituiscono alle due attrici la stessa alchimia del primo film e, anche quando la storia sembra riproporre dinamiche già conosciute, è difficile non lasciarsi coinvolgere dalla loro presenza.

La pellicola punta molto anche sull’ironia e sulle battute, utilizzando il sarcasmo per alleggerire praticamente ogni situazione. In diversi momenti questa scelta funziona e contribuisce a mantenere il tono della storia leggero e divertente, ma non sempre riesce a trovare il giusto equilibrio. A volte le battute sembrano quasi voler sottolineare a tutti i costi quanto il film voglia essere divertente e finiscono per risultare un po’ forzate. Anche Lee Pace, nei panni dell’affascinante professore di magia occulta e interesse amoroso di Sally, avrebbe meritato maggiore spazio: il personaggio è interessante e l’attore ha una presenza che si fa notare, ma il film non lo sfrutta fino in fondo.

La nostalgia rimane comunque una delle componenti più importanti del sequel e viene alimentata attraverso diversi richiami al film originale. Ritrovare la musica di Alan Silvestri e alcune delle location già viste nel primo capitolo è sicuramente un piacere per chi conosce bene Amori e Incantesimi. Il problema è che questi elementi, da soli, non bastano sempre a ricreare la stessa atmosfera. La fotografia è infatti molto più moderna e luminosa e rende alcuni ambienti più patinati, facendogli perdere quella particolare combinazione di calore, mistero e inquietudine che caratterizzava il film del 1998.

La casa delle Owens, soprattutto, non riesce sempre a trasmettere la stessa magia che aveva nel primo capitolo. È invece il giardino a regalare i momenti di nostalgia più riusciti: proprio lì erano ambientate diverse scene memorabili del film originale e ritrovarlo sullo schermo crea immediatamente un legame con quei ricordi. È uno di quei luoghi in cui il passato sembra riaffacciarsi davvero, riuscendo per qualche momento a restituire quella magia che il sequel cerca di ricreare.

Rimane però il piacere di ritrovare Sally e Gillian insieme e di tornare, anche solo per qualche ora, nel loro mondo fatto di incantesimi, legami familiari e vecchie maledizioni. Amori e Incantesimi 2 ritrova soprattutto quell’immaginario autunnale ormai inseparabile dalla saga: le foglie, i colori caldi e una magia che avvolge ogni scena, rendendo il film quasi perfetto per una serata d’autunno. Ed è forse proprio questa atmosfera, più ancora della storia, a riportare alla mente il fascino dell’originale e a risvegliare quel senso di familiarità che aveva reso il primo film così speciale.

Amori e Incantesimi 2 è soprattutto un film per chi ha già un legame con il suo predecessore. Ritrovare Sally e Gillian, la casa delle Owens, la magia e quell’atmosfera autunnale ha sicuramente il suo fascino e molti fan apprezzeranno la possibilità di tornare, dopo tanti anni, in questo mondo. Per chi invece non ha mai visto il primo capitolo, il discorso è diverso: il sequel dà spesso per scontato l’affetto verso quei personaggi e quella storia, puntando molto sui richiami al passato. Alla fine, più che un film capace di conquistare nuovi spettatori, sembra una storia pensata per chi era già innamorato delle sorelle Owens e aspettava semplicemente di poterle incontrare di nuovo.


Di seguito il trailer ufficiale del film Amori e Incantesimi 2 in uscita il 10 settembre per Warner Bros. Italia:

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